Angioma vertebrale: cause, sintomi e terapia

L'angioma vertebrale è un tumore benigno, i cui sintomi possono essere il dolore e la debolezza muscolare

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Articolo aggiornato il 12 Dicembre 2023

L’angioma vertebrale è una lesione vascolare benigna che si sviluppa all’interno delle vertebre della colonna vertebrale. L’angioma può variare in dimensioni e può essere rivelato incidentalmente o perché associato ad altri sintomi dolorosi.

Angioma vertebrale: quali le cause, i sintomi e la terapia? Si tratta di un tumore benigno che interessa la colonna vertebrale e che in genere è asintomatico, specialmente nelle prime fasi di sviluppo. Di solito cresce molto lentamente e, soltanto quando arriva a dimensioni più grandi, può comportare la presenza di manifestazioni sintomatiche, come dolore, debolezza muscolare e perdita di sensibilità alle gambe. Le cause non sono note con precisione. Per il trattamento, necessario quando si manifestano i sintomi, l’intervento chirurgico, la radioterapia o l’embolizzazione.

Le cause

Le cause dell’angioma vertebrale non sono conosciute in maniera precisa. Non c’è nemmeno la certezza che alla base della patologia possa esserci una predisposizione ereditaria. Gli angiomi vertebrali sono formati da cellule, grasso e vasi sanguigni che tendono a proliferare molto lentamente e che hanno origine da un vaso che ha il compito di provvedere all’irrorazione sanguigna di una vertebra.
Sviluppandosi, questi tumori benigni possono invadere la struttura ossea e il canale spinale. Come risultato si può avere la compressione del midollo e delle strutture nervose, con il manifestarsi di sintomi ben precisi, come, per esempio, il mal di schiena lombare.

L’angioma vertebrale è causato da un’anomali nei vasi sanguigni all’interno della vertebra. Esistono due tipi di angiomi vertebrali:

  1. Angioma cavernoso: L’angioma cavernoso è caratterizzato da vasi sanguigni dilatati e appunto cavernosi. Non è associato a emorragie o sanguinamenti significativi.
  2. Emangioma: Gli emangiomi vertebrali sono costituti da vasi sanguigni normali che crescono però in modo eccessivo all’interno delle vertebre. Questi possono essere associati a sanguinamenti lievi.

Come abbiamo detto le cause dell’angioma vertebrale non sono sempre molto chiare, ma potrebbero avere una componente genetica in alcune persone.

Angioma vertebrale - Foto di Karolina Grabowska/ Pexels.com
Angioma vertebrale – Foto di Karolina Grabowska/ Pexels.com

I sintomi

I sintomi dell’angioma vertebrale diventano più intensi man mano che la malattia progredisce. Uno dei segnali è il dolore che si prova nella zona, in cui si trova localizzato il tumore, anche se, con il tempo, può coinvolgere anche gli arti superiori e quelli inferiori. Si tratta di un dolore alle gambe che è più acuto a riposo e tende a migliorare con il movimento.
Altri sintomi sono costituiti dalla debolezza muscolare e dalla perdita di sensibilità degli arti inferiori, come conseguenza della compressione delle strutture nervose. Si può arrivare anche alla perdita della funzionalità degli sfinteri vescicali e anali e alla paralisi di alcune zone del corpo. Con il tempo si può incorrere nella deformazione della colonna vertebrale. In ogni caso, quando si verificano sintomi, questi possono includere:

  • Dolore lombare: Questo è il sintomo più comune e può variare da lieve a grave. Questo dolore è spesso costante e può peggiorare nel caso in cui si pratica sport.
  • Irradiazione del dolore: In alcuni casi, il dolore dovuto all’angioma vertebrale può irradiarsi verso altre parti del corpo, ad esempio le gambe, a causa della compressione delle radici nervose.
  • Debolezza: La compressione delle radici nervose può portare a debolezza muscolare o dolore nelle gambe.
  • Problemi di controllo vescicale e intestinale: In alcuni casi, quelli più gravi ma anche rari, l’angioma vertebrale può influenzare il controllo vescicale e intestinale.

La terapia e la diagnosi

La terapia per l’angioma vertebrale può anche non essere necessaria, se non ci sono sintomi che compromettono la qualità di vita del paziente. Se si riscontrano delle conseguenze del tumore benigno, è meglio intervenire. L’intervento chirurgico è importante per rimuovere la massa tumorale, per liberare le strutture nervose e per rimediare alla deformazione ossea delle vertebre. Si può fare ricorso alla radioterapia che in genere ha il vantaggio di provvedere ad una regressione della massa tumorale.
Altri due trattamenti sono rappresentati dall’embolizzazione e dalla vertebroplastica. Nel primo caso si iniettano nel tumore delle resine autocoagulanti, che lo ostruiscono, nel secondo caso si procede con una tecnica endoscopica per introdurre una sostanza in grado di distruggere il tumore, di rafforzare le architetture ossee della colonna vertebrale e di rendere più lieve il dolore.

La diagnosi dell’angioma vertebrale inizia solitamente con una valutazione clinica e anamnesi da parte di un medico. I testi diagnostici includono:

  • Imaging: Le radiografie e la risonanza magnetica possono rivelare la presenza di un angioma vertebrale, la sua dimensione e anche dov’è localizzato.
  • Biopsia: In alcuni casi, potrebbe essere necessaria una biopsia per confermare la diagnosi e determinare il tipo di angioma.

Trattamenti

Il trattamento dell’angioma vertebrale dipende principalmente dalla gravità dei sintomi e dalla dimensione del tumore. Le varie opzioni di trattamento includono in primis l’osservazione. Se l’angioma è piccolo e asintomatico, il medico può raccomandare un approccio di attesa e osservazione regolare. Per controllare il dolore, il medico può prescrivere dei farmaci antidolorifici o attività di fisioterapia. In alcuni casi, si possono utilizzare procedure mininvasive come l’embolizzazione per chiudere i vasi sanguini all’interno dell’angioma. Infine, in casi più gravi se l’angioma causa problemi neurologici importanti, potrebbe essere necessario un’intervento chirurgico per rimuovere l’angioma o stabilizzare la vertebra colpita.

È molto importante notare che alcune persone che soffrono di angioma vertebrale vivono senza sintomi o con sintomi che in realtà sono gestibili. La gestione di questo problema è sempre basata sulla valutazione individuale del paziente da parte di un medico professionista. In caso in cui i sintomi sono forti è fondamentale consultare uno specialista per una diagnosi accurata e un piano di trattamento individuale.

Trattamenti angioma vertebrale - Foto di Andrea Piacquadio/ Pexels.com
Trattamenti angioma vertebrale – Foto di Andrea Piacquadio/ Pexels.com

Chi è il medico che cura gli angiomi?

La cura degli angiomi vertebrali può essere gestita da diversi specialisti, a seconda della situazione e della gravità del problema. I medici coinvolti nella diagnosi e nel trattamento degli angiomi vertebrali sono:

  • Neurochirurgo: I neurochirurghi sono specialisti nella chirurgia del sistema nervoso e vascolare. Molto spesso sono coinvolti anche nella gestione degli angiomi vertebrali che richiedono interventi chirurgici, come la rimozione dell’angioma o la stabilizzazione delle vertebre.
  • Radiologo: Questo medico è specialista nell’uso delle immagini diagnostiche, come la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata, per guidare procedere diagnostiche e terapeutiche. Possono eseguire procedere come l’embolizzazione per chiudere i vasi sanguigni dell’angioma.
  • Reumatologo: In alcuni casi possono intervenire anche i reumatologi, soprattutto se sono coinvolte condizioni reumatologiche associate agli angiomi vertebrali.

La scelta del medico, ovviamente dipende dalla situazione individuale del paziente, dalla gravità dei sintomi e dalle opzioni di trattamento disponibili. Spesso però, più specialisti lavorano insieme per fornire la migliore cura possibile per i pazienti con angiomi vertebrali o altre condizioni vascolari. La consulenza con il medico di base può aiutare a indirizzare i pazienti verso gli specialisti appropriati in base alle loro esigenze specifiche.

Perché si formano gli angiomi vertebrali?

Gli angiomi vertebrali, si formano a causa di un’anomalia nei vasi sanguini. Tuttavia, le cause esatta della loro formazione, come abbiamo detto non sono sempre chiare, e la genesi di queste lesioni può variare. Ecco alcuni motivi per cui gli angiomi vertebrali si formano. 

In molti casi, gli angiomi vertebrali sono considerati malformazioni vascolari congenite, il che significa che si sono sviluppati fin dalla nascita. Si tratta quindi, di anomalie che possono essere presenti sin dall’infanzia, ma i sintomi possono manifestarsi solo in età adulta. Alcune ricerche mettono in evidenza che esiste una predisposizione genetica per la formazione di angiomi vertebrali. Ciò significa che se in famiglia c’è già qualcuno che ne soffre, allora di conseguenza si è più inclini a sviluppare queste lesioni.

Gli angiomi vertebrali possono formarsi anche a causa di fattori ambientali, come l’esposizione a radiazioni ionizzanti. Tuttavia, il legame tra l’esposizione ambientale e la formazione di angiomi vertebrali non è ancora completamente chiara.

In alcune situazioni, gli angiomi vertebrali si formano a causa di cambiamenti degenerativi nella colonna vertebrale. Questi cambiamenti potrebbero includere il deterioramento delle vertebre o dei dischi intervertebrali, che potrebbero influenzare la struttura vascolare.

Gli angiomi vertebrali si formano più comunemente in età adulta e tendono a manifestarsi dopo i 40 anni. Questo ci fa capire che anche l’invecchiamento potrebbe essere un fattore di rischio.

Una cosa però è certa, molti angiomi vertebrali non causano sintomi o questi vengono scoperti per caso durante indagini diagnostiche per altri problemi. Altri possono diventare sintomatici a causa della pressione che esercitano sulle strutture circostanti, come le radici nervose o il midollo spinale. La gestione degli angiomi vertebrali dipende dalla gravità dei sintomi e può includere osservazione, terapie e trattamenti a seconda della situazione di partenza. In ogni caso, la ricerca continua è necessaria per comprendere al meglio le cause e lo sviluppo degli angiomi vertebrali.

Perchè si formano gli angiomi - Foto di Cojanu  Alexandru/ Pexels.com
Perchè si formano gli angiomi – Foto di Cojanu Alexandru/ Pexels.com

Quando vanno via gli angiomi?

Gli angiomi vertebrali, come le altre malformazioni vascolari, tendono comunque ad essere permanenti e non si risolvono in modo spontaneo. Ciò significa che, una volta che si sono formati, gli angiomi vertebrali non vanno via da soli. Alcuni di essi rimangono asintomatici, quindi non causano sintomi o problemi importanti, per questo potrebbero anche non richiedere trattamento. Sono, infatti, tantissime le persone che vivono con un’angioma vertebrale senza mai rendersene conto, poiché non causa nessun disagio. Al contrario, quando un’angioma diventa sintomatico e quindi, causa dolore, debolezza o i vari sintomi che abbiamo visto, possono essere considerate una serie di opzioni di trattamento. Queste ultime prevedono: terapie, fisioterapia e interventi chirurgici.