Amaranto: proprietà, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

Le proprietà, i benefici e i valori nutrizionali dell’amaranto sono alcuni dei motivi per cui questo pseudo-cereale merita di essere conosciuto più a fondo. La pianta dell’amaranto vanta diverse specie – tutte appartenenti alla famiglia delle Amarantacee – che, insieme a quinoa e mais, era una delle più amate e presenti nell’alimentazione di Incas e Aztechi, già più di 3 mila anni fa: l’amaranto è, infatti, uno degli alimenti utilizzati sin dai tempi più antichi – sebbene esso sia stato dimenticato per molto tempo e riscoperto, negli USA, intorno agli anni Sessanta – oltre a essere stato considerato sacro da Romani e Greci, ma non solo. L’amaranto è, oggi, coltivato in tutto il mondo e apprezzato per le sue molteplici caratteristiche e qualità nutrizionali, ma viene utilizzato anche a scopo ornamentale. Quali sono le sue proprietà benefiche, nutrizionali, medicinali e terapeutiche? Scopriamo di più sui semi dell’amaranto, la sua cottura e in quali ricette si può inserire per gustarlo e giovare dei suoi benefici.

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Valori nutrizionali dell’amaranto

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Foto di MaraZe / Shutterstock.com

L’amaranto non è un cereale vero e proprio poiché non appartiene alla famiglia delle Graminacee, ecco perché è privo di glutine. E’ però considerato, per le sue caratteristiche, uno pseudo-cereale che condivide con i cereali “veri” numerose proprietà.

I valori nutrizionali dell’amaranto sono ciò che fa di questo alimento un cibo importante da inserire nella propria dieta. Un’alimentazione sana, infatti, non può escluderlo in quanto ricco di fibre e di potassio e povero in grassi. Inoltre, come già detto, si tratta di un “cereale” senza glutine: ecco perché per i celiaci l’amaranto può essere un’ottima alternativa ai classici cereali, come il grano.

Scopriamo dalla tabella le capacità nutrizionali dell’amaranto.

ElementoQuantità per 100 gr
Calorie103 kcal
Grassi1,6 gr
Carboidrati19 gr
Proteine3,8 gr
Fibre2,1 gr
Sodio6 mg
Potassio135 mg
Calcio47 mg
Ferro2,1 mg
Magnesio65 mg

L’amaranto risulta così ricco di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio, e povero in grassi; grazie alla presenza dei carboidrati in buona percentuale si tratta anche di un cereale molto energetico, ecco perché deve essere introdotto nella propria dieta.

Indice glicemico

L’amaranto ha un basso indice glicemico, pari a 35. Questo valore è ottimo, se si pensa che ad esempio la pasta di semola di grano duro ha un indice glicemico pari a 45; è quindi, un “cereale” ottimo per tutti coloro che devono tenere sotto controllo la glicemia o soffrono di diabete, non essendo tra i cibi ad alto contenuto di zuccheri. Perfetto, in questo senso, anche per chi volesse restare in forma senza rinunciare ai cereali e ai carboidrati.

Benefici

L’amaranto è privo di glutine: è, dunque, adatto a chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine.

L’amaranto è molto ricco di fibre: questa caratteristica lo rende altamente digeribile e, quindi, utile a chi soffre di problemi intestinali, oltre a essere indicato per l’alimentazione di bambini e anziani.

Il fatto, poi, che si tratti di un cibo altamente proteico lo rende perfetto per vegetariani e vegani, che seguono un regime alimentare privo di prodotti di origine animale.

L’amaranto può, poi, essere considerato un alleato per il sistema immunitario grazie ai suoi valori nutrizionali di spessore.

Proprietà per la circolazione

Secondo alcuni studi, l’amaranto sarebbe in grado di ridurre il colesterolo totale e LDL, ma non solo: questo alimento contiene, infatti, fitosteroli utili per contrastare i problemi di ipertensione e per la salute dell’apparato cardiovascolare in generale.

Proprietà per i celiaci

L’amaranto è naturalmente privo di glutine, ecco perché si tratta di un cereale perfetto per i celiaci, per essere sostituito al più comune grano nella preparazione di primi piatti, dolci, piadine e pizze.

Proprietà energizzanti

L’amaranto è, poi, particolarmente energizzante e digeribile – come detto prima – e per questo indicato per essere inserito nella dieta, durante convalescenze, disturbi all’apparato gastrointestinale e come alimento d’appoggio durante trattamenti nella cura di diverse patologie, come il cancro.

Proprietà contro l’anemia

Da non sottovalutare, è la capacità dell’amaranto di combattere l’anemia: le sue foglie e i suoi semi sono, infatti, ricchissimi di ferro – ne contengono in quantità superiori rispetto agli spinaci - e in grado di combatterne la carenza.

Proprietà nutritive

L’amaranto contiene sali minerali – come ferro, magnesio, sodio, potassio, fosforo e calcio – vitamine del gruppo B e la vitamina C, acido glutammico, lisina, alanina, serina, arginina, acido aspartico, proteine, fitosteroli e fibre.

Cottura dell’amaranto

Le foglie di amaranto possono essere cucinate come gli spinaci, mentre i semi di amaranto sono utilizzati anche per aromatizzare il pane – aggiungendone una manciata all’impasto – e possono essere saltati in padella come popcorn, oltre che cotti in acqua per crocchette, zuppe, budini e altro ancora. La cottura dei semi di amaranto in pentola richiede circa 50 minuti, oppure 30 minuti in pentola a pressione.

Anche la farina di amaranto può essere utilizzata, cotta, per la preparazione di piadine, pane, pizze, crepes o crostate senza glutine.

Controindicazioni

L’amaranto non causa effetti collaterali particolari, tranne che in caso di allergie o intolleranze. Ad ogni modo, visto il suo elevato contenuto di proteine, è bene non esagerare nel consumo, in special modo se in abbinamento a prodotti di origine animale.

Oltre a ciò, la presenza non indifferente di acido ossalico al suo interno, rende questo alimento non consigliabile per chi soffre di patologie renali, gotta o artrite reumatoide.

Infine, è sempre meglio optare per dell’amaranto di origine biologica, perché privo di sostanze nocive per la salute: può essere reperito, ad esempio, in erboristeria o presso i negozi di alimentazione biologica.