Allergie: trattamenti termali e corrette abitudini alimentari per alleviare i sintomi

allergie-di-primavera

allergie-di-primavera

103 sorgenti naturali, 69 gruppi fumarolici e oltre 300 stabilimenti: questa è la meravigliosa isola di Ischia, che in primavera si risveglia e si riempie di colori e profumi. Qui è possibile trovare piscine con tanti tipi di acque per tutta la famiglia.

Continua a leggere
Continua a leggere

“Certamente associare gli effetti benefici dei trattamenti con acque termali ad una vacanza al mare potenzia la rigenerazione psicofisica di una persona”. A sottolinearlo è la dottoressa Maria Gibilaro, direttore sanitario della Spa Elisir de Il Sorriso Thermae e Resort a Forio.
“Le acque ischitane sono costituite da cloruro di sodio e bromo, ma anche da calcio, magnesio, solfati, bicarbonati e solfuri, hanno importanti azioni biologiche sull’apparato muscolo-tendineo e osteoarticolare, ma l’effetto certamente più significativo è quello legato alla prevenzione, grazie alla significativa azione stimolante sul sistema immunitario”.
Le acque salso-bromo-iodiche, in particolare quelle de Il Sorriso, hanno una concentrazione rilevante di solfati, capaci di apportare benefici importanti all’apparato osteoarticolare. L’azione è certamente antinfiammatoria. Hanno proprietà antisettiche, antiedemigene e risolventi. Sono ottime per la salute della pelle (trattamento delle dermatiti, degli eritemi e della psoriasi), ma anche per il trattamento delle rughe e dei radicali liberi.
L’acqua termale nebulizzata aiuta invece a combattere le allergie perché, se da una parte i primi raggi di sole fanno già fare il conto alla rovescia per la bella stagione, dall’altra si portano dietro non pochi problemi. L’arrivo della primavera non è atteso con impazienza da tutti.
Lo spiega bene la dottoressa Caterina Cellai, dietista nutrizionista presso il centro di Medicina e Chirurgia estetica Juneco City Life Milano: “Starnuti, rinorrea, prurito a naso e gola, sensazione di naso chiuso, tosse, difficoltà respiratorie, lacrimazione, sono i fastidiosi sintomi causati da alcune proteine contenute nei pollini chiamate allergeni. Purtroppo non esistono metodi definitivi per difenderci dai pollini (all’occorrenza e sotto consiglio medico può essere necessario assumere antistaminici o cortisoni), tuttavia esistono modi per ridurne i sintomi”.
E prosegue: “Oltre ai trattamenti termali, può essere molto importante fare attenzione a determinati alimenti a causa della cosiddetta cross-reattività (reattività crociata o allergenicità) tra allergeni dei pollini e cibi normalmente presenti nelle nostre tavole. Se ingeriamo un alimento contenente proteine simili all’allergene allergizzante il nostro sistema immunitario può scatenare una reazione allergica con sintomi come prurito, lieve gonfiore a labbra, lingua e palato”.
Tra i fenomeni di cross-reattività più frequenti la dottoressa Cellai cita:
Betulla-Melo (meglio evitare mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, fragole, soia, arachidi, fagioli,carciofi, sedano e carote);
Ambrosia-Miele (evitare miele ma anche anguria, melone, banana, prezzemolo, camomilla); – Parietaria-Basilico (la cross-reattività si può sviluppare mangiando basilico, piselli, fico, soia, ortica e more di gelso);
Artemisia-Camomilla (può mostrare cross-reattività con camomilla, sedano, prezzemolo, carote, zucca, carote, cicoria)
Graminaceae-Grano-Agrumi (una reazione crociata molto importante può avvenire con farina di frumento ma anche con agrumi, pomodoro, kiwi, anguria) e melone);
Lattice-frutta (il 50% di soggetti con allergia al lattice sviluppano una cross-reattività con alcuni frutti come banana, avocado, patata, pomodoro, castagne, kiwi).
Quindi in alcuni periodi dell’anno il fastidioso problema allergico si può contrastare anche prestando attenzione ad alcuni alimenti a tavola.