Allergia in autunno: sintomi, cause, cure e rimedi

Le allergie, in autunno, possono provocare disagi e malessere: ecco come fare per contrastarle e i rimedi da mettere in pratica

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La stagionale autunnale è ormai arrivata e con essa anche le prime allergie. L’allergia in autunno si manifesta con sintomi tipici, che consistono nel naso gocciolante, negli starnuti e nella tosse, oltre che nella lacrimazione degli occhi. Il quadro sintomatologico è quello caratteristico di tutte le reazioni allergiche. Spesso si ritiene che queste ultime si manifestino più frequentemente in primavera, ma anche la stagione autunnale è implicata nel provocare la rinite allergica. Ci sono varie cause alla base, come i pollini, la muffa o gli acari della polvere. Le cure adatte consistono nell’uso di antistaminici e corticosteroidi. Comunque, con gli opportuni rimedi e seguendo specifiche regole, si può anche attuare un’opera di prevenzione adeguata.

I sintomi e le cause dell’allergia autunnale

I sintomi dell’allergia in autunno rientrano nel quadro della rinite allergica. Questa, infatti, comprende il naso gocciolante, la lacrimazione oculare, gli starnuti e la tosse. Si può avere anche l’insorgenza dell’asma, una condizione in seguito alla quale le vie aeree si restringono, per cui la respirazione appare difficoltosa e subentrano segni di fiato corto. A volte, però, si può trattare anche di reazioni alimentari, specialmente nella condizione denominata sindrome orale allergica. Le persone che sono allergiche ai pollini, infatti, dovrebbero stare attente anche alla frutta che mangiano in quanto possono esserci sintomi come prurito alla gola e alla bocca, ma anche di nausea, vomito, orticaria, crampi addominali e diarrea.

Le cause dell’allergia in autunno possono essere varie. I pollini, con i loro allergeni, vengono riconosciuti come corpi estranei dal sistema immunitario, motivo per il quale l’organismo rilascia degli anticorpi e sostanze chiamate istamine. Sono proprio queste che causano i sintomi allergici. Nel corso dell’autunno l’allergene più rischioso è costituito dall’ambrosia. L’impollinazione di questa pianta inizia ad agosto, ma può durare anche fino in autunno. Un’altra delle cause può essere rappresentata dalla muffa, sia quella che si forma negli ambienti interni sia quella che viene originata in situazioni esterne. Attenzione anche agli acari della polvere, che si possono diffondere nell’abitazione, quando, con i primi freddi, si mette in funzione l’impianto di riscaldamento.

Le cure e rimedi per contrastarla

Le cure per l’allergia in autunno consistono principalmente nell’uso degli antistaminici, che, bloccando l’azione delle istamine, alleviano i principali sintomi allergici. Per favorire la fuoriuscita del muco e per liberare il naso, invece, è bene utilizzare i decongestionanti. Inoltre il medico può prescrivere dei corticosteroidi, che, in genere, sono somministrati sotto forma di spray, per ridurre l’infiammazione nasale. Esiste, però, anche una terapia immunospecifica: il tutto consiste nell’esporre in maniera graduale l’organismo a delle dosi di allergene, in modo che il corpo possa diventare tollerante. Così facendo i sintomi possono essere tenuti lontani per alcuni periodi. In ogni caso è sempre il medico a dover decidere la cura adatta.

Esistono, poi, anche dei rimedi contro l’allergia in autunno, che riguardano soprattutto la prevenzione. Per prima cosa è consigliabile evitare l’esposizione agli allergeni. Inoltre, prima di azionare l’impianto di riscaldamento, sarebbe bene pulire i condotti dell’aria e cambiare i filtri antiallergici. Da non dimenticare, infine, di utilizzare un umidificatore, affinché l’aria possa mantenersi opportunamente umida. Per evitare le allergie alimentari, invece, è consigliabile controllare bene gli ingredienti di cui i cibi sono composti. Se i bambini frequentano la scuola e mangiano a mensa, bisogna che le persone preposte ai pasti siano ben informate delle possibili reazioni allergiche dei piccoli.