Allergia al pesce: come si presenta e come intervenire subito

Cosa fare in caso di allergia al pesce
Allergia al pesce, quali sono i sintomi da non sottovalutare – tantasalute.it

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Se sei allergico al pesce devi assolutamente prestare attenzione a questi sintomi, così da evitare grossi problemi di salute.

Il pesce è un alimento pregiato molto apprezzato per il suo sapore e i suoi nutrienti. In Italia sono 9 persone su 10 ad apprezzare questo alimento, mentre i bambini rappresentano solo il 17%. Nonostante i più piccoli lo gradiscano meno si ritrovano a mangiarlo almeno una volta a settimana, poiché possiede sostanze nutritive importanti per il corpo.

Esistono, però, molte persone che non possono gustarsi tale alimento. Il problema principale è l’allergia che alcuni manifestano per i prodotti ittici. Essa può presentarsi a qualunque età manifestandosi attraverso sintomi specifici a cui è importante tenere conto. Oggi scopriamo cosa fare in caso di intolleranza e quali sono tutti i segnali correlati.

Cosa fare in caso di allergia al pesce

Una persona che mangia del pesce e ne è allergica può presentare diversi sintomi, anche gravi. Nel caso più pericoloso si potrebbe avere uno shock anafilattico che vedrebbe la necessità di una corsa repentina all’ospedale. Abbiamo poi i problemi respiratori che potrebbero portare ad un affaticamento nella fase di espirazione ed inspirazione. Si aggiungono anche sintomi più comuni come tosse, nausea, vomito e vertigini.

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Allergia al pesce, come riconoscere i sintomi e in che modo comportarsi – tantasalute.it

Per finire anche gonfiori e rossore ed eruzioni cutanee. Nel caso si presentassero uno o più casi di questo tipo è necessario contattare subito il proprio medico. In questo modo verranno effettuati tutti i controlli necessari per accertarsi che si tratti dell’allergia al pesce. La prima cosa da fare se si ha questa intolleranza è ovviamente evitare il consumo dell’alimento.

Qualsiasi sia il modo in cui viene preparato non importa, perché i sintomi si manifestano sia con il pesce crudo che cotto. Inoltre sarebbe opportuno controllare le etichette dei cibi che si consumano, poiché potrebbe sempre esserci qualche derivato del pesce. Bisogna tenersi alla larga anche molluschi, crostacei e derivati. Prima di escludere un alimento, in ogni caso, è consigliabile fare riferimento al medico.

È risaputo che i prodotti ittici facciano bene alla salute per il ferro e l’omega-3, quindi nel momento in cui non può essere consumato servono alternative simili. Un primo esempio è l’olio di semi, soia, girasole o mais e noci, poiché sono ricchi di acidi grassi insaturi. Il motivo principale è dato dal fatto che gli acidi grassi EPA e DHA sono presenti solo nei prodotti di mare, dunque per incorporare questi nutrienti sarebbe opportuno fare affidamento a degli integratori alimentari.

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