È allarme per la super-gonorrea: ecco cosa possiamo fare

In Europa si sta diffondendo la super-gonorrea, un nuovo ceppo della malattia sessualmente trasmissibile che risulta resistente agli antibiotici.

Donna in biancheria intima
Foto Freepik | user18526052

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Negli ultimi anni si sta facendo molta più informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, e sappiamo che la prevenzione è la prima mossa per combatterne la diffusione. Per questo è proprio sulla prevenzione che dobbiamo puntare, ora che anche in Europa è arrivata la super-gonorrea. Si tratta di un nuovo ceppo batterico che, secondo quanto riportato dagli esperti, è resistente agli antibiotici. Ecco cosa sappiamo.

Super-gonorrea, che cos’è

La gonorrea è una delle più diffuse malattie infettive che si trasmettono per via sessuale. È causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, che colpisce le mucose delle vie uro-genitali provocando fastidiosi sintomi. In particolare, l’infezione si presenta con perdite giallastre (soprattutto nell’uomo), bruciore durante la minzione, prurito e gonfiore ai genitali. Tuttavia, in diversi casi è asintomatica. Di recente, si sta diffondendo una nuova variante della patologia, che per il suo decorso più serio e per la difficoltà nel curarla viene chiamata super-gonorrea.

Il ceppo batterico che la provoca, infatti, è resistente ai comuni antibiotici che vengono solitamente somministrati come prima terapia. Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza sta diventando sempre più importante, rendendolo un’emergenza sanitaria da affrontare il prima possibile. La diffusione della super-gonorrea ne è solo una delle conseguenze. Ma ci sono altri fattori che hanno contribuito alla circolazione di questa malattia. In particolare, il fatto che negli ultimi due anni, anche a causa della pandemia, sono notevolmente diminuiti gli screening riguardanti la salute sessuale.

La super-gonorrea può manifestarsi con perdite ematiche e causare grande dolore, ma non tutte le persone sono sintomatiche. Questo rende più difficile, talvolta, diagnosticare la malattia. Ed è invece importante farlo il prima possibile, perché se non trattata può evolvere in complicazioni come infiammazioni permanenti e sterilità. Per questo è importante fare controlli periodici, anche in assenza di sintomi. E naturalmente adottare le dovute precauzioni che prevengono tutte le malattie veneree: la prima consiste nell’utilizzo del profilattico quando si hanno rapporti occasionali o con partner di cui non si conosce lo stato di salute.

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