Allarme influenza del cammello, in cosa consiste?

Una nuova influenza sta facendo capolino nel mondo, si tratta dell'Influenza del Cammello (Mers-CoV) che si sta diffondendo in Qatar. Scopriamo di cosa si tratta nell'approfondimento.

esame del sangue influenza del cammello
influenza del cammello pericolo Foto Shutterstock | Saiful52

Una nuova influenza sta facendo capolino nel mondo, si tratta dell’Influenza del Cammello (Mers-CoV) che si sta diffondendo in Qatar. Questo ha spinto le autorità sanitarie britanniche a diramare un’apposita nota informativa, per quanto riguarda i viaggiatori di ritorno dalla Coppa del Mondo di calcio. Scopriamo di più.

In cosa consiste l’influenza del cammello?

Sceicco arabo di spalle
influenza del cammello in Qatar
Foto Shutterstock | Gorodenkoff

In Qatar, proprio durante i Mondiali, è apparso un virus molto contagioso che ha già fatto scattare l’allarme dell’Health Security Agency britannica, soprattutto a causa dei tanti tifosi presenti.

Si tratta del Mers-CoV ovvero Sindrome Respiratoria Mediorentiale chiamata comunemente Influenza del cammello.

Questo tipo di virus non è un nuovo virus, ma il timore è che tramite i tifosi venga esportato anche in altri paesi. Il Regno Unito sta infatti incoraggiando i “medici e operatori sanitari a prestare specifica attenzione ai viaggiatori di ritorno dalla Coppa del Mondo”.

Che tipo di virus è l’influenza del cammello?

I sintomi di questi virus sono:

Il virus si trasmette a causa di uno stretto contatto con i cammelli ma anche consumando prodotti di cammello, come ad esempio latte non pastorizzato.

In Qatar quest’anno sono stati già segnalati due casi d’infezione da persona a persona.

In Europa il rischio, comunque, è solitamente molto basso, ma la grande quantità di viaggiatori per i mondiali potrebbero far arrivare il virus anche qui da noi.

Ecco perché il Qatar al momento risulta il luogo più pericoloso di trasmissione del virus. Il tasso di mortalità è molto alto.

Circa un terzo delle persone che lo hanno contratto nel Paese sono decedute, facendo salire il tasso di mortalità al 36% rispetto al 4% del Covid.