Alimenti che contengono nichel: quali sono?

E' bene conoscere gli alimenti che contengono nichel in modo da poterli escludere dalla nostra alimentazione specialmente nel caso in cui ci sia una conclamata allergia al nichel. Tra questi anche alcuni cibi molto amati, come il cioccolato, il pesce, la frutta e i legumi. Scopriamo insieme la tabella dei cibi che contengono nichel per evitare la loro assunzione

alimenti che contengono nichel
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Sapete quali sono gli alimenti che contengono nichel e quali sono, invece, i cibi senza nichel? Questa informazione è particolarmente importante nel caso in cui si soffra di allergia al nichel: in questo modo si potranno selezionare i cibi da evitare e quelli che si possono mangiare tranquillamente. I sintomi di questa allergia possono manifestarsi a livello cutaneo con dermatiti – causate dal contatto con gioielli, bottoni, cerniere, scarpe ed oggetti vari che lo contengono – ma non solo: possono infatti manifestarsi anche disturbi gastrointestinali o asma, nei casi più gravi. Il consiglio è quello di parlare al proprio medico per avere le giuste indicazioni in merito. In ogni caso, ecco quali sono gli alimenti che contengono nichel e che sarebbero quindi da evitare o limitare.

Alimenti che contengono nichel: la tabella

Molti alimenti contengono nichel, anche i più insospettabili, come il cioccolato fondente. Per questo è necessario tenere a mente il più possibile questa tabella degli alimenti che contengono nichel, in modo da poter essere sempre consapevoli di ciò che mangiamo. In caso di dubbi, comunque, è sempre bene rivolgersi al medico curante che saprà indicare, insieme al nutrizionista, quali sono i cibi da evitare assolutamente e quali, invece, inserire nella propria alimentazione e in quali quantità, in base ovviamente al grado di allergia e alle reazioni del proprio corpo.

Contenuto di nichel Alimenti
Alto contenuto (più di 0,5 mg/kg)cioccolato fondente, cacao in polvere, molluschi (cozze), crostacei (gamberi, gamberetti), pesce (salmone, tonno, sgombro, aringhe), liquirizia, frutta secca (mandorle, nocciole, arachidi, pistacchi, noci), cereali integrali, grano saraceno, legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie), semi (di lino, di girasole, di papavero), farina d'avena, farina di soia, soia, ortaggi (rabarbaro, cipolle, spinaci, asparagi, pomodori), crusca d'avena, crusca di frumento, pere, bevande in lattina e cibi in scatola in genere
Medio contenuto (tra 0,1 e 0,5 mg/kg)cioccolato al latte, uova, frutti di bosco (lamponi, ribes), prugne, prezzemolo, aglio, funghi, farina di mais, ananas, fichi, segale, orzo, riso
Basso contenuto (meno di 0,1 mg/kg)carne e pollame, latticini (formaggi, burro), latte, yogurt, carote, patate, caffè, insalata, mais, zucchine, mele, fragole

In generale, comunque, è sempre bene evitare di consumare alimenti che siano stati confezionati nelle scatole di latta (come legumi e pesce) preferendo in questo caso quelli conservati nei barattoli di vetro. Inoltre evitate di cucinare in pentole in alluminio e in padelle in teflon: meglio, infatti, optare per alternative in vetro pirex, ceramica o terracotta.

Gli alimenti che contengono nichel

Vediamo insieme quali nel dettaglio gli alimenti che contengono nichel e che quindi dovreste eliminare dalla vostra dieta o limitare fortemente se sospettate di essere allergici a questa sostanza.

Cioccolato

cibi contenenti nichel cioccolato
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Brutte notizie per i golosi. Non tutti lo sanno, ma il cioccolato è uno degli alimenti che contengono più nichel: il cioccolato fondente ne contiene 2,6 microgrammi per grammo, il cacao in polvere 9,8. Va meglio per il cioccolato al latte, che contiene “solo” 1,2 mg di nichel per ogni grammo di prodotto. Va da sé, comunque, che è sempre bene contattare il medico curante per capire se è possibile introdurre quest’ultimo nella propria dieta o è meglio evitare: ovviamente dipende anche dal grado di allergia al nichel.

Frutta secca e fresca

frutta secca nichel
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Tra la frutta secca – nonostante abbia notevoli benefici per la salute – sono soprattutto gli anacardi da evitare o ridurre in quanto contengono 5,1 microgrammi di nichel per grammo. Anche la frutta essiccata contiene quantità di nichel rilevanti – probabilmente, per i trattamenti industriali – tra cui prugne, albicocche, uvetta e fichi. Una discreta quantità di nichel è contenuta anche nella frutta fresca come pere, ananas, banane e kiwi.

Ortaggi

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Anche alcuni tipi di ortaggi rientrano tra gli alimenti contengono nichel: pomodori, broccoli, spinaci, asparagi, carote, cavoli, cavolfiori, fagiolini, finocchi, lattuga, sedano, radicchio e altri. Una minor quantità si trova, invece, in melanzane, zucca, cetrioli, zucchine e peperoni.

Legumi e cereali

legumi cereali contenenti nichel
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Il nichel è importante per il mantenimento dell’omeostasi metabolica, ma non deve essere consumato necessariamente in dosi elevate, in quanto non si conoscono carenze fisiologiche a lui imputabili. Chi ha reazioni allergiche al nichel dovrebbe, ad esempio, moderare anche il consumo dei legumi: lenticchie, ceci, soia e piselli fra gli altri, specialmente quelli secchi. Anche i cereali contengono molto nichel: mais, miglio, avena e grano saraceno sono tra questi.

Bevande e cibi in lattine

bevande cibi in lattina contengono nichel
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Occorre prestare attenzione anche ad alcune bevande come caffè, tè e birra e, in generale, a bibite e cibi contenuti in lattine o scatolette di alluminio: preferite le confezioni in carta o in vetro, o meglio ancora i cibi surgelati. In ogni caso, la tolleranza all’allergene varia da un soggetto all’altro, dunque sarà il medico a dare le indicazioni corrette.

Pesce e frutti di mare

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Nella lista degli alimenti da evitare o di cui diminuire il consumo non mancano i prodotti ittici, quindi pesce, molluschi e frutti di mare. In special modo, sono da segnalare salmone, gamberi, ostriche, cozze, aringhe, sgombro e tonno.

Gli alimenti che non contengono nichel

Quali sono invece gli alimenti che si possono tranquillamente consumare anche se si risulta allergici al nichel? Tra i cibi “sicuri” troviamo, ad esempio:

  • verdure e ortaggi come radicchio, indivia e songino;
  • verdure della famiglia delle cucurbitacee come zucche, zucchine, melanzane, peperoni e finocchi;
  • tuberi come barbabietole e patate;
  • olive verdi e nere;
  • frutta a buccia spessa, ad esempio banane, agrumi, angurie e meloni;
  • carni di pollo, tacchino, vitello e manzo, affettati compresi;
  • latte vaccino e derivati;
  • farina 00 e tutti i prodotti che ne derivano, come pane e pasta (facendo però attenzione al lievito utilizzato e ad eventuali ingredienti aggiuntivi);
  • riso e derivati;
  • quinoa, kamut e couscous.

Ci sono poi alimenti a basso contenuto di nichel: sarà il medico ad indicarvi se potete assumerli e in quale quantità. Tra questi troviamo, ad esempio:

  • alcuni tipi di verdura a foglia verde come lattuga, cavolo e cavolfiore;
  • marmellate;
  • alcuni tipi di frutta fresca come ad esempio l’uva;
  • caffè e bevande fermentate come vino, birra e the;
  • aglio.

Esistono, comunque, altri alimenti che contengono nichel che possono scatenare l’intolleranza: è bene, quindi, contattare il proprio dottore per una dieta appropriata.