Alimenti che contengono nichel: quali sono?

E' bene conoscere gli alimenti che contengono nichel in modo da poterli escludere dalla nostra alimentazione specialmente nel caso in cui ci sia una conclamata allergia al nichel. Tra questi anche alcuni cibi molto amati, come il cioccolato, il pesce, la frutta e i legumi. Scopriamo insieme la tabella dei cibi che contengono nichel per evitare la loro assunzione

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    alimenti che contengono nichel
    Foto di margouillat photo / Shutterstock.com

    È importante conoscere quali sono gli alimenti che contengono nichel se si soffre di allergia al nichel: questa patologia è, purtroppo, sempre più diffusa, dunque è bene sapere quali cibi sono senza nichel per poterli mangiare con tranquillità e quali eliminare dalla dieta. I sintomi possono manifestarsi a livello cutaneo con dermatiti – causate dal contatto con gioielli, bottoni, cerniere, scarpe ed accessori vari che lo contengono – ma non solo: possono, infatti, manifestarsi anche disturbi gastrointestinali o asma, nei casi più gravi. Il consiglio è quello di parlare al proprio medico per avere le giuste indicazioni in merito. In ogni caso, ecco quali sono gli alimenti che contengono nichel e, quindi, da evitare o limitare.

    Alimenti che contengono nichel: la tabella

    Molti alimenti contengono nichel, anche i più insospettabili, come il cioccolato fondente. Per questo è necessario tenere a mente il più possibile questa tabella degli alimenti contenenti nichel, in modo da poter essere sempre consapevoli di ciò che mangiamo. In caso di dubbi, comunque, è sempre bene rivolgersi al medico curante che saprà indicare insieme al nutrizionista quali sono i cibi da evitare assolutamente e quali, invece, inserire in modo blando all’interno della propria alimentazione, in base ovviamente al grado di allergia e alle reazioni del proprio corpo.

    Contenuto di nichel Alimenti
    Alto contenuto (più di 0,5 mg/kg) Cioccolato fondente, cacao in polvere, molluschi (cozze), crostacei (gamberi, gamberetti), pesce (salmone, tonno, sgombro, aringhe), liquirizia, frutta secca (mandorle, nocciole, arachidi, pistacchi, noci), cereali integrali, grano saraceno, legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie), semi (di lino, di girasole, di papavero), farina d’avena, farina di soia, soia, ortaggi (rabarbaro, cipolle, spinaci, asparagi, pomodori), crusca d’avena, crusca di frumento, pere, bevande in lattina e cibi in scatola in genere
    Medio contenuto (tra 0,1 e 0,5 mg/kg) Cioccolato al latte, uova, frutti di bosco (lamponi, ribes), prugne, prezzemolo, aglio, funghi, farina di mais, ananas, fichi, segale, orzo, riso
    Basso contenuto (meno di 0,1 mg/kg) Carne e pollame, latticini (formaggi, burro), latte, yogurt, carote, patate, caffè, insalata, mais, zucchine, mele, fragole

    In generale, comunque, è sempre bene evitare di consumare alimenti che siano stati confezionati nelle scatole di latta (come legumi e pesce) preferendo in questo caso quelli conservati nei barattoli di vetro. Inoltre evitate di cucinare in pentole in alluminio e in padelle in teflon: meglio, infatti, optare per alternative in vetro pirex, ceramica o terracotta.

    Cioccolato

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    Foto di Gulsina / Shutterstock.com

    Brutte notizie per i golosi. Non tutti lo sanno, ma il cioccolato è uno degli alimenti che contengono più nichel: il cioccolato fondente ne contiene 2,6 microgrammi per grammo e anche il cacao in polvere 9,8. Va meglio per il cioccolato al latte, che contiene “solo” 1,2 mg di nichel per ogni grammo di prodotto. Va da sé, comunque, che è sempre bene contattare il medico curante per capire se è possibile introdurre quest’ultimo nella propria dieta o è meglio evitare: ovviamente dipende anche dal grado di allergia al nichel.

    Frutta secca e fresca

    frutta secca nichel
    Foto di 5PH / Shutterstock.com

    Tra la frutta secca – nonostante abbia notevoli benefici per la salute – sono soprattutto gli anacardi da evitare o ridurre – a seconda delle proprie condizioni di salute – in quanto contengono 5,1 microgrammi di nichel per grammo. Anche la frutta essiccata contiene quantità di nichel rilevanti – probabilmente, per i trattamenti industriali – tra cui prugne, albicocche, uvetta e fichi. Una discreta quantità di nichel è contenuta pure nella frutta fresca come pere, ananas, banane e kiwi.

    Ortaggi

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    Foto di Africa Studio / Shutterstock.com

    Anche gli ortaggi sono alimenti contengono nichel: pomodori, broccoli, spinaci, asparagi, carote, cavoli, cavolfiori, fagiolini, finocchi, lattuga, sedano, radicchio e altri; una minor quantità si trova, invece, in melanzane, zucca, cetrioli, zucchine e peperoni.

    Legumi e cereali

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    Foto di aboikis / Shutterstock.com

    Il nichel è importante per il mantenimento dell’omeostasi metabolica, ma non deve essere consumato necessariamente in dosi elevate, in quanto non si conoscono carenze fisiologiche a lui imputabili. Chi ha reazioni allergiche al nichel dovrebbe, ad esempio, moderare anche il consumo dei legumi: lenticchie, ceci, soia, piselli fra gli altri, specialmente quelli secchi. Anche i cereali contengono molto nichel: mais, miglio, avena e grano saraceno sono tra questi.

    Bevande e cibi in lattine

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    Foto di Artem Shadrin / Shutterstock.com

    Occorre prestare attenzione anche ad alcune bevande – come caffè, tè e birra – e, in generale, a bibite e cibi contenuti in lattine o scatolette di alluminio: preferite i confezionamenti in carta o in vetro, o meglio ancora i cibi surgelati. In ogni caso, la tolleranza all’allergene varia da un soggetto all’altro, dunque sarà il medico a dare le indicazioni corrette.

    Pesce e frutti di mare

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    Dalla lista degli alimenti da evitare o di cui diminuire il consumo, non mancano anche i prodotti ittici, quindi pesce, molluschi e frutti di mare: in special modo, sono da segnalare salmone, gamberi, ostriche, cozze, aringhe, sgombro e tonno. Esistono, comunque, altri alimenti contenenti nichel che possono scatenare l’intolleranza: è bene, quindi, contattare il proprio dottore per una dieta appropriata.