Acqua potabile direttamente dal mare, la scoperta innovativa che potrebbe cambiare il mondo

Pannelli solari vicino a dell'acqua
Pannelli solari vicino a dell’acqua-Pixabay-pexels.com

Articolo aggiornato il 30 Novembre 2023

L’acqua è la risorsa più preziosa che ci sia sul nostro pianeta, elemento fondamentale per la vita di noi esseri umani. Negli ultimi anni, purtroppo, arrivano dati sempre meno confortanti però, nello specifico, stando ai dati forniti negli ultimi mesi dai principali enti internazionali che si occupano proprio di questi conteggi, più di settecento milioni di persone non possono accedere quotidianamente all’acqua potabile, un numero davvero incredibile se si pensa che il nostro paese conta poco meno di sessanta milioni di cittadini.

Purtroppo, infatti, la maggior parte dell’acqua presente sul nostro pianeta non risulta essere potabile a causa della forte presenza di sale. Ricordiamo infatti che il 96% dell’acqua presente sulla Terra è localizzata negli oceani. Grazie alle più moderne tecnologie è diventato possibile desalinizzare questo tipo di acque attraverso macchinari costosissimi e di grandi dimensioni. La domanda a cui cerchiamo di rispondere oggi è la seguente, esiste una tecnologia che riesce a depurare l’acqua marina il cui costo non risulti essere esorbitante? E questa scoperta come ci aiuterebbe nella vita di tutti i giorni?

Negli ultimi mesi alcuni ricercatori del famosissimo MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno sviluppato un metodo per trasformare l’acqua di mare in acqua potabile, attraverso l’ausilio di particolari pannelli solari. Questo dispositivo si ispira all’oceano e utilizza l’energia solare per riscaldare l’acqua salata e depurarla. La scoperta permetterebbe a molte più persone di accedere a questo bene primario, salvando allo stesso tempo milioni di vite ogni anno. Discutiamo meglio della scoperta scientifica del team di ricerca all’interno del seguente articolo.

Come funziona questo particolare dispositivo

Il dispositivo è configurato in modo tale da permettere all’acqua di circolare creando dei vortici specifici. Questa particolare circolazione, insieme al calore del sole, fa evaporare l’acqua lasciando dietro di sé il sale in eccesso. Il vapore acqueo prodotto può essere quindi condensato e raccolto come acqua pura e potabile, pronta per essere bevuta. Nel frattempo, il sale rimasto continua a circolare nel dispositivo senza accumularsi o intasare il sistema.

Stando al parere tecnico degli esperti, se questo geniale macchinario avesse dimensioni più grandi sarebbe in grado di produrre addirittura 6 litri di acqua potabile ogni ora, un numero davvero incredibile che potrebbe migliorare la vita di milioni e milioni di persone. A questa scala e con tali prestazioni, il sistema potrebbe produrre acqua potabile a un costo inferiore rispetto all’acqua di rubinetto. Secondo i ricercatori, un dispositivo su vasta scala potrebbe essere in grado di generare abbastanza acqua potabile in modo passivo per coprire il fabbisogno giornaliero di una piccola famiglia.

Struttura di pannelli solari
Struttura di pannelli solari-Pixabay-pexels.com

I tre diversi prototipi

I ricercatori americani hanno sviluppato vari prototipi, di diverse dimensioni con uno, tre e 10 stadi di salinità, e li hanno testati per valutare le loro prestazioni in acqua con diversi livelli di salinità, inclusa l’acqua di mare. Dai risultati di questi test, gli studiosi sono giunti alla conclusione che se ogni stadio fosse ampliato, e dunque ogni dispositivo ingrandito, sarebbe capace di produrre fino a 5 litri di acqua potabile all’ora. Inoltre, il sistema appena creato, ed ancora in fase di sviluppo, è in grado di desalinizzare l’acqua senza accumulare sale per numerosi anni.

Tenendo conto di questa prolungata durata e del fatto che il sistema funziona in modo completamente passivo senza richiedere l’uso dell’elettricità, il team stima che i costi di gestione complessivi del sistema sarebbero inferiori rispetto ai costi di produzione dell’acqua potabile negli Stati Uniti. Questa innovativa scoperta non donerà dunque solo più acqua sfruttando quella salina presente nel mare e non quella dei ghiacciai naturali che stanno via via scomparendo, ma anche di risparmiare denaro ed energia elettrica.