Castagne: proprietà, benefici e controindicazioni

Le castagne rappresentano uno degli alimenti autunnali per eccellenza: ecco le loro proprietà, i benefici e le controindicazioni

Foto Sgutterstock | di Lesya Dolyuk

Le proprietà nutrizionali e i benefici delle castagne sono molteplici. Tipiche dell’autunno, portano tutti i profumi e i sapori di questa stagione. Le castagne sono un frutto che può essere raccolto nei boschi, lontano dalla città e dal suo inquinamento e gustato arrostito per le strade durante la stagione fredda. Il nome scientifico del castagno è Castanea Vulgaris e ciò che si consuma è il frutto di questa pianta. Le castagne sono estremamente benefiche per la salute dell’organismo, anche se si tratta di un frutto “atipico”, contenente poca acqua e più calorie.

Valori nutrizionali

Le castagne contengono numerosi sali minerali e vitamine, sono però povere di acqua e posseggono molti carboidrati, essendo però totalmente prive di glutine: ecco perché chi soffre di celiachia può trovare nelle castagne un valido alleato per la propria dieta. 100 grammi apportano ben 174 kcal,  motivo per il quale le castagne fanno ingrassare se consumate in modo continuativo e smodato, ed è bene limitare il loro consumo se si sta seguendo un regime alimentare che mira alla perdita di peso.

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I valori nutrizionali delle castagne sono ottimi: basti pensare che contengono proteine e sali minerali, come calcio, fosforo, ferro e potassio. Questa caratteristica rende le castagne un valido aiuto in caso di carenze. Oltre a questi elementi, le castagne sono ricche di amminoacidi e polifenoli, sostanze deputate a combattere i radicali liberi e a contrastare l’invecchiamento cellulare.

Benefici delle castagne

Le castagne sono frutti davvero ottimi se si cerca un alimento energetico, in grado di fornire in poco la carica necessaria ad affrontare la giornata, oppure a recuperare dopo un intenso allenamento. Grazie all’assenza totale di colesterolo, le castagne sono perfette per combattere il colesterolo LDL, quello “cattivo” che occlude i vasi sanguigni: ecco perché hanno proprietà di contrasto alle patologie cardiovascolari. Questo frutto, essendo ricco di ferro, aiuta nella lotta all’anemia ma non solo: essendo privo di glutine è adatto a tutti coloro che non possono alimentarsi con i prodotti derivati dai cereali classici. Con le castagne e la loro farina è infatti possibile realizzare dolci, marmellate e torte salate davvero gustose e adatte a tutti.

Proprietà delle castagne

Le castagne, grazie al loro apporto calorico, sono un alimento ad alto valore energetico e sono un valido aiuto per recuperare le forze durante la stagione autunnale e invernale: sono, dunque, utili in convalescenza, in seguito a un’influenza, ad esempio, o perfette da consumare in quei periodi in cui necessitiamo di più energia del solito. Le castagne contengono molte fibre utili, in grado di favorire e regolarizzare l’attività intestinale: possono, dunque, essere consumate anche in caso di stitichezza in quanto favoriscono il transito intestinale. Grazie al loro contenuto di ferro, combattono inoltre l’anemia e sono un’ottima fonte di acido folico; quest’ultima particolarità le rende adatte al consumo da parte delle donne in gravidanza.

Le castagne vantano proprietà nutrizionali simili a quelle di cereali come il frumento o l’orzo, ma – a differenza di questi – sono indicate in caso di celiachia, in quanto non contengono glutine e possono essere un ottimo sostituto delle classiche farine. Come tutti gli alimenti di origine vegetale, anche le castagne sono prive di colesterolo e, dunque, indicate per contrastarlo. Infine possono essere considerate delle ottime alleate del sistema nervoso: contengono, infatti, una buona quantità di fosforo, che le rende un alimento utile in tal senso.

Controindicazioni e a chi sono sconsigliate

Non vi sono particolari controindicazioni, sebbene le castagne siano sconsigliate a chi soffre di diabete (a causa del loro alto indice glicemico), colite (poiché potrebbero irritare la mucosa intestinale), obesità (a causa dell’altro apporto calorico) o patologie legate al fegato: in questi casi, è consigliabile contattare il proprio medico curante per un parere circa la loro assunzione.