7 Aprile: un giornata per parlare di salute

da , il

    7 Aprile: un giornata per parlare di salute

    “Universal health coverage: everyone, everywhere”, ovvero “Copertura sanitaria universale: per tutti e dovunque” è il tema dell’edizione 2018 della Giornata Mondiale della Salute. Il World Health Day 2018 lanciato dall’Oms, in programma il 7 aprile, rappresenta l’occasione per richiamare i decisori di tutto il mondo ad adoperarsi concretamente per l’obiettivo della copertura sanitaria universale, in modo da garantire a ciascuno e in ogni luogo servizi sanitari di buona qualità e senza barriere economiche.

    Una giornata dunque in cui il tema della salvaguardia della salute esplora le nuove frontiere della medicina.

    Ecco perché, in materia di progresso scientifico, ho scelto le ricerche sul microbioma umano: trilioni di batteri, virus e funghi che abitano praticamente ogni parte del nostro corpo.

    L’insieme di questi microorganismi, unitamente alla totalità del patrimonio genetico che essi possiedono, costituiscono il microbioma umano.

    I primi studi si sono focalizzati sul microbioma intestinale; gli studi più recenti sono focalizzati sul microbioma cutaneo ed inizia ad affacciarsi sulla scena anche il microbioma del cavo orale.

    Ma gli studi che rappresentano un terreno di frontiera riportano una caratterizzazione chiara del microbioma dello scalpo, soprattutto in relazione a patologie specifiche legate alla caduta dei capelli.

    Spiega Fabio Rinaldi, uno dei massimi esperti internazionali sul campo: “Da quanto emerge in letteratura, il microbioma dello scalpo risulta principalmente popolato da specie di P. acnes, S. aureus, S. epidermidis e Malassezia. Possediamo una banca dati importante relativamente alla popolazione microbica dello scalpo in soggetti sani e affetti da patologie, che ci stanno permettendo lo sviluppo di approcci terapeutici mirati”.

    E prosegue: “Ma è importante rilevare che è ormai scientificamente dimostrato che un microbioma in equilibrio contribuisce fortemente allo stato di salute dell’uomo, intervenendo nella protezione da diverse patologie infiammatorie, metaboliche, allergiche”.

    Il cervello, inoltre, può influenzare la composizione del microbioma e soprattutto il microbioma, sia esso intestinale o cutaneo, può influenzare il sistema nervoso attraverso il rilascio di neurotrasmettitori, di serotonina (l’80% della serotonina è ritrovata a livello intestinale), di molecole segnale.

    Ad oggi numerosi studi riportano una forte correlazione fra stati depressivi, autismo, patologie della sfera psichiatrica e disbiosi del microbioma.

    Anche per questo durante il Cosmofarma, piattaforma di riferimento per il mondo della Farmacia, a Bologna, sarà sviluppato un simposio di dermatologia dal titolo “Il microbioma e la sua connessione con le patologie della pelle e dei capelli”. Uno studio promosso dalla ricerca Giuliani, che evidenzierà nuovi dati scientifici innovativi ed importanti e che sarà preludio di un altro appuntamento con medici e giornalisti il 10 maggio prossimo a Milano, a Villa Clerici.

    Dati entusiasmanti, risultati concreti che potranno essere rivelati dopo tanti studi e che ci insegnano che il 7 aprile non è solo la giornata mondiale della salute, ma è una giornata che vale anni di lavoro per la ricerca , che non si ferma mai, per il progresso verso una scienza capace di prevenire e curare.