
Dieta o non dieta sono tanti coloro che si rivolgono sempre di più ai dolcificanti alimentari utilizzati in luogo dello zucchero, lo fanno anche i diabetici e tutti coloro che a causa di determinate patologie devono limitare il classico zucchero sostituendolo con quello artificiale. Tutti questi consumatori ancora oggi si chiedono se tali dolcificanti sono sicuri o se quanto riportato dalla stampa in momenti diversi circa la supposta nocività di tali sostanze, corrisponde a verità.

Le bibite dietetiche sono ormai cosa molto diffusa sugli scaffali dei supermercati, nei bar e ristoranti ma anche nelle case degli italiani. Purtroppo però ci sono cattive notizie: le bibite senza zucchero fanno male ai reni. Infatti, per non utilizzare lo zucchero queste bevande si addizionano con edulcoranti e sostituti anche peggiori.
Pensate che i dolci siano il vostro primo pensiero al mattino e l’ultimo la sera? Vi svegliate la notte per mangiare un pezzo di cioccolato? Fate delle pause in ufficio per attaccare la scatola dei biscotti? Sì, siete voi, siete gli Sweet Eaters, una precisa categoria di persone che non solo è dipendente dalla dolcezza, ma che non riesce a fermarsi se in casa possiede una scatola di cioccolatini o di biscotti.
Nella calza della befana non ci saranno più i tradizionali dolcetti colorati e divrtenti e il carbone, bensì delle specialità del tutto nostrane, che vanno oltre la tradizione commerciale che vuole la calza Made in China e così via per assestarsi sul trend di mercato attuale che vuole anche la Befana locale.
Una dieta che non tiene conto dei carboidrati come risorsa indispensabile per vivere bene, non è adatta all’organismo. Va di moda, sono in molti a ritenere che possa essere una dieta adatta al corpo per dimagrire senza troppo soffrire, ma alla lunga causa dei gravi danni al cervello, che si manifestano sotto forma di momenti di oblìo e di perdita della memoria, con il rischio, nel presente concreto, di sviste o incidenti che potrebbero anche essere molto pericolosi.
Sarebbe stata una pensata delle aziende che producono dolcificanti e zucchero, quella di fare si’ che la Stevia perda di interesse e ne sia vietato il commercio. Ufficialmente la motivazione e’ che parte dei suoi componenti sarebbe cancerogena, ma fa insospettire che solo in questo caso, cioe’ con un prodotto molto dolce anche in piccole quantita’, si sia cosi’ attenti a vietarne il commercio, cosa che non accade dove non ci sono interessi economici.