
L’aumento significativo del consumo di farmaci antidepressivi, cresciuto di oltre il trecento per cento dal 2000 al 2008, potrebbe non allarmarci più di tanto, se a tale crescita del consumo di farmaci associamo le diverse spiegazioni del caso.Da un lato infatti potrebbe essersi registrato un aumento pari al triplo di farmaci antidepressivi per via del disagio sociale vissuto in Italia, soprattutto in quest’ultimo periodo, visto che il dato si registra nel nostro Paese, dove la crisi economica ha fatto la sua parte.

Chi non ricorda i veri e propri sermoni dei nutrizionisti e medici in generale che raccomandano il consumo di frutta e verdura per mantenersi sani e per assicurare sempre il benessere psico-fisico… ma siamo sicuri che tutti i vegetali facciano sempre bene? O dobbiamo cominciare a pensare che come tutte le cose della natura anche fra di essi si può nascondere un’insidia?

Il melanoma ben sappiamo come sia una delle peggiori neoplasie fra quelle conosciute, il motivo per cui tale tumore spaventa di più è per via dell’aggressività dovuta alla sua capacità di generare metastasi, ma presto, almeno da quando si potrà mettere in atto la scoperta dell’Istituto Superiore della Sanità, in collaborazione con l’Istituto Tumori Regina Elena e l’Istituto Dermatologico San Gallicano.

Ha destato clamore la notizia pubblicata sulla rivista “Acta Obstetricia et Gynaecologica” afferente ad uno studio canadese che ha riguardato 228 donne e riportato dalla dottoressa Valeria Dubini, ginecologa dell’ospedale S.Giovanni Di Dio di Firenze; secondo tale studio sono troppe le donne cui viene asportato l’utero.

Nuove acquisizioni nell’ambito dell’Herpes Simplex, da quando si conosce il modo in cui tale virus si trasmette dai genitori ai figli vista la sua presenza riscontrata a livello dei cromosomi. Tuttavia si dirà che il virus dell’Herpes Simplex si manifesta solo in determinate occasioni della vita e, dunque, che la possibilità di sapere che abbiamo ospitato involontariamente l’agente infettivo sono scarse.

Altro che elisir di giovinezza, altro che prevenzione all’invecchiamento, l’ormone IgF-1 è associato a rischio cancro negli uomini anziani, come rivela una ricerca scientifica che è stata pubblicata dal Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism (JCEM).

Il dato è davvero sconcertante al punto che se fosse vero e parrebbero non esserci dubbi sulla sua veridicità, sarebbe ancora più sconvolgente, perché metterebbe in causa persino i moderni sistemi di comunicazione della nostra Società, pronti ad allarmare di fronte a minacce effimere e a tacere davanti a veri e propri allarmi per la collettività; l’esempio è quello fornito dall’ UNAIDS che indica l’AIDS quale prima causa di morte per le donne fertili.

Fra gli effetti collaterali della chemioterapia ci sono quelli rappresentati dall’anemia, una situazione questa che porta il paziente a tutta una serie di disturbi che si aggiungono agli effetti della cura e della malattia che si cerca di sconfiggere. Che l’anemia possa considerarsi una conseguenza della chemioterapia lo dimostra anche la necessità di ricorrere persino alle trasfusione di sangue quando l’emoglobina scende al di sotto di 8 g/dL.

Il modo migliore per liberarsi dai tumori uccidendoli sarebbe quello di affamarli, visto che le cellule tumorali per vivere e riprodursi hanno bisogno di alimentarsi altrimenti essi stessi finiscono con il perire prima di aver stroncato la vita del malcapitato che si sia ammalato di una qualsiasi neoplasia.

Il tumore associato al contatto continuo con l’amianto è terribile e si chiama mesotelioma capace di stroncare la vita a quanti sono stati esposti, spesso inconsapevolmente, alle stesse polveri di amianto, ma oggi per questa terribile neoplasia potrebbe arrivare un nuovo vaccino.

Da questo a dire che il telefonino cellulare causi il cancro ce ne passa eccome, ma l’ordinamento giuridico italiano si sta orientando verso la possibilità che laddove si sia manifestato un tumore cerebrale o ai nervi facciali, possa esservi una concausa atta a stabilire il nesso di causa fra la neoplasia e l’utilizzo del cellulare.

I campi elettromagnetici non ionizzati sono una minaccia per la salute ma si può dire che attualmente la Legge in materia sia adeguata ai fini della salvaguardia della salute? Pare proprio di no, almeno stando a sentire l’Associazione che raggruppa i medici per l’Ambiente e né si può troppo far riferimento alle normative previste dall’UE in tema di protezione per gli utenti, visto che anche quelle regole, dettate oltre un decenniio fa, appaiono sicuramente superate.

Non è certo un bel segno, da una parte i giovani di oggi crescono in statura, rasentando il metro e 80 centimetri, complice le migliorate condizioni in fatto di alimentazione, forse persino troppo migliorate se si considera che un giovane su quattro è obeso, ma di contro, diminuisce la lunghezza del pene di almeno il 10%, passando da una misura del pene a riposo da 9,7 centimetri a 8,9 centimetri.

V’è riposta tanta speranza al via libera che la Food and Drug Administration, l’organo di controllo dei farmaci e degli alimenti in USA all’immissione sul mercato di un nuovo farmaco prodotto da Roche e Biogen contro la leucemia linfatica cronica, anche se il farmaco aveva già evidenziato una notevole efficacia anche per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS)