Dolore e stanchezza cronica, sono i due sintomi principali di una malattia o meglio di una sindrome, non considerata tanto dai medici:la fibromialgia. Questa è una patologia reumatica conosciuta sin dalla metà dell’800, che colpisce tutti i muscoli, causando appunto tensione muscolare. Oltre a dolore e stanchezza cronica, causa anche rigidità muscolare, sonno disturbato, ansia, depressione, disturbi cognitivi, problemi gastrointestinali.
Si chiama sindrome di Hourglass o, nella nostra lingua, sindrome della clessidra. Il nome è dovuto alla piccola clessidra che ogni tanto compare quando lavoriamo al computer e che ci costringe ad aspettare che il processo in corso sia terminato. Oggi sembra che non riusciamo proprio a fare a meno della tecnologia e questo provoca stress.
Si sa che lo stress può provocare diverse conseguenze, dalla quali di certo non sono immuni anche i personaggi che appaiono alla ribalta televisiva. L’ultimo caso del genere ha coinvolto Mauro Marin, il vincitore dell’ultima edizione del Grande fratello, che ha accusato un malore a causa dello stress determinato dai troppi impegni televisivi.

La mononucleosi infettiva è una malattia virale che si mostra con una certa frequenza nell’adolescenza e nella giovane età, forse per questo viene chiamata generalmente la ” malattia del bacio“. L’infezione si presenta con febbre, comparsa di linfonodi nelle zone ascellari, nucali e del collo, grande stanchezza; possono manifestarsi anche un aumento delle dimensioni delle tonsille con mal di gola, aumento di volume di milza e fegato e a volte il paziente si manifesta con sintomi che somigliano al morbillo
La Bacopa Monniera è una pianta che ha origini in India, usata dai Bramini e nella medicina Ayurvedica, il suo nome botanico è Bacopa Monniera e appartiene alla famiglia delle Scrophulariaceae, piante che hanno una potenzialità benefica molto alta per la terapia neuronale e per la cura delle malattie da stress.
La pianta del Noni è polinesiana, si nota già dall’immagine stessa, che ha un aspetto particolare e che non è diffusa naturalmente in Europa si deduce dalla sua consistenza e dalle sue caratteristiche. Le sue proprietà sono state recentemente scoperte dalla medicina naturale che ne sta esaltando il valore, specialmente per la cura di malanni come integratore alimentare e aiuto alla digestione.

Si tratta di esaurimento da troppo lavoro, a riconoscerlo, in pochi, a prevenirlo ancora meno: eppure, secondo quanto pubblicato dallo speciale di Forbes la settimana scorsa e riportato in Italia da Pensiero Scientifico Editore, esistono parecchi trucchi per evitare di cadere in uno stato di esaurimento nervoso da troppo lavoro. Vediamo insieme quali sono questi trucchi.

Oggi su Tantasalute parliamo di Primavera, che con i suoi lati belli porta con se’, pero’, anche delle conseguenze negative sulla salute, come ad esempio la stanchezza e il nervosismo.
A curare una ricerca basata sui dati statistici dati da una serie di sondaggi, Dada Guide, che propone ai suoi lettori una chiave di lettura della stagione dei risvegli particolarmente interessante.

Come? Una delle migliori strategie per recuperare il colore dentro di se’, e’ quella di svegliarsi con addosso una buona dose di energia, e se l’energia da sola non ci fosse, non rimane che crearsela: prima cosa da fare un bel bagno di luce, per contrastare il grigiore della stagione invernale, in questo modo l’umore piano piano comincera’ a risalire, sfruttando la luce e trasformandola in impulsi energetici.

La medicina lo ha ammesso: non esiste un rimedio farmacologico per curare il jet lag, la fastidiosa spossatezza che ci colpisce quando dobbiamo adattarci a vivere in luoghi che hanno fusi orari diversi dai nostri. Fra i sintomi riscontrati ci sono “disturbi del sonno, spossatezza durante il giorno, irritabilità ed emicrania, difficoltà di concentrazione, depressione del tono dell’umore, inappetenza e disturbi gastrointestinali”. Ma contro tutto questo, un piccolo rimedio c’è.

Vi sentite tesi, poco concentrati, inclini a reagire con scatti di rabbia? Se tra le vostre mansioni sul posto di lavoro rientra anche quella di stare ore ed ore attaccati allo schermo di un computer, allora è possibile che il vostro malessere si chiami tecnostress.

Colpisce all’improvviso, e come arriva tutto diventa più difficile. La stanchezza è uno dei segnali tipici del cambiamento di stagione ed è, dunque, in una certa misura, un evento “normale” nel corso dell’anno. Si tratta, insomma, di uno sfasamento registrato dal nostro organismo che si accorge -più di quanto non facciamo noi- della diminuzione delle ore di luce. Per questo è importante aiutarlo ad abituarsi. Ed il momento migliore per farlo è proprio quando ci si siede a tavola.