
Che l’artrite reumatoide, nota malattia autoimmune visto che la si conosce da oltre un secolo, sia una malattia grave lo sappiamo, che oggi, grazie ai farmaci biologici è cambiato l’approccio terapeutico per questa malattia è noto anche; che invece su quasi 310 mila donne affette più di metà sono casalinghe ci sorprende un po’, come ci sorprenderebbe meno sapere che sono riversati sul S.S.N. quasi mezzo milione di euro da qui a trent’anni, se solo conoscessimo il costo dei farmaci che si utilizzano per questa patologia.

Tutti ormai abbiamo imparato l’importanza dei farmaci generici o equivalenti come vogliamo chiamarli, poco importa, ai fini dell’esborso di natura economica per acquistarli, atteso che si intende per farmaco generico quel prodotto venduto col solo nome della sostanza attiva, principio attivo, quando è scaduto il brevetto da parte di quella Casa farmaceutica che per prima lo mise in commercio e che dunque può essere immesso sul mercato privo del suo nome commerciale perché prodotto, o impacchettato o ancora confezionato, da altra azienda o laboratorio farmaceutico che s’intenda considerare.

Complice anche la stagione estiva, le possibilità di viaggiare d’estate si centuplicano rispetto all’inverno, purtroppo però non è scritto da nessuna parte, purtroppo, che in vacanza non ci si ammali al punto da dover essere costretti a far ricorso alla Pubblica Assistenza Sanitaria e così può risultare utile conoscere come, all’interno del territorio italiano, si sono organizzate le diverse Regioni in tema di applicazione dei ticket sanitari.

E’ diventata una priorità, man mano che si prende coscienza del numero non certo indifferente di malati a causa di quelle che sono definite malattie rare, assegnare va tali pazienti, troppo spesso trascurati dalla ricerca medica, dalle Case farmaceutiche e spesso dallo stesso S.S.N. prevedere un fondo specifico al fine di erogare farmaci, presidi in generale e fondi per attingere ad esami diagnostici da parte delo Stato. Allo stesso modo è stato anche prevista una rivisitazione dell’elenco delle patologie ascrivibili a quelle rare al fine di farle entrare di diritto nel novero di quei fondi da destinare valle cure.

Le cure ai denti in tempi di crisi economica sono le prime a subire il disinteresse da parte dei pazienti, non certo per la scarsa valenza rappresentata dalla medicina odontoiatrica, anzi, si è ben visto che al di là del fatto puramente estetico, le cure dentarie rivestono un importante significato anche nel prevenire malattie anche molto serie a carico di organi e apparati ben lontani dalla bocca.

Ancora due Italie che si misurano con una forbice ancora troppo larga che taglia il Nord ed il Sud in ambito alla Sanità, il Nord che conta su una rete di prevenzione efficace e sempre maggiori investimenti in ambito sanitario ed il Sud che morde il freno, stretto nella morsa del deficit economico che impedisce di ricavare risorse alla stregua del settentrione, anche laddove esisterebbero le potenzialità per giungere a ciò.

Tirano un sospiro di sollievo i pazienti italiani affetti da sclerodermia, una patologia autoimmune che si conclama in chi ne soffra con un indurimento e successivo ispessimento della pelle a livello delle estremità; adesso per questa malattia i trattamenti terapeutici sono a totale carico del S.S.N.
Finisce proprio come nei migliori film dell’orrore questa scena tragica della realtà sanitaria italiana: i protagonisti della Super-Truffa siciliana sono tutti dei fantasmi, dei “morti viventi”. Si è infatti concluso nei giorni scorsi un accertamento in corso dal 2007, che è arrivato a confermare le stime di un dato preoccupante che riguarda la regione Sicilia.
Se si parla di tecnologie l’italiano medio, quando pensa alla Sanita’ e ai suoi ambiti di applicazione e’ mediamente soddisfatto: non sarebbe solo una questione di prestazioni, dunque, ma specialmente in fatto di ricerca medica e di innovazione sanitaria la fiduzia non manca.
La medicina difensiva e’ quella parte delle spesa medica che rientra negli esami e nelle visite fatte a scopo precauzionale. Secondo il Sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio il costo delle visite preventive va dai 12 ai 20 miliardi di euro.
Nelle strutture sanitarie? In futuro ci saranno anche dei medici manager, che non solo saranno esperti laureati in medicina, ma anche dovranno avere competenze in fatto di lavoro in team e di gestione dell’azienda. Se da una parte l’incentivo e’ di risparmiare le risorse, dall’altra la teconlogia e lo sviluppo di metodi di lavoro sempre piu’ avanzati richiede che nei laboratori il personale sia specializzato e formato anche dal punto di vista tecnico.
Verrebbe da dire: paghiamoli, questi 54 euro, che cosa vuoi che sia per 54 euro, se sono sufficienti per appianare il debito nazionale del Sistema Sanitario. Peccato che il rischio e’ quello di vedersi ogni anno una nuova tassa: la tassa sanitaria per debito nazionale, si mette facilmente e poi chissa’ perche’ non si leva piu’, da pagare, anche se - magari - io non ho mai visto un dottore negli ultimi 5 anni.
Confermato il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, che prevede la messa in opera del “Patto per la Salute”, cosi’ comincia il percorso di questo Governo, volto alla realizzazione di poli scientifici e medici di ricerca accentrati, con una previsione di riammodernare le strutture attualmente in difficolta’ e decentrare le specializzazioni.

Il Governo Berlusconi ha un obiettivo ambizioso: portare tutto il Sistema Sanitario Nazionale a un buon livello, senza che vi siano differenze tra nord e Sud, senza che ci siano troppi investimenti sproporzionati nei diversi distretti delle Regioni italiane; per arrivare a questo risultato il primo scoglio da superare e’ quello di migliorare la situazione della sanita’ nel Sud Italia.