I braccialetti anti-reumatismi non hanno una reale efficacia, a parlare di questo è il Corriere Salute, che ammette come i cinturini magnetici che sono diffusi in tutto il mondo per la cura dei disturbi reumatici non abbiano una reale efficacia terapeutica. Il motivo per cui l’effetto salutare si nota è infatti principalmente dovuto a una conseguenza psicologica dell’avere acquistato oggetti che sono a scopo terapeutico.

Se ne fa un uso disinvolto e non si può negare che in effetti i benefici derivanti dall’utilizzo del Ketoprofene gel ci sono eccome, ad esempio, nel trattamento del dolore locale che tragga origine da una base di tipo reumatico, oppure a seguito di traumi con o senza versamento liquido o ancora nei traumi sportivi con interessamento di tendini, legamenti e quant’altro. Ma questo utile presidio, quale di fatto è il Ketoprofene in forma topica, non è esente anche da importanti controindicazioni.
Appartiene alla Famiglia delle Rosacee, cresce in Nord America e in Europa, nelle regioni più umide, la Spirea Ulmaria, chiamata anche Filipendula Ulmaria non è molto conosciuta tra le erbe officinali, ma la ricerca ultimamente ha fornito interessanti novità in fatto di ricerca medica per spiegare quali sono le sue potenzialità curative.
La Muira Puama è una pianta di cui si conosce l’esistenza in Europa a partire dalla metà degli anni ‘50, nonostante questo ci sono delle testimonianze letterarie che ne parlano, ad esempio collocandola tra le piante originarie del Brasile usate nella medicina tradizionale e ora riconosciute ufficialmente.
La pianta di Melaleuca alternifolia è conosciuta come Tea Tree, per la sua somiglianza con la pianta del the, si tratta di un albero molto alto di cui sono usate le foglie a scopo curativo, per estrarne l’Olio essenziale, estratto a corrente di vapore. L’albero del the è noto per le sue proprietà rinfrescanti. La pianta in passato poteva essere usata anche per farne delle bibite da bere fresche dopo aver ottenuto un infuso.
Conosciuto con il nome di Harpagophytum procumbens in nomenclatura medica e scientifica, l’Artiglio del Diavolo è una piante che è originaria dell’Africa, nella medicina tradizionale delle popolazioni locali infatti è sempre stata ampiamente sfruttata per le sue qualità farmacologiche.
Quando il tempo atmosferico peggiora e per un periodo lungo si concentrano il freddo e l’umidità nell’aria, magari per la pioggia o in inverno per la neve, inizia un periodo critico per i malati reumatici e per le persone che sono sensibili ai cambiamenti climatici.

L’Associazione ANMAR si occupa dei malati reumatici, che sono colpiti da una patologia che logorante striscia nel corpo e non da’ tregua: le malattie reumatiche colpiscono le articolazioni e causano grande dolore e sofferenza ai malati che ne soffrono. In Italia ne soffre all’incirca il 50% della popolazione, chi per episodi sporadici, chi per crisi periodiche, chi infine per malattia cronica.