Facebook e addio privacy, accade nel 2010 quando uno dei principali social network è incriminato, per cattivo uso da parte di alcuni utenti, di avere messo a nudo le patologie di pazienti senza il consenso degli stessi: vediamo insieme che cosa è successo e perché può succedere questo nell’era della informazione cosciente.
I tumori che colpiscono i giovanissimi hanno una incidenza del 2% sui casi totali, l’età considerata come precoce per la comparsa del cancro, ad esclusione di quello infantile, è del 2% circa. Ma come si comportano i giovani di fronte alla diagnosi di tumore? Che cosa succede quando la malattia viene diagnosticata a una persona poco più di adolescente?
Il Biotestamento e la legge si incontrano in una sentenza del Tar Lazio che ha decretato la impossibilità di determinare da parte di terzi obbligo a alimentazione forzata. In nessun caso è dunque possibile, secondo questa sentenza, conosciuta come 8560/09 che resterà per molto tempo alla ribalta, imporre o limitare le cure e le terapie, comprensivamente di cibo e acqua.
Tumori e cancro, al centro dell’attenzione per il dialogo tra paziente e medico curante, sono tantissimi i malati che cercano risposte anche fuori dal rapporto, attraverso formati alternativi come ad esempio quelli di internet, dei forum e dei siti specializzati che offrono consulenza. Molti pazienti cercano risposte anche se hanno in mano diagnosi e terapie, perché?
Curarsi su internet, cercare delle informazioni su medicinali, malattie e disturbi è una abitudine che almeno due italiani su dieci hanno: il motivo per cui questo succede è legato alle abitudini quotidiane, si usa internet per comunicare, per descrivere, per cercare dunque anche per curarsi. Ma che cosa significa questo dal punto di vista medico?

Un no deciso all’eutanasia ma anche un no altrettanto deciso all’accanimento terapeutico, queste sono due delle nuove regole decretate dal nuovo codice deontologico dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri steso nel mese di marzo scorso ed entrato ora ufficialmente in vigore: un nuovo codice che vuole regolare il rapporto tra medico e paziente, nell’interesse di quest’ultimo, per favorire un ambiente medico scevro da condizionamenti che non dipendano dalla sola competenza medica e professionale nel valutare i singoli casi di malattia.