L’estate è davvero agli sgoccioli e, nell’arco di qualche settimana, anche le temperature scenderanno progressivamente. Autunno alle porte e inverno dietro l’angolo, ma non solo? Purtroppo sì, stagione fredda significa, molto spesso, anche malattie da raffreddamento, come influenza, tosse, raffreddore e simili. La prevenzione di questi fastidiosi disturbi autunnali e invernali potrebbe passare anche dalle terme e, in particolare dall’acqua sulfurea salsobromoiodica.
L’aria condizionata, alleato infallibile per contrastare il caldo record di queste settimane, potrebbe trasformarsi in una vera e propria arma a doppio taglio: l’utilizzo frequente dei condizionatori, in casa, nei luoghi pubblici e in ufficio, rischia di mettere in pericolo la salute, provocando una serie di disturbi, come cefalee, contratture muscolari, raffreddori, ma anche polmoniti e bronchiti.
Cyrano De Bergerac, di letteraria memoria per il suo naso decisamente oversize, non doveva avere problemi con raffreddori e virus influenzali. Secondo un recente studio statunitense, infatti, i nasi “importanti” sono più resistenti a questi malanni.

Italiani…. brava gente, ma sicuramente anche grandi consumatori di antibiotici rispetto a tutti gli altri Stati della Comunità Europea, come dimostra uno studio di Eurobarometro che ci indica bene come i nostri connazionali abusino anche tanto di questi preziosi farmaci.

Saranno lontani i tempi di terrorismo psicologico cui venivamo fatti oggetto a causa dell’influenza A, causa di sofferenze e chissà quali disastrose ripercussioni per la salute; nel tempo in cui aleggiava tale grave minaccia bastava uno starnuto da parte di chicchessia, magari legato ad altri fattori, allergie, ad esempio per essere nella condizioni di ritenere di essere piombati nella sciagura.

Un problema apparentemente banale, ma che tale potrebbe non essere e che riguarda il fatto di sapere se era possibile correlare la mancanza di sonno col rischio di andare incontro al semplice, si fa per dire, raffreddore. Un problema non da poco perché nella speranza di risolvere questo è anche possibile stabilire quanto il sonno incida nel contrastare le malattie virali.

Non vogliamo assolutamente criminalizzare i decongestionanti nasali che a volte limitano e di molto i disagi di quanti, temporaneamente, soffrono di forme di rinite associate o meno a malattie infettive quali raffreddori e/o influenza, così come non vogliamo neanche entrare nel dettaglio di quelle sintomatologie su base allergica ove il decongestionante nasale, insieme ad altri presidi, diviene necessario se non addirittura indispensabile per curare il malanno.

Quando siamo in presenza di una donna in stato di gravidanza non è raro constatare che la persona accusi, in almeno sessanta volte su cento, una rinite apparentemente inspiegabile, eppure non siamo in presenza di malattie da raffreddamento e tanto meno di allergie, ma i sintomi che compaiono in queste persone sembrerebbero confondersi con questi stati patologici.

Forse non sarà un grave problema medico di fronte alla somministrazione di terapie contro comuni malattie o affezioni, ma può essere un atteggiamento sconsigliabile da attuarsi nella cura di malattie più impegnative che richiedono il dosaggio esatto del farmaco da prendere.

Che la vitamina C possegga tutte quelle virtù per le quali è diventata tanto nota, è vero, che si possano correre rischi per un deficit di tale sostanza è vero solo in parte, anche perché la possibilità che si possa assistere dalle nostri parti ad una ipovitaminosi C è davvero remota, quando invece procurarsi il cibo era ben più difficile di adesso i veri casi di ipo o a-vitaminosi di questa vitamina erano ben noti, soprattutto nei marinai che poco potevano avere a che fare con tale vitamina ed il risultato era il temibile scorbuto che si manifestava con emorragie gengivali e nel tempo il rischio per la vita era tutt’altro che raro.
La stagione invernale porta con sè parecchi disturbi dell’apparato respiratorio, insieme a questi l’influenza, che non è però il principale disturbo dell’inverno: tosse, raffreddore, bronchite, che possono a volte peggiorare, avere delle ricadute, diventando difficili da gestire. Come fare per evitare di ammalarsi spesso se si deve stare a lungo a contatto con la gente? Risponde Vichs Italia, attraverso una campagna mirata alla cura dei sintomi da raffreddamento e alla prevenzione dell’influenza e dei malanni di stagione.
Freddo a partire da oggi in tutta Italia, le temperature che sono improvvisamente scese fanno anticipare l’inverno, costringendo a coprirsi in anticipo rispetto all’anno passato, ma non è solo la giacca a fare la differenza, per le temperature attuali serve riparare per la prevenzione dei disturbi tipici del mese di novembre/febbraio, vediamo insieme come fare per non ammalarsi.
La maggior parte delle persone, almeno una volta l’anno, si beccano un bel raffreddore e spesso ne attribuiscono la colpa agli sbalzi di temperatura, all’abbigliamento o alle calzature inidonee, ai colpi di freddo o vento. Ma pare che le cause del raffreddamento possano essere anche altre, quali?

Troppe volte coi farmaci da banco assistiamo ad una serrata pubblicità fin’anche troppo disinvolta mirante all’acquisto del prodotto, venduto senza ricorso alla ricetta medica, perché ad un dosaggio ridotto. Vero è che alla fine dello spot pubblicitario del prodotto da banco reclamizzato seguono le avvertenze della voce fuori campo che ricorda come nell’uso dovranno seguirsi le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo, ma a giudicare dai diversi incidenti occorsi a coloro che ritengono che un farmaco da banco non possa essere pericoloso come uno di altra fascia terapeutica, occorre una maggiore attenzione nella vendita di queste specialità farmaceutiche.