Radioterapia

Cuore: nuovi metodi per proteggerlo dagli effetti collaterali delle terapie oncologiche

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Le terapie oncologiche possono avere degli effetti collaterali a carico del cuore, ora sarà possibile evitarli o prevenirli grazie a delle nuove metodiche. Alcune chemioterapie e /o radioterapie hanno degli effetti cardio-tossici, ecco perché molte volte si sceglie di interrompere il trattamento oncologico, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ora, grazie a degli studi recenti, sarà possibile individuare, innanzitutto, i pazienti a rischio cardiaco, dopo di che eseguire degli esami e sottoporli a nuovi trattamenti per proteggerli.

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L’amianto rappresenta sempre di più un agente cancerogeno

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L’amianto, secondo ultimi studi, rappresenta sempre di più un pericolo per la salute, dato il suo potere cancerogeno. Nonostante ciò e per quanto la sua produzione e uso sia fuori legge, almeno nel nostro Paese dal 1992, attualmente, vi sono ancora Paesi in via di sviluppo e anche europei che lo utilizzano. L’amianto possiamo dire che è presente ovunque, dato le sue caratteristiche ottime per quanto riguarda la sua resistenza e flessibilità, e quindi ideale per costruzioni, guarnizioni, coibentazioni termiche, dischi di freni.

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La radioterapia sempre più utile per combattere i tumori

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La radioterapia, è sempre più utile per combattere i tumori. Infatti, equipe di esperti clinici, informatici, ingegneri, hanno messo a punto macchinari sempre più sofisticati e precisi, tanto da colpire il tumore in modo specifico e personalizzato. L’azione sempre più precisa della radioterapia può essere paragonata ai recenti farmaci anti-tumorali la cui attività è diretta ad un determinato bersaglio senza intaccare i tessuti circostanti sani.

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La radioterapia interna efficace per combattere il tumore al fegato

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La radioterapia interna è efficace per combattere il tumore al fegato. Questo è il risultato di uno studio che ha coinvolto tre Paesi europei: Italia, Germania e Spagna. Nei casi di tumore epatico in stadio avanzato, non operabile, è consigliata la radioembolizzazione o radioterapia interna selettiva. È una metodica che può essere affiancata anche alle recenti terapie farmacologiche.

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Gli effetti collaterali della radioterapia: consigli per affrontarla

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Gli effetti collaterali della radioterapia in genere tendono a manifestarsi nel periodo finale del ciclo previsto dal trattamento e nel corso delle due prime settimane che seguono la fine delle cure. Si possono manifestare effetti collaterali più o meno fastidiosi in base all’intensità della terapia seguita. In ogni caso il medico può prescrivere farmaci che aiutano ad alleviare i fastidi riscontrati.

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Bambini: nuova terapia combinata per il neuroblastoma infantile

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Uno studio tutto italiano ha scoperto come una nuova terapia combinata, riesca ad aiutare il trattamento del neuroblastoma infantile. Quest’ultima è una patologia molto grave e pericolosa nei bambini, soprattutto in età prescolare. La terapia combinata consiste nell’associare la radioterapia alla chemioterapia, utilizzando come sostanza il 131-I-metaiodobenzilguanidina, sin dalle prime fasi del trattamento.

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Salute: le novità terapeutiche del 2011

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Il nuovo anno, appena iniziato, è già ai primi posti nel campo della salute per le novità terapeutiche che lo caratterizzeranno. L’American Society of Oncology (Asco), è la prima ad aver stilato un elenco di tutti i passi avanti effettuati nel campo della ricerca oncologica, nel corso del 2010, ed in particolar modo i risultati ottenuti da tali ricerche. Queste ultime riguardano, soprattutto, le terapie nei confronti dei tumori “difficili”, come la radioterapia ipofrazionata: ai polmoni, al pancreas, alle ovaie e il melanoma.

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Radioterapia: nuova metodica alle Molinette di Torino

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All’Ospedale “Molinette” di Torino, è arrivata una nuova metodica: la radioterapia in 6D. Il nuovo apparecchio serve per eseguire una radioterapia di precisione con un imaging in 4D, che ha come bersagli solo i tessuti malati non quelli sani. La novità è stata accolta nel reparto del Professor Umberto Ricardi dell’Ospedale di Torino, che si occupa di pazienti oncologici, ed in particolar modo della terapia tramite radioterapia e radiochirurgia stereotassica (metodica più accurata). Grazie a questo nuovo apparecchio i pazienti avranno un trattamento più veloce e con un numero di sedute limitato.

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Radioterapia: speranza in più per i malati

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Ulteriori studi hanno evidenziato l’importanza, per i malati di tumore, della radioterapia, grazie alla quale si ha un aumento della sopravvivenza. I ricercatori dell’Università di Cardiff, hanno condotto uno studio su 1.200 uomini malati di tumore alla prostata esteso sino ai linfonodi: tutti erano sotto terapia ormonale, la metà dei pazienti era stato sottoposto anche a radioterapia, dopo aver subito l’intervento chirurgico. I risultati di questa ricerca hanno evidenziato che il 79% degli uomini, in terapia ormonale, era ancora in vita. Mentre la percentuale dei pazienti in vita sottoposti sia a terapia ormonale sia a radioterapia era del 90%.

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Tumori: radioterapia più efficace con una nuova tecnologia

Novità in radioterapia

Arriva anche in Italia, al momento solo presso l’istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), un innovativo apparecchio tecnologico che promette di migliorare la radioterapia, cioè il trattamento delle forme tumorali che sfrutta radiazioni in grado di distruggere le cellule maligne.

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Tumori: il kit per affrontare al meglio le terapie

Kit per il paziente con tumore

Sono circa 2 milioni gli Italiani colpiti da un tumore e ogni anno sono circa 250 mila i nuovi casi. Tante persone, prima che pazienti, per le quali la diagnosi e le cure rappresentano spesso un percorso a ostacoli. Per loro un’azienda farmaceutica ha pensato a un kit “di sopravvivenza”, con consigli pratici per affrontare al meglio le terapie.

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Tumore: il calore come cura alternativa

Ipertermia Oncologica

Negli anni ’70 il Prof. Harry Le Veen constatò come il calore aveva effetti benefici su alcune patologie tumorali. Infatti modificò le radiofrequenze in modo tale da trattare in profondità le lesioni dovute alla patologia. Negli anni successivi la terapia con l’ipertermia fu migliorata, e studi clinici confermarono la regressione del tumore grazie a questa novità. L’ipertermia viene utilizzata da sola o in associazione con chemioterapia e radioterapia. Ma cos’è oggi l’ipertermia?

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Tumore al pancreas: ora è più operabile

Il tumore al pancreas è più operabile

È tra i tumori più difficili da vincere, perché quando il cancro colpisce il pancreas, la soluzione più efficace resta la chirurgia, capace di dare una sopravvivenza di 5 anni a un quarto degli operati, ma nel 75% dei casi l’intervento chirurgico di asportazione delle cellule tumorali pancreatiche è, di fatto, impossibile. Ciò perché spesso la diagnosi del tumore, che tende a non dare alcun sintomo, si fa quando la neoplasia è già in fase avanzata e ha intaccato altre parti del corpo (metastasi).

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Tumore alla mammella: i più sofisticati e moderni esami diagnositici

Mammografia

Dopo aver parlato della colonscopia virtuale parliamo, nell’ambito dei progressi medico-scientifici in fatto di diagnostica, della mammografia digitale che, a differenza di quanto accade con l’esame tradizionale che riporta i referti su pellicola, oggi è possibile risalire agli stessi mediante sistemi digitali che consentono all’operatore di leggere il tutto in grandi schermi ad alta risoluzione. Ovvi i vantaggi nel poter contare su una risoluzione migliore ai fini di una giusta diagnosi tenendo conto che tale esame diagnostico è già di per sé l’esame principe per diagnosticare, sulla base delle calcificazioni prodotte da una neoplasia mammaria, anche neo-formazioni di dimensioni infinitesimali oppure mettere il medico nella condizione si sapere della eventuale possibilità per la paziente di poter andare incontro ad un tumore nel volgere di poco tempo dall’esame, così da scoprirlo con largo anticipo.

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Tumore al fegato: la termoablazione

Il tumore al fegato, tra i meno diffusi ma il piu’ insidioso.


Il tumore al fegato
e’ considerato uno dei piu’ rari, almeno in Europa, e in Italia colpisce 7000 persone all’anno, causandone nella maggioranza dei casi il decesso, a causa della sua piu’ pericolosa caratteristica: la silenziosita‘. Il cancro al fegato non si manifesta con grandi segni e con gravi dolori, fino a quando l’addome non comincia a gonfiarsi, la schiena e i fianchi fanno male, la pelle diventa giallastra, le urine scure e la capacita’ di pulire il sangue precipita: ma quando questo accade e’ tardi per intervenire.

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