L’ozio è il padre dei vizi, per lo meno secondo un famoso detto popolare. Ma a quanto pare la pigrizia è causa anche di cattivo umore e insoddisfazione. Per sentirsi appagati e felici, infatti, non bisogna stare con le mani in mano. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Psychological Science” e condotto da un gruppo di psicologi delle università di Chicago, negli Stati Uniti, e di Shanghai, in Cina.
Lo stress può veramente rappresentare un problema in molti casi. Le conseguenze che lo stress può comportare sia fisicamente che psicologicamente sono davvero tante e per questo, oltre che imparare a prevenirlo e a difendersene, occorrerebbe mettere in atto delle specifiche strategie per utilizzarlo a nostro vantaggio.
Fra i disturbi di personalità quello istrionico si caratterizza per una serie di peculiarità, che sono molto interessanti da prendere in considerazione. Quello che colpisce è innanzi tutto la tendenza a ricercare in modo eccessivo l’attenzione da parte degli altri e il modo piuttosto particolare in cui si esprimono le emozioni.
La psicologia del lavoro si arricchisce di un’altra interessante scoperta che senza dubbio non mancherà di interessare chi si occupa di studiare i processi mentali che stanno alla base delle interazioni lavorative all’interno di un gruppo di una determinata azienda. In particolare si tratta dello studio condotto dall’University of Qeensland Business School.
La nostra mente non riesce a mantenere l’adeguata concentrazione se, durante un compito lavorativo o una performance intellettiva, si trova a dover a che fare una musica di sottofondo. È quanto hanno scoperto gli studiosi dell’University of Wales - Institute Cardiff. E il tutto non si risolve neppure se si tratta della nostra musica preferita.
L’origine della psoriasi potrebbe spiegarsi con un possibile legame con traumi di carattere psicologico avvenuti o nell’infanzia o in età adulta. Si tratta di una teoria che è stata avanzata in seguito ad una ricerca svolta presso l’University of Rijeka. Dallo studio comunque è emerso che i traumi non rendono più grave la patologia.
Anche le sofferenze d’amore possono incidere in maniera determinante sul nostro stato di salute. È questa la conclusione a cui è giunta una ricerca portata avanti presso la Acadia University in Canada. A determinare maggiori problemi è soprattutto l’insicurezza in amore, che conduce ad uno stato di continuo timore di essere lasciati.
Per essere grandi campioni dello sport bisogna avere determinate caratteristiche psicologiche. Una ricerca pubblicata sull’ “International Journal of Sport and Exercise Psychology” ha preso in considerazione la questione, giungendo a delle conclusioni molto interessanti, che definiscono i parametri mentali propri di chi pratica lo sport ad alte prospettive.
L’empatia che proviamo nei confronti degli altri è estremamente condizionata dal nostro grado di pregiudizio. In particolare i pregiudizi sembrano giocare un ruolo molto importante nell’influenzare il nostro coinvolgimento nei confronti del dolore che gli altri possono provare. E non si tratta solo di dolore emotivo, ma anche fisico.
La mente può essere influenzata dalle liti. In particolare molto condizionanti possono essere le parole di troppo dette da un collega sul luogo di lavoro che innescano incomprensioni varie. Queste ultime possono influire in maniera negativa sulla qualità del lavoro svolto, determinando dei pericoli, specialmente quando il lavoro è quello dei medici.
I rischi connessi al fumo sono tanti, visto che si tratta di una pratica altamente dannosa per la nostra salute. A ricavarne conseguenze negative non sono soltanto in maniera diretta i fumatori, ma anche coloro che vivono a stretto contatto con loro, visto che i danni del fumo passivo sono molto gravi e non vanno affatto sottovalutati.
Mentire fa bene alla salute. È in sostanza questo il concetto portato avanti da Robert Feldman, docente di psicologia dell’università del Massachusetts, che ha esaminato vari studi sull’argomento delle bugie, arrivando a questa conclusione che per certi versi potrebbe sembrare sorprendente. Mentire è un meccanismo per sopravvivere.
Il colpo di fulmine dipenderebbe dai lineamenti del viso. Bisogna infatti considerare che non si tratta di una reazione che uguale per tutti gli individui, ma si caratterizza per il fatto di essere più o meno coinvolgente a seconda del soggetto che viene preso in considerazione. I ricercatori dell’Università di Aberdeen sono riusciti a trovare una spiegazione.
Amici, che gioia? Non sempre, se si esagera con i contatti e le relazioni interpersonali, il cervello rischia di non reggere e la salute potrebbe correre pericoli seri. A dirlo è un antropologo che ha stabilito il numero massimo di rapporti sociali che il cervello è in grado di gestire al meglio, senza rischi. Non è importante che tipo di legami siano, l’importante è che la cerchia delle amicizie non vada oltre i 150.