E’ proprio il caso di dirlo “la medicina si mette in moto”: nessuna metafora o eufemismo, durante questo fine settimana, dall’11 al 13 giugno, nella splendida cornice toscana di Chianciano Terme, i medici scendono in campo per un meeting insolito, ma dal significato importante. Il Primo Meeting Nazionale, dedicato a medici e paramedici, sul tema della prevenzione degli incidenti stradali. Le percentuali di diffusione degli incidenti stradali lasciano poco spazio ai dubbi: numeri sempre più preoccupanti, in costante aumento, vittime sempre più numerose e giovani. Un bilancio poco incoraggiante, quello delle vittime della strada, per contrastare il quale gli operatori sanitari, medici e paramedici sono invitati nella località toscana. Il fine settimana degli esperti di salute riuniti a Chianciano Terme è di quelli intensi, fatto di numerose occasioni si confronto, formazione, studio e riflessione, ma anche di quella giusta dose di svago e divertimento che non guasta mai.
Infatti, i medici e i paramedici sono invitati a seguire le sessioni di studio e approfondimento, ma anche a esplorare l’affascinante territorio della Val di Chiana, con tanto sport e divertimento. Dopo il lavoro c’è il piacere e gli operatori sanitari possono sperimentare il brivido delle due ruote, quelle più veloci della moto o quelle più faticose della bicicletta, ma anche il trekking.
Svago sì, ma sempre tenendo ben presente il tema del meeting, la prevenzione degli incidenti stradali, la prima causa di perdita di salute fino ai 40 anni d’età. L’approccio scientifico con il quale verrà affrontato l’argomento è di quelli innovativi, prendendo in considerazione tre variabili principali: cause degli incidenti, cause di lesioni e CIIN (conseguenze di imprudenza, imperizia, negligenza).
Immagine tratta da: repubblica.it

Doveva essere una grande conquista quella rappresentata dal fatto di poter accedere con maggiore facilità alle terapie palliative, intendendo sopratutto quei farmaci antalgici maggiori, oppioidi compresi, che affrancano il paziente neoplastico dalle sofferenze, a volte anche atroci, determinate dalla malattia che lo affligge.
Ne abbiamo già parlato: con l’approvazione, lo scorso 9 marzo, della legge sulle cure palliative anche i medici di famiglia possono prescrivere i farmaci oppioidi per la terapia del dolore. La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) ha pensato bene di verificare come stanno le cose nella realtà dei fatti.

Insomma, i medici di base non amano i certificati on line, oppure, c’è qualcos’altro ad impensierire i medici con la nuova pratica ardentemente voluta dal Ministro Brunetta contro gli assenteisti ed i fannulloni. Si tratta di vedere se la trasmissione del certificato di malattia dell’assistito ammalato da trasmettere via Internet alla A.S.L. non piace perché come tutte le innovazioni sono guardate all’inizio di traverso, oppure c’è qualcosa che non va nel sistema partito appena cinque giorni fa in Italia.

Scordiamoci i vecchi ambulatori dei medici di famiglia ricavati da locali di fortuna, spesso bui, angusti, poco funzionali; lo sforzo dei medici di base negli ultimi anni si è via, via concentrato nella scelta di ambienti più idonei a svolgere la loro preziosa professione e non solo…..

Un altro schiaffo alla ricerca medico-scientifica in Italia, rappresentata dalla presa di coscienza che il Centro di Ricerche di GlaxoSmithline, con sede a Verona, è pronto a chiudere gli stabilimenti. Un problema non da poco e non solo per il grave nocumento che apporta alla nostra ricerca.

Cercate il vostro medico di famiglia o il pediatra in un giorno festivo o prefestivo, magari in ansia perché non vi risponde e imprecate verso di lui per il motivo che non si è fatto trovare quando lo cercavate? Vi sbagliereste a incollerirvi più del dovuto, il medico ed il pediatra non sono tenuti a prestare assistenza né i giorni festivi né i prefestivi, almeno per quanto riguarda la città di Milano e relativa provincia lombarda.

Sono arrivati i tristi risultati della perizia eseguita sul corpo di Eluana Englaro a cinque mesi dalla morte; a fornire i risultati i neurologi incaricati del caso, prof. Roberto Tagliavini, primario al Carlo Besta di Milano e Raffaele De Caro, docente all’Università di Padova; i periti di parte, Stefano Pizzolitto e Felice Giangaspero; cui si aggiungono gli esperti della Procura friulana guidati da Carlo Moreschi; i risultati sono impietosi… Eluana non poteva più risvegliarsi! Alla luce di quello che è poi stato il triste epilogo della questione sapere che Eluana si sarebbe potuta un giorno risvegliare sarebbe stato ancora più drammatico e tragico, una amarissima beffa per coloro, a cominciare dal padre, che hanno voluto mettere la parola fine alla vita “vegetale” di quel corpo di donna diventata tale senza neanche accorgersene e che invece, a parere della scienza, quei 17 anni di stato vegetativo permanente dopo il gravissimo incidente occorsole nell’ormai lontano gennaio 1992, non sono serviti a nulla ai fini di quell’agognato risveglio che tutti si sarebbero auspicati.
900 milioni di euro l’anno di costo, aumento della antibioticoresistenza, aumento dei batteri insensibili alle cure, malattie che diventano più gravi e aumento dei costi di 600 milioni di euro l’anno per la perdità di produttività per malattia: sono alcune delle conseguenze della somministrazione di antibiotici eccessiva e dell’uso errato del medicinale della generazione moderna. Il 18 novembre è la giornata dedicata all’uso consapevole dell’antibiotico.
Le terapie risultano sicuramente più efficaci se si riesce a stabilire un rapporto di fiducia tra medici e pazienti. Ma un’interazione valida è data da molti fattori, fra i quali si è scoperto che un’influenza importante è dovuta ad un’adeguata predisposizione dell’ambiente in cui il medico si trova ad operare e a rapportarsi al paziente. E’ questo il tema che è stato trattato nell’ambito di uno studio portato avanti dalla Mayo Clinic di Cleveland.
Esiste un legame stretto tra depressione e dolore cronico. Quest’ultimo si configura come un problema che determina molte conseguenze che si manifestano anche a livello psicologico e causano un peggioramento della qualità della vita di chi ne soffre. A volte il dolore può diventare davvero invalidante e impedisce di svolgere le normali attività della vita quotidiana , influenzando anche i rapporti con gli altri.
La malasanità e le sanzioni disciplinari, come spesso accade esistono delle relazioni tra i fatti di un paese che obbligano a prendere provvedimenti seri: è il caso della emissione di falsi certificati da parte dei medici in favore di provati cittadini; non è ancora chiaro se la truffa parta dal malato o dal medico, ma il risultato attuale è un inasprimento generale dei provvedimenti e dei controlli sui certificati emessi dai dottori.
Le strategie che la nostra mente può mettere in atto per difendersi dal dolore sono diverse. Fra queste dedicarsi alla lettura e alla scrittura sembra avere un ruolo privilegiato, in quanto la letteratura in genere riesce a stabilire un rapporto di primo piano con la malattia. La relazione fra letteratura e medicina è stato uno degli argomenti che è stato affrontato al Festival della Salute che si svolto di recente a Viareggio.
Su E-Bay una iniziativa singolare quella dei medici di Isernia: si sono messi all’asta su E-Bay per essere acquistati in posizioni meno stressanti. L’iniziativa l’ha presa un gruppo di dottori del Pronto soccorso di Isernia, ospedale Veneziale, che si è fotografato e messo all’asta.