
Cercate il vostro medico di famiglia o il pediatra in un giorno festivo o prefestivo, magari in ansia perché non vi risponde e imprecate verso di lui per il motivo che non si è fatto trovare quando lo cercavate? Vi sbagliereste a incollerirvi più del dovuto, il medico ed il pediatra non sono tenuti a prestare assistenza né i giorni festivi né i prefestivi, almeno per quanto riguarda la città di Milano e relativa provincia lombarda.

Sono arrivati i tristi risultati della perizia eseguita sul corpo di Eluana Englaro a cinque mesi dalla morte; a fornire i risultati i neurologi incaricati del caso, prof. Roberto Tagliavini, primario al Carlo Besta di Milano e Raffaele De Caro, docente all’Università di Padova; i periti di parte, Stefano Pizzolitto e Felice Giangaspero; cui si aggiungono gli esperti della Procura friulana guidati da Carlo Moreschi; i risultati sono impietosi… Eluana non poteva più risvegliarsi! Alla luce di quello che è poi stato il triste epilogo della questione sapere che Eluana si sarebbe potuta un giorno risvegliare sarebbe stato ancora più drammatico e tragico, una amarissima beffa per coloro, a cominciare dal padre, che hanno voluto mettere la parola fine alla vita “vegetale” di quel corpo di donna diventata tale senza neanche accorgersene e che invece, a parere della scienza, quei 17 anni di stato vegetativo permanente dopo il gravissimo incidente occorsole nell’ormai lontano gennaio 1992, non sono serviti a nulla ai fini di quell’agognato risveglio che tutti si sarebbero auspicati.
900 milioni di euro l’anno di costo, aumento della antibioticoresistenza, aumento dei batteri insensibili alle cure, malattie che diventano più gravi e aumento dei costi di 600 milioni di euro l’anno per la perdità di produttività per malattia: sono alcune delle conseguenze della somministrazione di antibiotici eccessiva e dell’uso errato del medicinale della generazione moderna. Il 18 novembre è la giornata dedicata all’uso consapevole dell’antibiotico.
Le terapie risultano sicuramente più efficaci se si riesce a stabilire un rapporto di fiducia tra medici e pazienti. Ma un’interazione valida è data da molti fattori, fra i quali si è scoperto che un’influenza importante è dovuta ad un’adeguata predisposizione dell’ambiente in cui il medico si trova ad operare e a rapportarsi al paziente. E’ questo il tema che è stato trattato nell’ambito di uno studio portato avanti dalla Mayo Clinic di Cleveland.
Esiste un legame stretto tra depressione e dolore cronico. Quest’ultimo si configura come un problema che determina molte conseguenze che si manifestano anche a livello psicologico e causano un peggioramento della qualità della vita di chi ne soffre. A volte il dolore può diventare davvero invalidante e impedisce di svolgere le normali attività della vita quotidiana , influenzando anche i rapporti con gli altri.
La malasanità e le sanzioni disciplinari, come spesso accade esistono delle relazioni tra i fatti di un paese che obbligano a prendere provvedimenti seri: è il caso della emissione di falsi certificati da parte dei medici in favore di provati cittadini; non è ancora chiaro se la truffa parta dal malato o dal medico, ma il risultato attuale è un inasprimento generale dei provvedimenti e dei controlli sui certificati emessi dai dottori.
Le strategie che la nostra mente può mettere in atto per difendersi dal dolore sono diverse. Fra queste dedicarsi alla lettura e alla scrittura sembra avere un ruolo privilegiato, in quanto la letteratura in genere riesce a stabilire un rapporto di primo piano con la malattia. La relazione fra letteratura e medicina è stato uno degli argomenti che è stato affrontato al Festival della Salute che si svolto di recente a Viareggio.
Su E-Bay una iniziativa singolare quella dei medici di Isernia: si sono messi all’asta su E-Bay per essere acquistati in posizioni meno stressanti. L’iniziativa l’ha presa un gruppo di dottori del Pronto soccorso di Isernia, ospedale Veneziale, che si è fotografato e messo all’asta.
La donna e la sua poca considerazione che riceve nel mondo della sanità e della salute sono un fatto noto, che emerge da numerosi studi sociologici secondo i quali non solo la donna ha dei problemi in fatto di essere considerata professionalmente, ma anche ha dei problemi quando si tratti di essere oggetto degli studi da parte dell’uomo.

Sta destando scalpore l’emendamento voluto dalla Lega che obbliga i medici a comunicare all’Autorità Giudiziaria le cure prestate ad un clandestino nel nostro Paese e che di fatto cancella quella norma che consentiva ai medici, al comma 5 dell’art. 35 del DL 25 luglio 1998 n. 286, quanto segue: “L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.
I malati? Non sono sempre sinceri. A confermare uno studio, condotto fino a poco tempo fa solo su una tipologia di malati, i malati cronici, ed ora ampliato a nuove frontiere della medicina, è uno speciale di Newsweek, riportato per l’Italia da da David Frati, di Pensiero Scientifico Editore, che spiega come mai non ci sia sempre sincerità in chi frequenta uno studio medico.
Finalmente qualcosa di serio in ambito cinematografico e medico. Non si tratta di aprire una polemica legata alle trasmissioni che, a toni allegri e leggeri si divertono intrattenendo i telespettatori con televendite che parlano di prodotti per il corpo e per lo spirito o di cinema e telefilm che trattano argomenti medici, ma più che altro si tratta di dare un tocco di realismo ai film e ai telefilm che parlano di medicina o che sono ambientati in locali medici.
Non sempre la salute è facile da considerare, ci sono dei casi in cui il malato, soffrendo di patologie particolarmente rare, non ha garanzie di essere seguito nel perccorso sanitario, perché possono mancare strutture, soldi, garanzie e a volte può mancare anche lo specialista che si occupa proprio di quella malattia specifica.
Il curriculum vitae di un chirurgo può essere pubblicato on line? Nel parla il Sole 24 Ore, spiegando come Renato Brunetta ha lanciato la proposta, in diretta radiofonica, di pubblicare il percorso congressuale e professionale dei medici e dei chirurghi.