
Un altro passo avanti costituito dalla ricerca scientifica in ambito alle cellule staminali è quello che è stato compiuto da un gruppo di ricercatori britannici e italiani in team, come rivela uno studio rappresentato da un esperimento eseguito su un paziente che ha ricevuto un trapianto di trachea a seguito di impianto di cellule staminali. La ricerca tratta il caso di una donna che a seguito di una forma particolarmente aggressiva di tubercolosi aveva subito dei danni così gravi alla trachea al punto da richiederne la “sostituzione” che è avvenuta, appunto, mediante l’ impianto di cellule staminali.
La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia, una delle più diffuse, causata dalla compressione del nervo mediano del polso sotto il polso nel passaggio nel tunnel carpale, in genere è dovuta a azioni ripetitive e continuate con pressione forte sul polso e sul nervo causate ad esempio da lavori ripetuti che sono svolti con le mani e con applicazione di forza sul polso.
Operazioni chirurgiche che riguardano il cervello e le parti molli della testa richiedono maggiore attenzione nella preparazione propedeutica. Come mai? Per evitare il rischio di sviluppare delle infezioni gravi. Prima di sottoporsi a operazioni al cervello dunque è bene effettuare delle visite preventive di controllo dal dentista, ad esempio, e dall’otorino, il motivo è che sottoporsi a operazioni con un cattivo stato igienico favorisce lo sviluppo di malattie come sono ad esempio la polmonite.

Se, se ne parlasse di più, stupirebbe meno il fatto che in Italia una donna su cinque soffre di flussi mestruali eccessivamente abbondanti. Invece, vuoi per una forma di eccessiva riservatezza, vuoi per il fatto di considerare la cosa un fatto ineluttabile cui conviverci possibilmente tutta la vita, il numero di appartenenti al gentil sesso che ogni mese devono fare i conti con quella che è una vera e propria metroraggia periodica, quando l’emorragia si presenta nel periodo intermestruale e di menorragia, che spesso si associa, quando il flusso mestruale è eccessivamente abbondante è tale che, stante i dati alla mano ad essere interessati dal fenomeno sono un numero di appartenenti così grande da rappresentare un vero e proprio esercito di donne, per lo più silenzioso.

Gli esiti dell’autopsia di Michael Jackson, non lascerebbero dubbi sul fatto che la pop star non sarebbe stata assolutamente in grado di partecipare ai ben 50 concerti che il cantante aveva in mente di organizzare, nonostante tutti gli impegni in agenda che sembrava il cantante avesse per riproporsi al suo pubblico dopo un lungo periodo di assenza.
Al secondo posto si classifica l’Italia, in fatto di chirurgia: a dare questa importante notizia Pensiero Scientifico Editore, che ha riportato i dati della situazione internazionale, secondo i quali l’Italia sarebbe seconda solo agli USA in fatto di qualità e di eccellenza.

Si chiama Avotermin ed è un farmaco che se iniettato dopo un intervento chirurgico riesce a rendere meno evidenti le cicatrici e non solo, tale sostanza farmacologica pare avere un effetto positivo anche per agevolare i processi riparativi dopo il trauma della ferita chirurgica. A scoprirlo ricercatori britannici che hanno condotto un accurato studio su diversi pazienti in trattamento dopo un intervento chirurgico addivenendo a tali conclusioni.

Si stenta a credere il livello raggiunto dalla moderna medicina, ridare la vista ai ciechi potrebbe essere il prossimo traguardo e non siamo in clima di pura fantascienza, né parliamo di un miracolo divino, semmai questo è il risultato della ricerca scientifica insieme alla moderna bio-ingegneria.

Sembra strano, ma a quanto pare non lo è per nulla, ma ci si affiderebbe meno tranquillamente alle cure di un noto primario che ha un nome strano se non persino comico a sentirlo pronunciare, rispetto a nomi più tranquillizzanti e tradizionali; immaginate che il primario cui ci si reca a farsi operare si dovesse chiamare Prof. Yoghi oppure dottor Bubù; finiremmo per ridere a solo sentire il suo cognome, figurarsi lo sforzo che dovremmo fare per sentirci ispirati e concedergli fiducia nel permettergli di curarci e mettere le mani su di noi.