Il costume da bagno è già pronto in valigia, bisogna solo scegliere la meta ideale per godersi il mare italiano. Ci sono acque non balneabili, quindi da evitare, anche perchè vietate? Lo segnala il nuovo “Portale Acque” voluto dal Ministero della Salute, un modo semplice per ricevere informazioni in tempo reale sulla qualità delle acque.
La vita più salutare possibile è quella all’aria aperta, immersa tra i sapori e i profumi della natura? Sicuramente, una buona dose di “verde” è l’ingrediente essenziale del benessere e del buon umore. La conferma arriva anche dagli esperti, un gruppo di psicologi dell’Università di Rochester, in Gran Bretagna.
Le lacrime scarseggiano? La ragione potrebbe avere un nome preciso: disfunzione lacrimale, un disturbo comunemente noto con l’espressione “occhio secco“. Lacrime che mancano e creano fastidi, veri e propri disagi, difficoltà di visione e bruciore.

Una volta si riteneva, per altro a ragione, che il danno ambientale rappresentato dalle particelle rilasciate dal sistema frenante delle auto, disco e pastiglie dei freni, essendo costituite da parti di amianto potessero nuocere gravemente alla salute, ma a questo punto ci si chiede, atteso che le Case automobilistiche hanno sostituito il metallo con altri meno aggressivi per la salute, possiamo sostenere oggi di non essere più in pericolo?

In Italia l’acqua è inquinata con sostanze pesticide utilizzate in agricoltura e studiate per contrastare la carica batterica, i funghi e tutti quei microrganismi potenzialmente nocivi per la salute, ma la verità è che tali sostanze giungono a noi attraverso l’acqua a seguito dello scioglimento nei terreni con la pioggia raggiungendo le falde acquifere; la conseguenza è che giungono, sia pure a basse concentrazione a noi che di fatto le assumiamo.
Chi viaggia in aereo potrebbe essere esposto al rischio di infezioni a causa del fatto che l’aria viene riciclata e che spesso sono in uso sistemi di filtraggio che non si dimostrano totalmente sicuri. Eppure la sicurezza dovrebbe essere tenuta in grande considerazione, specialmente quando si tratta di salvaguardare il nostro stato di salute generale.

Il mondo della scienza medica si apre a sempre nuovi approcci nei confronti delle allergie, cercando di saperne di più, conoscendone più a fondo i più reconditi meccanismi che stanno alla base del problema. Ad esempio, una recente ricerca medica ha stabilito che fra i Rom, che di certo non eccellono in fatto di igiene, si riscontra un numero minori di soggetti allergici rispetto a tutti gli altri.

L’ inquinamento atmosferico causa e/o concausa di importanti malattie nell’uomo, nella donna gravida, nel nascituro, nel bambino come nell’anziano; ne deriva che ogni sforzo compiuto al fine di limitare l’immissione di gas tossici nell’ambiente debba essere salutato come il tentativo riuscito di contrasto di ogni forma di aggressione alla nostra salute.
Anche la nostra casa può essere un ambiente in cui non mancano i pericoli dettati da quella forma di inquinamento che può definirsi come domestica e che è in grado di provocare parecchi disturbi come le dermatiti, ma anche disagi a livello mentale come l’ansia e l’insonnia. Fastidi più o meno gravi che tuttavia possono essere risolti.

Immaginiamo cosa significhi stare imbottigliati nel traffico automobilistico, all’interno di quelle che finiscono per diventare delle vere e proprie scatolette quali sono le auto, costretti come siamo a respirare gas di scarico e in pochi metri quadrati a disposizione, situazione questa che genera ansia, nervosismo, stress aggiuntivo ma non solo.

Si allarga a macchia d’olio l’allarme polveri sottili, le famigerate PM10 che, ahinoi, sono presenti in larga misura nelle nostre città, soprattutto in quelle più affollate, ebbene, è recente la notizia che vuole che tali polveri sottili siano responsabili, in particolar modo nei bambini, di episodi di asma vera e propria, anche grave.
Un dubbio significativo in tema di Parkinson è stato sollevato dal Soroka Medical Center dell’universita’ Ben Gurion di Beer Sheva nell’ambito di uno studio che è stato da più parti contestato, ma che apre prospettive per lo meno inquietanti sull’uso che viene fatto dei pesticidi in agricoltura. In particolare il caso riguarda una cittadina di nome Baqa al-Gharbiyeh.

Visto che l’argomento dominante delle ultime domeniche è stato solo relativo alle notizie sul blocco del traffico, con la speranza, vana per’altro, che impedire ai cittadini di circolare con le proprie vetture nei giorni festivi nelle città, risolvesse il problema, anzicchè cercare correttivi contro l’inquinamento delle metropoli, occorre ricordare che, come dice uno studio spagnolo, ma non è che l’ennesimo, l’inquinamento atmosferico è causa importante di morte per i cittadini.

Che non servisse a nulla il blocco del traffico lo si sapeva, che adesso ce lo sentiamo dire dagli esponenti politici che amministrano la città ci fa ancor di più irritare, per non dire altro, visto che si sapeva che a nulla serviva il blocco della circolazione solo nella zona a traffico limitato come avvenuto a Firenze dove il sindaco Matteo Renzi ha dichiarato, a proposito del blocco del traffico, ” che non serve a niente”.