In tema di vaccini contro l’influenza il Codacons ha fatto sentire la sua voce riguardo a quelli che sono rimasti inutilizzati, chiedendo al Ministero della Salute e al Ministero dell’Economia un vero e proprio risarcimento per tutte quelle dosi che non sono state usate. Un intervento che sembra essere stato segnato da un certo successo.
Un re e una regina erano finalmente riusciti ad avere un erede, era una bimba, a cui diedero il nome di Aurora, diedero una grande festa su invito del re ….. il resto lo dovremmo conoscere quale retaggio delle fiabe più belle della nostra infanzia; ” La Bella Addormentata nel bosco ” che narra di una fanciulla che dormiva per giorni e giorni fino a quando qualcuno non la svegliò! Insomma, una fiaba fantastica che per una donna inglese s’è, però, trasformata in un dramma!
Fattori ambientali , fattori esterni o individuali dell’individuo, alla base dell’insorgenza di due patologie tanto comuni quanto tenute dalla popolazione; l’influenza stagionale e l’appendicite non perforante, fatto questo che spiega perché vi sarebbe tanta diffusione di entrambe le malattie nella popolazione rappresentata da un numero di casi elevato ogni anno per l’una e per l’altra patologia .
Forse non sarà un grave problema medico di fronte alla somministrazione di terapie contro comuni malattie o affezioni , ma può essere un atteggiamento sconsigliabile da attuarsi nella cura di malattie più impegnative che richiedono il dosaggio esatto del farmaco da prendere.
A volte l’assenza di informazioni o la scarsezza di notizie al riguardo può provocare veri e propri drammi. Ne sanno qualcosa coloro che maneggiano gel igienizzanti, prodotti questi che, pur avendo una base alcolica, tale presenza non viene assolutamente riportata nella confezione, col risultato che in particolari condizioni di utilizzo si può assistere a veri e propri incendi dei flaconi. Un esempio ci viene anche da quei prodotti utilizzati per l’igiene delle mani, sotto forma di gel o sostanze con base alcolica.
L’Influenza A ha portato alla ribalta la necessità di lavarsi le mani più frequentemente di quanti, chissà, magari facevano prima dell’allarme che tale patologia aveva sollevato, tenendo a precisare che non c’è certo da farsi troppe illusioni, non basta lavarsi le mani per sconfiggere il virus , ma certamente una corretta igiene delle mani può partecipare a limitare il contagio.Ma non è colo il virus dell’influenza a doverci preoccupare, avere delle mani pulite, soprattutto dopo le tante attività che queste parti del corpo ci consentono di compiere è anche un sistema sicuramente riconosciuto dalla Comunità Scientifica per assicurare un’alta igiene nei confronti di se stessi e degli altri, soprattutto in presenza di bambini.
A fronte delle circa 147 mila dosi di vaccino somministrati in Italia dallo scorso 14 ottobre fino ai giorni nostri contro l’influenza da virus A/H1N1 , si stila un primo bilancio a proposito della sicurezza del farmaco e della possibilità che lo stesso eserciti, in chi vi si sottoponga, eventuali reazioni avverse.
Perché mai ammalarsi in una nazione piuttosto che in un’altra, pur appartenendo entrambe alla Stessa Unione Europea, debba costare in maniera differente. Se lo chiede il Presidente dell’HI Care, un’Associazione non profit che mette a frutto la propria organizzazione nella divulgazione di tematiche afferenti a tutte le emergenze in atto diffondendo la cultura della sicurezza.
La stagione invernale porta con sè parecchi disturbi dell’apparato respiratorio, insieme a questi l’influenza, che non è però il principale disturbo dell’inverno: tosse, raffreddore, bronchite, che possono a volte peggiorare, avere delle ricadute, diventando difficili da gestire. Come fare per evitare di ammalarsi spesso se si deve stare a lungo a contatto con la gente? Risponde Vichs Italia, attraverso una campagna mirata alla cura dei sintomi da raffreddamento e alla prevenzione dell’influenza e dei malanni di stagione .
In un momento come questo, vista l’alta attenzione riservata all’influenza A ed al vaccino per contrastarla, parlare di prevenzione dalla malattia può risultare quanto mai efficace, ciò senza di contro voler distogliere l’attenzione verso la migliore arma in assoluto rappresentata appunto dalla vaccinazione, particolarmente indicata per fasce di popolazione a rischio quali anziani, bambini e donne in gravidanza , quest’ultime, oltretutto, farebbero bene a farlo perché trasmetterebbero una sorta di ombrello immunitario protettivo al nascituro per i suoi primi sei mesi di vita.
I pediatri consigliano la serenità alle famiglie che hanno dei bambini in età di asilo o in età scolare, per questo in previsione della ondata di influenza che colpirà nei prossimi giorni consigliano di prevenire tenendo a casa i propri figli dalle strutture se si presenta l’epidemia o se si pensa che il proprio bambino possa rientrare tra i casi a rischio.
Vaccini contro l’influenza A già nel circuito distributivo, possiamo fidarci di questi vaccini , la vaccinazione è obbligatoria, quanto costa vaccinarsi? A questi quesiti ha provato a rispondere Altroconsumo, la nota Associazione dei Consumatori, con un elenco di punti che conviene leggere bene.
Dopo la morte del medico napoletano a seguito dell’infezione da influenza A , ci si interroga non tanto sulla virulenza del virus, semmai sulla constatazione che il medico deceduto, già gravemente ammalato, apparteneva al servizio sanitario e, dunque, sarebbe dovuto essere vaccinato per due ragioni, la prima, per l’attività che il professionista svolgeva, la seconda per il fatto che era di sicuro appartenente a quelle categorie a rischio rappresentata da malati gravi.
L’Accademia americana Air Force è una istituzione che allena e educa i cadetti per il servizio militare, in seguito all’arrivo di 1.376 cadetti da istruire per l’esercito nel mese di giugno dell’anno 2009 ha rilevato che erano in aumento i problemi respiratori e i problemi relativi alle malattie dell’apparato respiratorio dei giovani; in seguito ai test diagnostici effettuati sui giovani sono state dimostrate in numerose visite mediche la presenza della positività al virus dell’influenza AH1N1 , la ricerca è stata condotta attraverso la transcriptasi della reazione della polimerasi con la metodologia diagnostica della real time reverse reaction dell’RNA.