
In Francia li hanno ritirati, in Italia no, ma il provvedimento ci fa ugualmente riflettere, parliamo della decisione che i Transalpini hanno attuato con un fans ( farmaci antinfiammatori non steroidei ) quale di fatto è il Ketoprofene venduto sotto forma di gel nel contrasto di alcune affezioni osteoarticolari, comprese contusioni e traumi.
Ottimo contro raffreddore e influenza e, in genere, per proteggere le prime vie aeree, lo zenzero è noto, per lo meno in fitoterapia, anche perché combatte i crampi e riduce o elimina la diarrea, oltre a svolgere un’azione antinausea e antiemetica.

Doveva essere una grande conquista quella rappresentata dal fatto di poter accedere con maggiore facilità alle terapie palliative, intendendo sopratutto quei farmaci antalgici maggiori, oppioidi compresi, che affrancano il paziente neoplastico dalle sofferenze, a volte anche atroci, determinate dalla malattia che lo affligge.
La cefalea, più comunemente nota come mal di testa, colpisce circa 8 milioni di Italiani, guadagnandosi il titolo di disturbo neurologico più diffuso, addirittura a livello mondiale. Parlare di mal di testa può essere riduttivo, perché ne esistono circa 200 forme diverse. Certamente quando la testa comincia a martellare, il gesto che quasi tutti fanno è di prendere una compressa antidolorifica, spesso senza neppure interpellare il medico.

C’è sorpresa nel mondo delle Associazioni dei Consumatori siciliani, in particolare dell’Associazione Consumatori Siciliani dopo le restrizioni che l’EMEA ha applicato ad un Fans noto come la Nimesulide, implicata nella comparsa di danni epatici importanti che hanno in qualche caso persino determinato la morte in chi assumeva il farmaco.

Chi ha memoria buona ricorderà il caso di quella ragazzina italiana ospite abituale dell’allora “Maurizio Costanzo Show” che testimoniava la propria esperienza con quella malattia che la faceva invecchiare, giorno dopo giorno, di almeno cinque volte rispetto ad una sua coetanea normale. Un caso veramente disperato, che evolse nel peggiore dei modi in poco tempo.

Non siamo ancora nelle condizioni di poter affermare che la cura per la grave distrofia muscolare sia giunta a definizione, visto che il percorso che la ricerca scientifica dovrà compiere è lungo e costellato di ostacoli, possiamo però affermare che importanti sbocchi terapeutici si offrono nei confronti di questa dolorosa patologia.

Il ruolo dei Fans, farmaci antinfiammatori di origine non steroidea è sicuramente del tutto riconosciuto, ma al contempo è parimenti noto che tali molecole detengono una controindicazione a volte grave, ma sappiamo bene che non è l’unica, la gastrolesività.

Possibile che i comunissimi Fans, ovvero, i farmaci antinfiammatori non steroidei, fra i quali annoveriamo anche i comuni prodotti che utilizziamo per stroncare un banalissimo mal di testa, possano addirittura prevenire il temibile Morbo di Alzheimer?

E’ una di quelle malattie che generalmente si contraggono nell’infanzia, soprattutto in età scolare, visto che proprio l’ambiente scolastico funge da ambiente ideale per il contagio; stiamo parlando degli orecchioni, una malattia virale contagiosa. La patologia, nonostante la si definisca orecchioni, ha poco a che vedere con le orecchie, semmai ad essere interessate sono le ghiandole parotidi che per la vicinanza con l’apparato uditivo finiscono per interessare indirettamente anch’esso.

Molti credono che slogarsi la caviglia sia affare da olimpionico…. Sbagliato, sicuramente gli sportivi ne vanno maggiormente soggetti, ma la massaia che va a far la spesa, la persona che si dedica a qualche passeggiata in montagna e quant’altro, possono parimenti andare incontro al trauma.

Sia chiaro, la nostra epoca, di fronte al rischio di incorrere in gravi malattie neoplastiche è quella maggiormente esposta a suggestioni di fronte alla paura di un tumore alimentati da tutta una letteratura che invoca la prevenzione, l’allontanamento dei fattori di rischio, come rimedi principi per opporsi ai tumori.

Non sempre il rapporto esistente fra madri di pazienti in età pediatrica e pediatri è del tutto ottimale, lo dimostra un’indagine condotta dalla Regione Veneto, ma pensiamo che la stessa indagine condotta in ogni altra parte d’Italia sarebbe giunta alla stessa conclusione e cioè, che secondo quanto asserito da un campione di 276 pediatri, quasi il 63% delle madri dei loro piccoli pazienti richiede una terapia per il proprio figlio.

Altra controindicazione dell’aspirina, ovvero, l’acido acetilsalicilico e quasi tutti, per non dire tutti i Fans in particolare, ovvero, gli antinfiammatori di sintesi non steroidei; l’intera classe di quelli conosciuti, secondo un recente studio sarebbe associata alla perdita dell’udito parziale negli uomini di età inferiore ai 60 anni.