Quando un amore finisce, in genere chi viene lasciato soffre e sente forte la mancanza della persona che aveva accanto fino a poco prima. Un vuoto che può apparire incolmabile e insopportabile. Una sensazione dolorosa paragonabile a una vera e propria crisi di astinenza.
L’ossessione per il cibo è una vera e propria minaccia per la salute. Di questo sono convinte in particolar modo due ricercatrici australiane, Eva Kemps e Marika Tiggemann della Flinders University, che da tempo si stanno occupando dell’argomento. Questa ossessione infatti può provocare conseguenze molto più gravi che coinvolgono soprattutto le fragilità psicologiche.
I giovani d’oggi sono fin troppo precoci e tendono a bruciare le tappe, purtroppo lo stesso discorso vale per il brutto vizio del fumo. I fumatori del ventunesimo secolo sono sempre più “baby”: ecco quanto emerge da un’indagine condotta da Doxa e commissionata dall’Istituto Superiore di Sanità.

In questi giorni, inutile negarlo, stiamo mangiando più del solito. E sembriamo non aver fine a volte. Secondo una recente indagine condotta dalla Boston University School of Medicine i cibi calorici, di cui le nostre tavole abbondano in questi giorni, sono delle vere e proprie droghe per il cervello. I due italiani che hanno condotto la ricerca, Pietro Cottone e Valentina Sabino, in collaborazione con Luca Steardo dell’Università Sapienza di Roma, hanno mostrato che il consumo intermittente di cibi ricchi di grassi e zuccheri induce modificazioni nel cervello comparabili a quelle osservate nel caso di una dipendenza da sostanze stupefacenti.
In tema di sesso esistono varie espressioni e una di queste, collegata all’espansione dell’uso di internet, è il sesso virtuale. Ma quanto influisce quest’ultimo sul rapporto di coppia? A detta dei risultati a cui è arrivata una ricerca condotta presso la Swinburne University of Technology il sesso virtuale può mettere in crisi la relazione di due persone che formano una coppia.
Stati di ansia, di nervosismo e di dipendenza da alcool, droghe e fumo, si tratta di alcune delle patologie che si possono curare con l’ipnosi, che non serve solamente per calmare gli individui, ma serve specialmente per curare.
Il nostro cervello non ha delle reazioni lineari di fronte ad una forte vincita al gioco. Vincere una grossa somma di denaro è il sogno di molti, ma non è detto che non rappresenti un rischio per la nostra salute. E’ ciò che emerge da una ricerca inglese, la quale è riuscita a dimostrare come la nostra mente reagisce alla vincita di cospicue somme in un gioco, come per esempio la lotteria, in cui conta una buona dose di fortuna.
L’insonnia sembra essere un disturbo al quale sono particolarmente esposti coloro che trascorrono molto tempo dedicandosi ai videogame. Naturalmente si può affermare che i dipendenti dai videogiochi sono esposti ad un maggiore rischio di incorrere nell’insonnia, perché comunque essa è un disturbo determinato da diversi fattori, fra i quali lo stress svolge un ruolo determinante.

Il cioccolato nella giusta quantità fa sicuramente bene grazie ai suoi ingredienti e alle doti energetiche possedute. Resta però il fatto che quando le quantità di quest’alimento sono eccessive il rischio di andare incontro ad una malattia metabolica o a forme di dispepsia non sono del tutto remote per non contare l’attentato alla linea partecipando l’alimento a peggiorare o ad essere coinvolto in forme di obesità.
La crisi economica mette alla prova anche le menti più ferme, alcune parti del cervello sono stimolate direttamente dal danaro e dai salari alti, ecco allora che quando aumentano i prezzi le persone che sono dipendenti dagli acquisti entrano in crisi. E’ quello che sta accadendo in seguito alla crisi economica e all’aumento dei prezzi.
Guarire dal gioco d’azzardo è possibile, se giocare può essere per molti un piacere legato a momenti della propria vita temporanei o di passatempo puro, per altri può diventare una malattia che crea dipendenza. Ne avevamo parlato tempo fa tra le nostre pagine e ora invece abbiamo delle risposte che sono utili per chi del gioco d’azzardo compulsivo volesse liberarsi.
Le donne tra i 20 e i 40 anni, in Europa, secondo un recente sondaggio, sarebbero soggette a cadere nella malattia da shopping compulsivo. Ne parla un film attualmente al cinema: “I love Shopping” . Si tratta di una patologia che coinvolge anima e corpo nel perseguire acquisti dei più impensati, poco importa se costoso o meno, per scaricare la tensione e per sentire dentro di sè un senso di totale appagamento.
Del sale parliamo spesso, associato allo stile alimentare, alla dieta mediterranea, ai condimenti, e in genere lo facciamo anche per associarlo alle malattie correlate l’ipertensione e l’obesità, ma questa volta invece si tratta di un nuovo studio effettuato sul sale, che parla delle sue potenzialità in fatto di vero e proprio “sale della vita” di nome e di fatto, insomma.