Sono in tanti i turisti che ogni anno si concedono un viaggio in crociera, alla “Love Boat” e in continuo aumento. Ma forse non tutti sanno che viaggi di questo tipo richiedono particolari precauzioni per evitare inconvenienti di salute.
Iniziato il conto alla rovescia per le tanto desiderate vacanze, sono sempre di più gli Italiani che partono per mete esotiche e avventurose. Un esodo cui non sempre corrisponde un’adeguata prevenzione contro le malattie infettive contagiose. Il senso di libertà tipico del clima vacanziero, infatti, rende anche i più attenti all’igiene un po’ spregiudicati, portandoli, per esempio, ad assaggiare le specialità del posto senza badare alla loro preparazione.
Si chiamano inibitori della pompa protonica e appartengono alla categoria degli antiacidi, cioè farmaci usati per bloccare più o meno completamente la produzione gastrica di acido, per esempio in chi soffre di reflusso gastro-esofageo. Sono medicinali utili e generalmente ben tollerati da chi gli assume. Ma studi statunitensi svelano alcuni rischi.

Chi non apprezza lo yogurt, ma rispetto a qualche decennio fa quando lo yogurt si presentava triste, per lo più di un solo tipo, di passi l’industria alimentare ne ha fatti, basta un’occhiata veloce ai prodotti freschi di un qualsiasi supermercato per rendersi facilmente conto di come la scelta per questo prodotto si sia negli anni moltiplicata, potendo spaziare fra quelli semplici, addizionati con frutti vari, con consistenza liquida o cremosa, insomma un prodotto che fa bene e si presenta quanto mai variegato.

E’ una malattia autoimmune e per di più in aumento, quest’ultimo fatto potrebbe correlarsi con due fattori, la maggiore incidenza della patologia sicuramente non avulsa dai contesti generali, da una parte, la sempre maggiore conoscenza della patologia, soprattutto negli ultimi tempi, allorquando è più facile diagnosticarla; stiamo parlando del Morbo di Crohn.

La primavera si sa, è periodo di allergie, per lo più caratterizzate da problemi respiratori quali riniti, asma, orticaria e chi più ne ha più ne metta…. Tuttavia in primavera o comunque all’inizio della stagione calda si assiste anche ad un’esacerbazione dei sintomi annessi a patologie gastrointestinali, in particolar modo di quella sindrome definita del colon irritabile.
Le intolleranze alimentari, soprattutto quelle che riguardano i bambini, spesso non sono facili da affrontare, ma neppure possono essere comprese in maniera facile fin dal loro primo insorgere. In ogni caso è bene parlare con il proprio medico, quando ci troviamo in presenza di determinati sintomi che ci possono far sospettare un’intolleranza.

Dieta o non dieta sono tanti coloro che si rivolgono sempre di più ai dolcificanti alimentari utilizzati in luogo dello zucchero, lo fanno anche i diabetici e tutti coloro che a causa di determinate patologie devono limitare il classico zucchero sostituendolo con quello artificiale. Tutti questi consumatori ancora oggi si chiedono se tali dolcificanti sono sicuri o se quanto riportato dalla stampa in momenti diversi circa la supposta nocività di tali sostanze, corrisponde a verità.

All’uomo moderno si richiedono competente che quasi sempre non ha, provare per credere, i libretti di uso e manutenzione di un apparecchio per la casa a volte sembrano veri e propri elenchi telefonici pieni di nozioni, rimandi ai capitoli ed ai paragrafi precedenti etc. Questo sicuramente crea disagio e su questo non ci sono dubbi.

L’uomo per milioni di anni è vissuto con un colon che nella migliore delle ipotesi è sempre stato una sorta di ” cloaca “, visto che è sempre stata la sede da dove vengono espulse le feci, senza mai preoccuparsene ritenendo, a ragione, che fosse del tutto naturale che ciò accadesse, ovvero, che esistesse un sito nel nostro organismo deputato ad assolvere anche a queste incombenze.

Non sono solo le controversie legali da viaggio rovinato a guastare la festa ai turisti che si recano ai tropici nella malaugurata ipotesi si incappasse in qualche problema con il tour operator o con l’Agenzia di viaggi che ha organizzato il tutto, ma a guastare di più la festa ai viaggiatori è la diarrea.

Si stenta a crederlo ma è così, il simbolo del Natale oltre che l’albero è divenuto negli ultimi decenni la Stella di Natale con quelle belle foglie rosse che la contraddistinguono, ma all’occorrenza ne esistono in commercio anche di colore diverso, adatte ad ogni ambiente e capaci di ricreare quell’atmosfera amena tipica delle festività di fine anno eppure, la stella di Natale è tossica.
E. Choli vive nell’intestino, è un batterio che potrebbe causare intossicazione a dosi elevate, questo è l’allarme che proviene dall’Unione Sarda, che riporta come i NAS siano dovuti intervenire nelle zone di Sessu e Sassari per il sequestro di circa 240 chili di vongole surgelate provenienti dall’Oceano Pacifico.

Finalmente vi siete guadagnati il meritato riposo e ve ne andate in vacanza lasciando a casa ogni pensiero che potrà essere ripreso al vostro rientro. Ma attenzione, ovunque voi andiate, ancor di più se con voi vi sono bambini o anziani, sarebbe una buona regola portarvi la piccola scorta di farmaci, niente di trascendentale, s’intenda, a meno che non siate in cura per qualche patologia specifica che, ovviamente, dovrà essere curata anche in vacanza. La vostra cassetta del pronto soccorso invece servirà a darvi i quella serenità che, a volte, in mancanza di quel minimo di precauzione, perdiamo!