
Vogliamo smetterla con la supponenza che a volte ci contraddistingue nel considerare una vittima di attacchi di panico come una persona che non vuole assumersi gli impegni e le responsabilità della vita? Non foss’altro perché il numero di questi malati, perché di tali si tratta, cresce a dismisura; per un italiano su sette il dramma si consuma nel più assoluto silenzio, visto che la vittima è spesso mal tollerata persino da amici e parenti, additato com’è di essere viziata, visto che spesso di donne si tratta.

Che la donna in menopausa possa essere più attraente e interessante di prima non ci sono dubbi… anzi, l’attrazione ricevuta nei confronti di una persona più matura, che può anche non dare troppo peso alla minore elasticità dei tessuti, a qualche ruga in più, può essere l’anello vincente di un rinnovato interesse da parte di un uomo che intende intrattenere un rapporto affettivo con una donna.

L’aumento significativo del consumo di farmaci antidepressivi, cresciuto di oltre il trecento per cento dal 2000 al 2008, potrebbe non allarmarci più di tanto, se a tale crescita del consumo di farmaci associamo le diverse spiegazioni del caso.Da un lato infatti potrebbe essersi registrato un aumento pari al triplo di farmaci antidepressivi per via del disagio sociale vissuto in Italia, soprattutto in quest’ultimo periodo, visto che il dato si registra nel nostro Paese, dove la crisi economica ha fatto la sua parte.

Può l’agopuntura contrastare in qualche modo i sintomi più penosi della depressione? Può tale antica pratica affiancarsi alle cure farmacologiche utili per curare la depressione? E quando la donna depressa sia in gravidanza o vi sia entrata già depressa, può trarre giovamento dall’agopuntura?

C’è un’altra dipendenza dagli effetti nefasti come quelli della droga, dell’alcolismo, ma alla stregua di queste, con ripercussioni sociali davvero pesanti ed allarmanti, parliamo della dipendenza dal gioco, che sia d’azzardo o meno poco importa, fatto sta che tale problema si sta ripercuotendo su fasce sempre più larghe della popolazione, colpendo anche i giovani.

Depressione ed emicrania, due facce, a volte, della stessa medaglia l’una associata all’altra, al punto che qualche molecola farmacologica funziona sia nell’una che nell’altra patologia, persino il TMS ( transcranial magnetic stimulation ) tramite un apparecchietto in grado di rilasciare impulsi contro l’emicrania ed in grado di spegnere il sintomo doloroso dell’emicrania stessa,come dimostra un lungo e particolareggiato studio americano.

Si guarda tanto alla tossicodipendenza vista come una vera e propria minaccia sociale, ci si scaglia, giustamente contro l’abuso dell’alcol, ritenuta una grave minaccia per la nostra salute perché fonte di gravi malattie, ma poco si fa, anche perché il fenomeno è per lo più sconosciuto, su un’altra dipendenza, la farmacodipendenza.

Non si è per nulla spenta la vasta eco derivante dalle dichiarazioni del cantante Morgan, anzi, con la sua esclusione a Sanremo l’artista pare averci persino guadagnato in visibilità e se questo era il suo fine, pare esserci riuscito alla grande. Ma c’è una cosa che Morgan ha detto al settimanale Max e che, indipendentemente dai riflessi che ha determinato sull’artista, era del tutto errata e irresponsabile.

Quando si parla di depressione più volte s’è sostenuta la necessità di intervenire soprattutto con i farmaci e poi con tutto il resto alla luce delle conoscenze consolidate che fanno si che tale malattia mentale scaturisca da tutta una serie di squilibri che avvengono ad opera di due neurotrasmettitori capaci di tornare in ordine solo quando su di essi intervengono apposite molecole farmacologiche.

C’è ancora molta, ma meglio sarebbe dire, troppa diffidenza da parte delle donne nei confronti degli psicofarmaci utilizzati per curare le diverse forme depressive, non tanto nei confronti di queste molecole utilizzate per curare la depressione, semmai per via del fatto di ritenere, almeno dando corso al sondaggio effettuato, che la depressione è una malattia insidiosa, per alcuni pure incurabile, al punto da temerla più del cancro al seno.

Due farmaci noti ed importanti nella stessa misura pur se con indicazioni diverse; parliamo del tamoxifene, un farmaco per il trattamento del carcinoma mammario avanzato nelle donne in postmenopausa con patologia in progressione e la parozetina, un farmaco antidepressivo appartenente alla classe degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina).
I sintomi depressivi possono verificarsi anche in concomitanza con il periodo invernale. Ciò si verifica in modo particolare in quelle persone che soffrono del “seasonal affective disorder“, un disturbo che si manifesta soprattutto in seguito alla poca luce solare che si ha in inverno. Ma un rimedio sembra esserci: la terapia della luce.

Mi annoio da morire…. quante volte lo abbiamo sentito dire, un’esclamazione più paradossale che altro, figurarsi, ma che, inconsapevolmente parerebbe detenere un fondo di verità, almeno ciò da quando Annie Britton e Martin Shipley dell’University College di Londra, avrebbero dimostrato che di noi si può morire, ma a patto che….

Il male oscuro, quello che ti fa vedere il mondo come dietro degli spessi occhiali neri, dello stesso colore in cui pare tingersi il mondo all’interno di un tunnel privo di uscita, quello che ha ispirato poeti e scrittori della nostra letteratura italiana e straniera ma che di poetico non ha proprio nulla, se non la disperazione nel voler uscire dal male oscuro.