Sono milioni gli Italiani che hanno una protesi dentale, cioè una dentiera, in sostituzione della propria dentatura naturale. Ma quanti la fanno controllare periodicamente, come farebbero con un paio di occhiali da vista? Pochi.

Fra non molto, almeno il tempo sufficiente per fare il punto su una recente ricerca scientifica, potremo contare il numero di denti in meno che mancano ad una persona per capire l’entità di rischio in cui incorre in ordine alle malattie cardiovascolari.

Gli europei sono a quanto pare i maggiori fruitori di denti finti e dentiere di ogni tipo; a dircelo una ricerca effettuata da Eurobarometro su richiesta della UE e che ha giudicare dal peso che questa situazione determina nel Vecchio Continente potrebbe dimostrare da una parte la grande attenzione degli europei nei confronti della salute dei denti e dall’altra il corollario di malattie che finiscono per riguardare i denti stessi.

Un nuovo modo di intendere le protesi dentarie, non più ricorrendo alle classiche dentiere che ben conosciamo, con tutti i disagi che esse comportano, semmai con sempre nuovi sistemi che operino in modo che sia l’individuo stesso a ricrearsi la propria protesi sfruttando propri tessuti.

La crisi manifesta gli effetti peggiori quando, come di fatto sta avvenendo anche in Italia, a farne le spese devono essere gli ammalati non più in grado di provvedere alle cure per il proprio ed il benessere della famiglia rinunciando a curarsi, o facendolo male, per non contare l’abbandono totale di quella che è la medicina preventiva, in assenza di sufficienti mezzi di natura economica.

Mettere in soffitta il vecchio spazzolino dei denti, un po’ acciaccato ultimamente per via delle setole scompigliate come capelli al vento e sempre sul punto di essere cambiato alla prima occasione; ma lo spazzolino si sa è un po’ un amico sincero che la mattina ci augura il buongiorno come fa una tazza di caffè, come si fa a non affezionarsi al proprio spazzolino…. Sarà per questo che una volta ricevuto in prova quello elettrico della Oral B, Professional Care 3000.

Avete mai fatto l’esperienza di essere morsi per gioco da un bambino di tre-quattro anni d’età? Se è no, vi sarete evitati una dolorosissima esperienza perché, per strano che possa sembrare, la forza che un bambino di questa età esercita sulle mandibole e dunque su ciò che addenta è pari a quella di un cane.
Operazioni chirurgiche che riguardano il cervello e le parti molli della testa richiedono maggiore attenzione nella preparazione propedeutica. Come mai? Per evitare il rischio di sviluppare delle infezioni gravi. Prima di sottoporsi a operazioni al cervello dunque è bene effettuare delle visite preventive di controllo dal dentista, ad esempio, e dall’otorino, il motivo è che sottoporsi a operazioni con un cattivo stato igienico favorisce lo sviluppo di malattie come sono ad esempio la polmonite.

Una singolare inchiesta è stata quella condotta dall’Istat riguardo la salute dei denti degli italiani, singolare non perché si sia occupata dello stato della dentizione dei nostri connazionali quanto invece per il fatto che dallo studio dell’importante Organo di statistica sarebbe emerso che la salute dei denti sarebbe inversamente proporzionale a quella del titolo di studio di chi li possiede.
Il livello di disoccupazione e’ strettamente legato ai problemi che riguardano la qualita’ della vita e quindi anche la soddisfazione legata a un posto di lavoro o a una carriera che si puo’ sviluppare. Che cosa fare allora se la disoccupazione rovina l’esistenza, specie devi giovani?

Tutti conosciamo i costi proibitivi delle cure odontoiatriche con l’aggravante che il ricorso al Sistema Nazionale Sanitario in Italia è molto difficile per via del fatto che sono pochissimi gli specialisti convenzionati e dunque troppo lunghi anche i tempi di attesa per non parlare della Sanità privata coperta dalle Compagnie di assicurazioni che escludono le cure ai denti se non dovuti ad un infortunio. Allora che fare, trascurare i denti?

Potrebbe essere del tutto relegata in soffitta l’antica, anzi l’attualissima paura della poltrona del dentista quando ci si presenta al cospetto di questo “carnefice” in camice bianco o verde, a seconda dei casi, per procedere ad un’estrazione, ad una devitalizzazione per una carie e quant’altro; l’antico terrore, sarà retaggio di un tempo che fu, visto che, un nuovo laser, costruito in Europa, potrebbe mandare definitivamente in pensione, l’antico metodo di tortura, più psicologica che altro, a volte, chiamato trapano.

Di mal di denti ce ne sono tanti, e anche elencandoli si arriva sempre a trovarne uno in piu’, ma le cure in genere si assomigliano tutte, perche’ tendenzialmente si vuole ridurre il tempo della sofferenza e raggiungere i migliori risultati che si puo’. Per questo motivo e anche per altri, ad esempio perche’ il dolore arriva in seguito a momenti di trascuratezza o si decide di affrontare una situazione radicalmente, raramente si usa ricorrere ai rimedi naturali, per curare la dentatura, rimedi che, pero’, esistono e secondo gli specialisti del campo sono molto efficaci.

Denti bianchi che bianchi non sono piu’: dalle macchie alle striature, che si notano non appena si apre bocca, per non parlare invece della parte interna del dente, che davvero bianca non lo e’ piu’. Non e’ solo un problema estetico, ma anche igienico. Che fare?