Si sa che i grassi non fanno bene alla salute, ma particolare attenzione bisogna prestare a portare avanti una corretta alimentazione che sia in grado di escludere anche i cibi particolarmente dannosi per la nostra salute. In particolare destano preoccupazione i cibi del fast food. Eppure quelle patatine fritte attirano la nostra attenzione.

Sembrerebbe un fatto scontato, quando una donna si accorge di essere in stato di gravidanza dovrebbe provvedere ad eseguire tutta una serie di indagini cliniche atte a diagnosticare eventuali patologie in atto, delle quali potrebbe anche non essere a conoscenza, soprattutto a carico dell’apparato cardiovascolare.

Non c’è cosa peggiore delle extrasistoli, nel senso che non c’è cosa che più allarmi chi ne soffra, soprattutto quando questo accada d’improvviso in soggetti sani e spesso giovani; ne deriva che di fronte ad un periodo in cui una persona avverta tali accadimenti per giorni, l’unico consiglio utile da darsi è quello di rivolgersi al proprio medico che predisporrà quasi sicuramente una visita cardiologica accompagnata da elettrocardiogramma per essere sicuro che alla base dell’extrasistole non vi sia una patologia cardiaca in atto.

Che dire? Non si finisce mai di imparare e restare sorpresi quando si parla di medicina e estetica. L’ultima novità viene dal Regno Unito. Il dottor Konstantinos Manolopoulos dell’Oxford Centre for Diabetes ha messo in luce, con una ricerca, che il grasso nelle cosce e sui glutei aiuta chi ha problemi di cuore e malattie come il diabete. L’indagine è stata pubblicata sull’International Journal of Obesity.

Le aritmie che in alcuni casi possono determinare un rischio grave per la vita mostrano un altro lato che ci fa capire che la loro insorgenza è scritta nel DNA. Da ricordare che le aritmie cardiache sono segnalate dall’aumento del tratto PR dell’elettrocardiogramma che ci consente di discriminare il tipo di aritmia la cui più frequente è rappresentata dalla fibrillazione atriale. L’avrebbero stabilito ricercatori americani ed europei che hanno lavorato insieme.

Uno studio scientifico italiano finanziato dalla Fondazione Lilly con 360 mila euro, insieme al Monte dei Paschi di Siena e consegnata a due ricercatori italiani dell’Università di Bari impegnati nella sperimentazione di un farmaco che si sarebbe dimostrato efficace nel curare le cellule staminali malate a seguito del diabete.

Che il cane sia il migliore amico dell’uomo nessuno può metterlo in dubbio, basta vedere gli occhi trasognati del cane quando guarda il suo proprietario per rendersene conto, che il cane abbia nel suo comportamento proprietà terapeutiche è parimenti indubbio, che il cane infine possa essere considerato a tutti gli effetti il nostro ” personal trainer ” in grado di gestire in maniera individualizzata il nostro esercizio fisico, nessuno ce l’aveva mai detto!
Il cuore può andare ad incontro a veri e propri disturbi, se ci troviamo ad avere a che fare con un capo che si dimostra particolarmente oppressivo. Le continue richieste di quest’ultimo infatti ci porterebbero ad ammalarci con degli effetti negativi sul nostro organismo e in particolare sull’apparato cardiaco. A causare questi problemi sarebbe soprattutto lo stress continuo a cui un capo particolarmente esigente ci sottoporrebbe.

In effetti si era visto in passato che le vacche producevano più latte e, probabilmente di migliore qualità, se durante la lattazione si fosse fatta ascoltare a questi animali opere di musica classica in una sorta di musicoterapica. Oggi, per quanto parrebbe di capire, tale trattamento potrebbe funzionare anche negli uomini.
Il cervello umano è molto sensibile ai ritmi della musica, che induce degli effetti positivi su tutto l’organismo. Il nostro modo di percepire la musica non si limita al semplice ascolto, ma la nostra mente è in grado di codificare sensazioni che si ripercuotono sul nostro benessere generale. In particolare una ricerca italiana portata avanti dall’Università di Pavia e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Circulation” dimostra che l’ascolto di un’opera lirica è una vera fonte di salute per il cuore.

La Coca Cola fa parte di uno di quei sapori legati, in primis all’infanzia, quando con il suo sapore dolciastro, accompagnato dalla piacevole sensazione elargito dalle sue bollicine di gas, è legato indissolubilmente al nostro vissuto; eppure, recenti ricerche scientifiche ammoniscono sulla necessità di limitare il consumo di Coca Cola.
Tra le erbe officinali il Biancospino si distingue per le sue propietà mediche adatte a curare i disturbi cardiovascolari. La pianta permette inoltre di avere buona riuscita nella cura contro la diarrea e può essere usata come ricostituente naturale; diffusa in tutta Europa è conosciuta in nomenclatura botanica con il nome di Crategus Oxyacantha, appartiene alla famiglia delle Rosacee.
Avviene che l’infarto nel 10% dei casi non si manifesti con i completi sintomi della ischemia, per cui i malati, si ritiene un terzo delle persone che soffrono di patologie cardiache gravi, non si accorgono di aver avuto degli episodi di infartuazione e non ne risentono direttamente.