
Sia chiaro, la nostra epoca, di fronte al rischio di incorrere in gravi malattie neoplastiche è quella maggiormente esposta a suggestioni di fronte alla paura di un tumore alimentati da tutta una letteratura che invoca la prevenzione, l’allontanamento dei fattori di rischio, come rimedi principi per opporsi ai tumori.
Alice in Wonderland è il film del momento, visto da numerosi spettatori anche giovani. A volte però i pericoli si nascondono anche al cinema. In tema di salute infatti c’è sempre da prestare molta attenzione e anche un fatto semplice come indossare un paio di occhiali 3D può comportare qualche rischio. È quanto è successo ad una bambina di tre anni.

L’artrite la si associa per lo più con l’età avanzata ed in effetti assistere al movimento difficile e doloroso di una persona anziana affetta da artrite è tutt’altro che raro, ma in certi casi l’artrite può anche prediligere giovani e bambini, ma tali forme generalmente però evolvono in poco tempo con cure specifiche atte ad eliminare l’infiammazione delle articolazioni, visto che di questo si tratta.

Sembra curioso il fatto che fior fiori di scienziati si riuniscano a congresso per discutere stavolta non soltanto su miracolosi rimedi pronti ad entrare in azione contro le malattie, ma addirittura per parlare di placebo, ricordando che per placebo si intendono rimedi terapeutici, farmaci per lo più, privi di efficacia clinica ma facendo credere a chi li assume di curarsi realmente.

La mononucleosi infettiva è una malattia virale che si mostra con una certa frequenza nell’adolescenza e nella giovane età, forse per questo viene chiamata generalmente la ” malattia del bacio“. L’infezione si presenta con febbre, comparsa di linfonodi nelle zone ascellari, nucali e del collo, grande stanchezza; possono manifestarsi anche un aumento delle dimensioni delle tonsille con mal di gola, aumento di volume di milza e fegato e a volte il paziente si manifesta con sintomi che somigliano al morbillo

Chi non ci ha mai sofferto, una piccola ulcerazione in bocca dolente ma che lo diventa ancor di più quando inavvertitamente la sfioriamo con la lingua, per non parlare di quando il cibo che mastichiamo viene in contatto con questa piccola bolla insopportabile che persiste anche una settimana ed a volte può ripresentarsi a distanza di poco tempo; stiamo parlando delle afte della bocca.

Il dubbio era ed è sempre quello, a proposito di allergia; ovvero, ove necessario, i mezzi di contrasto iodati, quelli assunti in occasione di esami quali tac, radiografie con assunzione di solfato di bario etc., possono determinare fenomeni allergici nell’immediato e comunque a distanza di un’ora dall’esame o ritardato, da più di un’ora e fino ad una settimana?

Finalmente vi siete guadagnati il meritato riposo e ve ne andate in vacanza lasciando a casa ogni pensiero che potrà essere ripreso al vostro rientro. Ma attenzione, ovunque voi andiate, ancor di più se con voi vi sono bambini o anziani, sarebbe una buona regola portarvi la piccola scorta di farmaci, niente di trascendentale, s’intenda, a meno che non siate in cura per qualche patologia specifica che, ovviamente, dovrà essere curata anche in vacanza. La vostra cassetta del pronto soccorso invece servirà a darvi i quella serenità che, a volte, in mancanza di quel minimo di precauzione, perdiamo!

Quando si parla di asma si tende a generalizzare tale patologia con altre forme di anomalie del respiro che nulla hanno a che vedere con l’asma, atteso che l’asma è e deve essere considerata una vera e propria patologia cronica delle vie aeree, ne consegue, dunque, che in un contesto di perenne stato infiammatorio dell’albero respiratorio ogni attacco esterno tende all’esacerbazione della malattia di base con quelle che vengono definite vere e proprie crisi asmatiche.

Chi nella vita abbia sofferto di carie e conseguenti mal di denti, difficilmente non sa cosa sia un ascesso dentario, non foss’altro per il dolore che ha dovuto patire prima e durante la formazione di questa raccolta purulenta. Dunque, l’ascesso dentario, inteso come raccolta purulenta di pus, interpretando per pus il coacervo di cellule del sistema immunitario che abbiano fagocitato batteri ed eventuali altri agenti patogeni e che si raccoglie in una cavità spesso formatasi nell’immediatezza di un’infezione.

Chi soffre di artrite reumatoide ben sa di che parliamo, viste le sofferenze cui va incontro e a poco serve sapere che nella sola Italia sono non meno di 300 mila i pazienti che con questa malattia devono farci i conti e nel mondo sono ben 10 milioni, per una malattia che privilegia il sesso femminile, che oltretutto soffre i sintomi peggiori, in ragione del 75% di tutta la popolazione malata. La patologia, insorge intorno ai 30, 50 anni d’età anche se, ahinoi, non manca anche un risvolto pediatrico per questa malattia, sia pur raro.

Siamo in primavera anche se le temperature restano in diverse zone del Paese ancora basse, ma con l’arrivo della stagione più calda ecco giungere puntuale il raffreddore di natura allergica quando quello virale, stagionale, viste le ancora troppo basse temperature, non ci ha ancora del tutto abbandonati; il problema è dunque sempre quello; come riconoscere le due affezioni?

Cominciamo a sfatare una teoria secondo la quale il raffreddore può manifestarsi solo in inverno; non è vero, d’inverno il virus del raffreddore, stante anche la maggiore possibilità di stare in ambienti chiusi, è sicuramente più attivo, ma anche d’estate, soprattutto in presenza di correnti d’aria, la possibilità di una malattia da raffreddamento non è del tutto esclusa. Dunque, parlando di raffreddore, torniamo a parlare di virus e in particolare di rinovirus che attacca le cellule dell’epitelio respiratorio dando i comuni sintomi che tutti, ahinoi, ben conosciamo.

Quante volte di fronte ad una persona che tiene il collo rigido, si lamenta di dolore localizzato in questa parte del corpo, accusa vertigini e mal di testa ci siamo sentiti rispondere che soffre di cervicale: un modo scorretto, pur se usato comunemente, per indicare un dolore alle prime vertebre cervicali che tanti disturbi da, soprattutto col tempo ed in assenza di cure.