Malattie come i tumori sono difficili da affrontare, sia a livello fisico, sia a livello psicologico: questo vale per gli adulti e è comprensibile come tutto diventi ancora più pesante per i piccoli pazienti. Ci sono poi tumori in cui la dimensione psicologica è ancora maggiore: le forme tumorali al cervello.
Qual è il rapporto tra le donne e il lavoro? La domanda implica risposte complesse che sono emerse da una ricerca condotta dalla società esperta in comunicazioni “BocconiTrovato&Partners”, che ha coinvolto 630 donne di età diversa che hanno risposto ad una serie di domande specifiche sull’argomento.
Spesso internet diventa uno strumento nelle mani di chi preferisce costruirsi una falsa identità, non perché abbia per forza delle cattive intenzioni, ma semplicemente per sfuggire ai problemi assillanti della vita quotidiana, Un modo per evadere insomma. Ma questo concetto non sembra essere valido per Facebook. E’ quello che hanno scoperto i ricercatori dell’Università del Texas. Una scoperta destinata far parlare di sè.
Il cervello e l’apprendimento della lettura, un fatto che solo di recente gli studiosi sono andati ad analizzare, scoprendo che il nostro cervello funziona, nella lettura e nella scrittura, un pochino come il metodo del “T9” per comporre gli SMS. Sarà un caso? Secondo gli studiosi no, i due fatti hanno attinenza.
Siamo nel millennio dello sviluppo delle forme di comunicazione tecnologica, dove parlare è più semplice se fatto con un SMS, con una mail, in chat e su facebook, ma questo modo di comunicare va bene sempre oppure rischia di diventare una prigione difficile da gestire in sintonia con la propria emotività?
Spesso vediamo i bambini indicare persone e oggetti. Quest’azione apparentemente semplice e priva di significato ha invece una funzione molto importante, perché aiuta i più piccoli nell’apprendimento del linguaggio. Un gruppo di psicologi guidato da Meredith Rowe, dell’Università di Chicago, è riuscito a dimostrare attraverso uno studio che i bambini, i quali hanno una maggiore propensione ad indicare e a gesticolare, quando raggiungono l’età scolastica, possiedono un vocabolario molto più ampio rispetto a quelli meno propensi ad usare i gesti per comunicare.
Il linguaggio è una delle funzioni più complesse che l’uomo ha elaborato nel corso della sua evoluzione. Il rapporto fra linguaggio e cervello umano è uno dei ricchi di sorprese di tutta quella macchina così complessa costituita dalla specie umana. E’ interessante soprattutto capire come fa la nostra mente a interpretare ogni frase ed ogni concetto che quotidianamente siamo impegnati ad esprimere attraverso l’uso delle parole e come fa il nostro cervello ad attribuire alle parole il corretto significato.

L’ONU ha decretato che il 2 Aprile la “Giornata Mondiale del bambino autistico”: la prima edizione si e’ svolta quest’anno, il giorno e’ stato denominato “World Autism Awareness Day”, ed e’ stato promosso dal segretario delle Nazioni Unite, che si e’ fatto portavoce dei bambini che soffrono di autismo.