
Il cordone ombelicale questo sconosciuto, almeno in Italia, dove ne viene conservato soltanto il 2%, una percentuale in netta controtendenza con quanto invece fatto nel resto d’Europa, Francia e Germania in special modo. Così si verifica un paradosso, da un lato si registra questa scarsa attenzione nei confronti del cordone ombelicale e dall’altro aumentano quei genitori che fanno richiesta di conservazione di tale struttura all’estero per uso autologo.

Un altro passo avanti costituito dalla ricerca scientifica in ambito alle cellule staminali è quello che è stato compiuto da un gruppo di ricercatori britannici e italiani in team, come rivela uno studio rappresentato da un esperimento eseguito su un paziente che ha ricevuto un trapianto di trachea a seguito di impianto di cellule staminali. La ricerca tratta il caso di una donna che a seguito di una forma particolarmente aggressiva di tubercolosi aveva subito dei danni così gravi alla trachea al punto da richiederne la “sostituzione” che è avvenuta, appunto, mediante l’ impianto di cellule staminali.

Anche le malattie reumatiche autoimmuni potrebbero trarre grande beneficio dalle cellule staminali, una tappa questa di grande rilevanza, intesa come la possibilità che con tali innovativi sistemi si possa giungere alla cura di tali malattie; lo afferma uno dei ricercatori più tenaci che sta conducendo da oltre dieci anni una battaglia senza sosta contro le malattie reumatiche autoimmuni ricorrendo alle cellule staminali; parliamo di Alan Tyndall del Dipartimento di reumatologia dell’ospedale universitario di Basilea in Svizzera e che ha portato i risultati fino adesso ottenuti al congresso della Società Italiana di Reumatyologia svoltosi a Rimini.

Nonostante le sempre poche risorse che ogni Governo in Italia ha destinato alla ricerca, sovente le scoperte scientifiche sono, made in Italy, come dimostrano le ultime acquisizioni in tema di cellule staminali nella lotta alla cecità ed alla sordità. Infatti, fra due anni, circa, dovrebbe iniziare nell’uomo la sperimentazione di questo tipo di cellule che si opporranno a queste due condizioni patologiche causate da diverse cause.

Buone nuove in ambito alla ricerca contro la terribile cecità da maculopatia; secondo il team di ricercatori dell’Institute of Optalmology presso l’University College di Londra e dell’Ospedale Oftalmico Moorfields, infatti, nel giro di soli due anni si darà il via in Gran Bretagna ai primi test di impianto di cellule staminali embrionali.
Donare e conservare il sangue dal cordone ombelicale è uno degli interessi del Sistema Sanitario Nazionale, secondo cui il bisogno è grande non solo per uso proprio ma per la donazione allogenica, per bambini con compatibilità o per uso staminale. Il Ministero promuove la donazione in ragione all’Accordo Stato-Regioni del 25 Marzo scorso.
Le cellule staminali adulte possono essere programmate e guidate nella crescita attraverso l’applicazione delle leggi magnetiche e lo sfruttamento dei campi magnetici: a dirlo sono i risultati di una nuova tecnologia che è stata sviluppata dai ricercatori del Centro Nazionale di Ricerca di Roma.

Se torniamo a parlare di celiachia il motivo non è riconducibile al fatto che la scienza medica avrebbe trovato una nuova cura per questa malattia, anche se la strada è stata intrapresa pure in questo senso, ma per via del fatto che la Comunità Scientifica è giunta ad un passo dal potere individuare nei bambini fin dalla nascita la possibilità che essi possano diventare nel tempo celiaci.
In Gran Bretagna l’Università di New Castle ha creato per la prima volta nel mondo in assoluto lo sperma artificiale, partendo dalle cellule maschili staminali. La scoperta è di portata rivoluzionaria assoluta. Il laboratorio del Northeast England Stem Cell Institute è certo che saranno create nuove opportunità di sperimentazione per la terapia della infertilità maschile, con le nuove tecniche di procreazione assistita medicalmente e per andare oltre superandosi nella scienza oltre ogni limite, si potrebbero presumere delle cellule riproduttive spermatiche formate a partire dalle cellule staminali femminili.

Chissà a quante mamme e papà di fronte al piccolo fagotto rappresentato da un figlio appena nato sarà venuta in mente l’importanza di quel moncone ombelicale di cui prima o poi il bimbo si priverà e che verrà gettato fra i rifiuti nonostante l’alto contenuto di cellule staminali che esso possiede e che potrebbe salvare la vita o per lo meno migliorarla a tante persone meno fortunate. Le cellule staminali contenute nel cordone ombelicale infatti sono di due tipi, multipotenti e pluripotenti rispettivamente in grado di dar luogo a cellule particolari una volta impiantate in quel tessuto che ci interessa ricostruire, capace di trasformarsi in qualsiasi tessuto laddove le andassimo ad impiantare, nel secondo caso.

Una scoperta tutta italiana e che dunque ci inorgoglisce è quella portata avanti fino a conclusione dalla genetista sarda Eleonora Cocco nel corso del congresso avente come tema, ‘Aggiornamento sui trattamenti nella sclerosi multipla’ e il cui studio è valso alla scienziata italiana, il Premio Rita Levi Montalcini consegnatole personalmente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La dentiera? Una scomoda, sia pure utile a volte persino indispensabile protesi, tuttavia destinata quanto mai ad essere presto riposta fra i cimeli che hanno fatto la storia dell’umanità! Tutto ciò potrebbe avvenire nel momento in cui si desse impulso ad una scoperta effettuata dal team di ricercatori dell’Università dell’Oregon che hanno individuato nel gene CTIP2 quello che presiede alla crescita e disposizione armonica dello smalto sui denti.

La notizia è destinata a far felici tutti e due i sessi in maniera bi-partisan, preoccupati da sempre dall’aumento ponderale e relativo soprappeso quando non finisce per dover parlare di vera e propria obesità, con i rischi che tale condizione comporta. Infatti, poter trovare in noi l’arma capace di farci dimagrire senza sottostare a stressanti ed estenuanti diete, il più delle volte abbandonate, esercizi fisici e immancabili sudate, spesso prive di risultati, potrebbe essere la soluzioni a tutti i mali afferenti la nostra forma fisica.