
Pensavamo, chissà perché, che in Italia in fatto di inquinamento si stesse meglio che altrove e invece sbagliavamo, la situazione della nostra aria è tutt’altro che salubre, almeno stante ai dati divulgati dai Verdi alla voce ” Le polveri assassine“, dati che speriamo siano epurati da ogni forma di ideologia che di norma caratterizza certi movimenti ambientalisti ma che, una volta che sono stati certificati, dovrebbero darci l’idea tutt’altro che approssimativa di quanto la nostra penisola sia inquinata e alla luce di tutto ciò, c’è davvero poco da stare allegri!

Si spezza una lancia a favore dei mucolitici, ricordando che i mucolitici sono sostanze che agiscono a livello bronchiale e che modificano la secrezione da parte degli stessi bronchi rendendola più fluida e migliorandone l’ allontanamento, oppure, altra azione dei mucolitici è determinata dal fatto di sapere che tali sostanza possono agire a livello delle ghiandole che producono muco al fine di influenzarne la loro azione, modificando la viscosità del muco e agendo al meglio per provvedere al suo allontanamento.
La pianta di Adhatoda è conosciuta in botanica con il nome di Adhatoda vasica Nees, anche se può essere nominata anche con altri nomi, come ad esempio un sinonimo tipico è quello di Justicia adhatoda, appartiene alla Famiglia delle Acantacee. E’ consigliata principalmente per le malattie dei bronchi e dei polmoni.
Conosciuto con il nome di Helichrysum italicum Dom, la pianta di Elicriso appartiene alla Famiglia delle Composite (Asteracee). La pianta ha delle foglie a forma lineare-lanceolata, i fiori sono compositi e la sua fioritura avviene nel periodo estivo in cui la pianta, che cresce in tutto il Mediterraneo viene sfruttata per la raccolta officinale.
Nel nostro lungo percorso alla scoperta delle Erbe officinali non potevamo non soffermarci a parlare di una pianta che tutti noi conosciamo: si tratta della Salvia Officinale. La Salvia è proprio quella che abbiamo nei nostri orti, che compriamo al supermercato e che usiamo anche in cucina.
La Lavanda officinale è conosciuta in nomenclatura botanica con il nome di Lavandula Hybrida fiori e appartiene alla famiglia delle Lamiacee. La pianta è di natura cespugliosa, cresce nelle zone rocciose e secche e può arrivare a raggiungere anche un metro di altezza. Diffusa nei paesei mediterranei. Ha foglie dure e molto strette, di colore verde-grigio, piccole, e fiorellini in spiga dal tipico color lavanda aromatici.
Oggi parliamo della Maggiorana: conosciuta in nomenclatura botanica con il nome di Origanum Majorana L; la Maggiorana appartiene alla famiglia delle Labiatae e delle sue parti viene usata la sommità delle foglie e delle fioriture. La pianta ha un sapore gradevole sia usata cruda, che seccata, che in forma di olio essenziale; è altamente versatile e coltivabile anche in casa.

L’infiammazione dei bronchi, spesso conseguenza di flogosi che abbiano avuto origine a livello della trachea, per non parlare dell’attacco di virus e batteri provenienti dall’orofaringe, comprese eventuali stomatiti o gengiviti o infezioni dentarie, possono dare come complicanza veri e propri stati acuti di bronchite, soprattutto d’inverno quando si è maggiormente esposti alle basse temperature o d’estate alle correnti d’aria.
In inverno, con il freddo, la tendenza e’ di chiudersi in casa per ripararsi e non ammalarsi, ma se questo fatto e’ necessario, da un lato, dall’altro, nei periodi in cui ci sono nell’aria virus e batteri, tenere chiuse le finestre per tutta la giornata causa il moltiplicarsi dei germi e dei batteri.

Da qualche anno a questa parte, un po’ per via della maggiore informazione sul tema, un po’ perche’ effettivamente l’incidenza di soggetti allergici e’ aumentata di molto, si sta assistendo a un adeguamento delle strutture atte alla ricezione di ospiti per turismo, adeguamento che avviene secondo il progetto chiamato “Alberghi Allergia-free“.

Tutt’altro che banali come malattie, sia l’asma che la bronchite cronica ostruttiva, con un incidenza altissima sulla popolazione italiana, visto che ne soffrono 8 nostri connazionali su 100 ed è causa di ben 68 mila morti all’anno, per non parlare dei costi sociali che ricadono sulla collettività e per giunta, se mai ce ne fosse bisogno segnalarlo, tali patologie sono in aumento; questo è ciò che emerge dal riscontro di un convegno tenutosi a Parma dall’ateneo della città in occasione del Respiration day 2008 sun iniziativa della Fondazione Chiesi.

L’ Emergenza rifiuti a Napoli non è solo una priorità di ordine pubblico, non è solo il segno di un declino e di un disinteresse della politica verso la collettività e più concentrato altrove, queste sono le conseguenze cui a malincuore assistiamo, la vera emergenza è più drammatica e riguarda la salute dei cittadini, proprio quelli che non vengono mai tenuti in nessun conto dalle istituzioni e non parliamo di danni di poco conto, tutt’altro.