
Se consideriamo le infezioni delle prime vie aeree riteniamo del tutto plausibile sottoporci al tampone tonsillare, un semplicissimo accertamento diagnostico che ci consente di verificare l’eventuale colonia batterica implicata nell’infezione ed il relativo antibiotico che più di altri vi si oppone. Ma è così anche con i tamponi vaginali?

Se riuscissimo a vedere ad occhio nudo i germi patogeni che ci circondano e che sono causa di infezioni e malattie a vario titolo, attueremmo comportamenti diametralmente opposti rispetto a quelli che siamo soliti attuare. Ad esempio, la quantità di batteri che colonizza il nostro rasoio da barba è spaventosamente numerosa, eppure senza nessun problema continuiamo a raderci sempre allo stesso modo.
La produzione cinematografica Avatar ha riscosso un grande successo, ma ci sono state varie polemiche riguardo agli occhiali 3D che sono impiegati per la visione del film. In effetti gli occhiali in questione presentano delle controindicazioni, di cui gli spettatori dovrebbero essere consapevoli. Ma questo non avviene sempre. È il caso di Genova.

Il problema è rappresentato dalle allergie che certi metalli provocano a carico della pelle e nello specifico l’attenzione dei ricercatori si è concentrata sul nichel, un componente che viene utilizzato in particolari leghe nei prodotti di bigiotteria.

Cosa c’è di più bello di un fiore o di un mazzo di fiori, forse nulla, visto che solo la natura può elargirci regali del genere, ne deriva che un bel bouchet di fiori dovrebbe indurre in chi lo riceve una sorta di benessere psicofisico che dovrebbe partecipare al meglio a superare la sofferenza e la malattia stessa. Tuttavia gli esperti non sono per nulla d’accordo con la pratica diffusa all’interno di luoghi di cura di regalare fiori ai degenti.

Alzi la mano chi, temerario o meno, di fronte al trapano ed alla poltrona del dentista non ha un sovvertimento della funzionalità intestinale. Tutti, chi più chi meno, alla sola idea che un dentista penetri all’interno della propria bocca con un arnese come il trapano, per dirla tutta…. “ se la fa sotto“, resta il fatto però che per devitalizzare un dente, curare una carie, ancora adesso null’altro serve se non il trapano; ma presto non sarà più così!

Non sono solo le controversie legali da viaggio rovinato a guastare la festa ai turisti che si recano ai tropici nella malaugurata ipotesi si incappasse in qualche problema con il tour operator o con l’Agenzia di viaggi che ha organizzato il tutto, ma a guastare di più la festa ai viaggiatori è la diarrea.
SteriPEN® una lampada a raggi UV per sterilizzare l’acqua anche in viaggio, portatile e a batterie, consente di avere un buon risultato sanitario nel trattamento delle acque di cui non si conosce la carica batterica. La potabilità dell’acqua non è sempre un fatto certo, ci sono delle situazioni in cui ad esempio in viaggio, in campeggio, nelle fontanelle della città, al caldo estivo, nei momenti in cui le tubature sono danneggiate, il rischio di intossicazioni ed epidemie è davvero alto. Con Steriper una soluzione è vicina. Elimina anche i germi e i virus.

Senza considerare le ustioni estese, il cui trattamento è solo affidato al personale medico e paramedico specializzato, anche quando ci si trova di fronte a scottature o ustioni poco estese il pericolo rappresentato da queste lesioni non è solo rappresentato dal dolore vivo che queste comportano, ma anche dal rischio che ci si possa imbattere in infezioni sovrapposte, a volte impegnative da curare.
Originario dell’Indonesia il The di Giava viene chiamato nella nomenclatura botanica con il nome di Orthosiphon spicatus Thunb Back e appartiene alla famiglia delle Lamiacee o delle Labiate, come si vogliano individuare a seconda della ricerca che si effettua in merito, si tratta di una pianta adatta all’uso in dietologia per eliminare i liquidi in eccesso.

In età neonatale è una di quelle malattie che manda in allarme i genitori inconsapevoli dei motivi che inducono il proprio piccolo a piangere disperatamente, al punto da costringere mamma e papà a recarsi al primo Pronto Soccorso per ricevere lumi dal pediatra. Col tempo invece si riconosce con molta più facilità l’otite, sia nei bambini che negli adulti. Non è un caso che l’infiammazione dell’orecchio esterno ed in questo caso parliamo di otite esterna, si accompagni spesso a giornate ventose per lo più trascorse all’aria aperta senza alcuna protezione per le orecchie e magari caratterizzate da bassa temperatura.

A chi non sarà capitato di toccare, sfiorando ad esempio il collo o le ascelle, un linfonodo o linfoghiandola e, il semplice motivo di averlo ritrovato ingrossato, l’ ha fatto trasalire in preda alle preoccupazioni. Tuttavia spesse volte la nostra apprensione è immotivata, altre volte purtroppo no, ma fermo il fatto che ogni formazione sospetta, che il più delle volte si manifesta innocua, va esposta al medico, conviene fare la nostra conoscenza con queste formazioni.

Ci si è chiesti come mai,semplicemente toccando una maniglia infetta di una porta, ci si sarebbe potuti a propria volta infettare, teoricamente, si intenda, non sempre è così facile essere sopraffatti da agenti patogeni, ma soprattutto ci si è domandati il motivo secondo il quale batteri tanto diversi potessero interagire con diversi tipi di cellule dell’organismo con un singolo attacco.

L’infiammazione dei bronchi, spesso conseguenza di flogosi che abbiano avuto origine a livello della trachea, per non parlare dell’attacco di virus e batteri provenienti dall’orofaringe, comprese eventuali stomatiti o gengiviti o infezioni dentarie, possono dare come complicanza veri e propri stati acuti di bronchite, soprattutto d’inverno quando si è maggiormente esposti alle basse temperature o d’estate alle correnti d’aria.