
Malattie cardiovascolari, infarto in testa, sul banco degli imputati quali responsabili principali di mortalità soprattutto nei Paesi sviluppati e implicati in questo sono quanto mai tutte quelle malattie che coinvolgono a titolo diverso le arterie coi processi ben noti, uno fra tutti, l’aterosclerosi, ovvero la perdita di elasticità di questi vasi e se a questa condizione aggiungiamo anche l’ipertensione arteriosa capiamo molto bene come alla lunga determinati accidenti vascolari trovino la loro ragion d’esistere proprio in queste situazioni cliniche che sfociano nella patologia.

Uno studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition lo scorso mese di ottobre, ha abbattuto le ultime deboli difese che ancora resistevano a favore degli integratori alimentari prodotti dall’industria farmaceutica e parafarmaceutica che si proclamavano efficaci contro l’aterosclerosi.