L’olio extravergine di oliva è un vero “nettare”, una delizia per il palato, che, anche con sole poche gocce è in grado di impreziosire ogni ricetta, ma non solo. Infatti, alle innumerevoli proprietà benefiche dell’olio, prodotto grazie alla spremitura delle olive, se ne aggiunge una davvero importante: modifica l’espressione dei geni collegati all’insorgenza dell’aterosclerosi, prevenendone lo sviluppo, dimostrandosi un vero alleato della salute di cuore e arterie.

Vivere a ridosso di un’autostrada? ma la stessa cosa potrebbe valere per una qualsiasi altra strada trafficata…. meglio di no ed i motivi per evitarlo, quando è possibile, sono tanti, dall’inquinamento atmosferico ed acustico, causa di tumori, alle patologie respiratorie, neurologiche e quant’altro, motivi più che sufficienti per evitare, potendo, di vivere a stretto contatto col traffico veicolare, il problema è che spesso noi scegliamo la casa e la strada ce la costruiscono accanto successivamente e questo è sicuramente un problema aggiunto.

Forse a noi maschietti italiani fa anche comodo avere la memoria corta, oppure è proprio vero, un uomo tende a dimenticare prima e meglio un evento e non sempre ciò è attribuibile ad una situazione di comodo; fatto sta però che a mettere ordine alla diatriba che vuole gli uomini più smemorati delle donne ci pensa, col piglio della scientificità, una ricerca londinese.

Era noto che determinate patologie dentali avessero un ruolo nel determinare patologie a carico dell’apparato cardiovascolare, ma studi recenti avrebbero addirittura catalogato quali malattie della bocca in particolare determinano i rischi più grossi a carico del cuore e soprattutto dove esse vanno ad intervenire.

Malattie cardiovascolari, infarto in testa, sul banco degli imputati quali responsabili principali di mortalità soprattutto nei Paesi sviluppati e implicati in questo sono quanto mai tutte quelle malattie che coinvolgono a titolo diverso le arterie coi processi ben noti, uno fra tutti, l’aterosclerosi, ovvero la perdita di elasticità di questi vasi e se a questa condizione aggiungiamo anche l’ipertensione arteriosa capiamo molto bene come alla lunga determinati accidenti vascolari trovino la loro ragion d’esistere proprio in queste situazioni cliniche che sfociano nella patologia.

Uno studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition lo scorso mese di ottobre, ha abbattuto le ultime deboli difese che ancora resistevano a favore degli integratori alimentari prodotti dall’industria farmaceutica e parafarmaceutica che si proclamavano efficaci contro l’aterosclerosi.