L’artrite idiopatica giovanile è considerata una malattia rara, ma resta pur sempre la più diffusa patologia reumatica dell’infanzia, che colpisce 16-150 bambini ogni centomila prima dei 16 anni, con un’infiammazione persistente delle articolazioni tale da compromettere seriamente la qualità della vita.
Archiviata tra le malattie del passato, la gotta è, invece, tutt’altro che scomparsa: colpisce circa un milione di Italiani, ed è in crescita. E se in passato questa malattia reumatica, caratterizzata dalla precipitazione di acido urico all’interno delle articolazioni, era considerata di prevalenza maschile, oggi sembra colpire, oltre a un numero sempre maggiore di anziani, anche le donne in menopausa. Si stima, infatti, la comparsa di circa 2-3 nuovi casi l’anno ogni mille donne over 50.

L’artrite la si associa per lo più con l’età avanzata ed in effetti assistere al movimento difficile e doloroso di una persona anziana affetta da artrite è tutt’altro che raro, ma in certi casi l’artrite può anche prediligere giovani e bambini, ma tali forme generalmente però evolvono in poco tempo con cure specifiche atte ad eliminare l’infiammazione delle articolazioni, visto che di questo si tratta.

A prima vista sembrano prodotti di media bigiotteria, parliamo di braccialetti intrecciati di rame che in qualche modo sembrano imitare l’andamento di quelli prodotti con oro anticato; ma il bisogno di apparire non c’entra nulla con questi finti monili, semmai ad essi è riversata da parte di chi li indossa, l’esigenza di guarire dai dolori articolari; ma a quanto pare la soluzione a quest’ultima istanza è destinata a fallire e la possibilità di affrancarsi dal disturbo in questo modo resta pura e semplice utopia!

Sulle proprietà benefiche del vino rosso si è detto molto negli ultimi anni. La nota bevanda è un vero toccasana per la salute e la bellezza. Una nuova indagine medica, condotta dall‘Università di Glascow, ha sottolineato il suo effetto antinfiammatorio che sarebbe di grande aiuto in casi di artrite ma anche di colon irritabile e diabete.
La Boswelia, adatta per trattare sindromi infiammatorie, come l’artrosi, l’artrite, ma usata anche per curare l’asma bronchiale, è principalmente usata nel suo estratto a secco, in medicina ayurvedica, ma impiegata anche come erba officinale. Originaria delle zone tropicali, la pianta è conosciuta in botanica con il nome di Boswellia Serrata ed appartiene alla famiglia delle Burseracee.
EULAR: una proteina alla base dell’attivazione dei Linfociti T per combattere l’artrite reumatoide, sarebbe questa la migliore cura di quelle attualmente conosciute che si baserà su un farmaco chiamato Abatacept. Il farmaco promette secondo ricerche recenti riportate da Sanihelp di guarire da artrite reumatoide in 7 anni circa.
L’Achillea è conosciuta nella nomenclatura botanica con il nome di Achillea millefolium L. e appartiene alla famiglia delle Compositae: viene chiamata anche con altri nomi, per distinguerla dai tipi di pianta della stessa famiglia che non hanno le stesse caratteristiche naturopatiche, ad esempio non è raro che ci si riferisca alla Achillea chiamandola Sanguinella, Rosone o Milenrama.

Chi soffre di artrite reumatoide ben sa di che parliamo, viste le sofferenze cui va incontro e a poco serve sapere che nella sola Italia sono non meno di 300 mila i pazienti che con questa malattia devono farci i conti e nel mondo sono ben 10 milioni, per una malattia che privilegia il sesso femminile, che oltretutto soffre i sintomi peggiori, in ragione del 75% di tutta la popolazione malata. La patologia, insorge intorno ai 30, 50 anni d’età anche se, ahinoi, non manca anche un risvolto pediatrico per questa malattia, sia pur raro.
Le scarpe ipertecnologiche antipronazione studiate apposta per la salute del piede dell’atleta non migliorano le prestazioni più di una normale scarpa sportiva di buona qualità, a spiegare come mai non esistano delle scarpe “magiche” per migliorare le proprie prestazioni è uno studio che ha tenuto in considerazione tutta la letteratura scientifica di circa 60 anni di medicina dello sport.
Quando il tempo atmosferico peggiora e per un periodo lungo si concentrano il freddo e l’umidità nell’aria, magari per la pioggia o in inverno per la neve, inizia un periodo critico per i malati reumatici e per le persone che sono sensibili ai cambiamenti climatici.
La notizia è stata pubblicata nel mese di ottobre scorso dalla autorevol voce del giornale di reumatologia J. Rheumatol, secondo cui ci sarebbero dei legami tra l’assunzione della Vitamina C e l’incidenza della gotta.
Nell’età verde le articolazioni possono cominciare a sentire il peso degli anni e spesso hanno dei problemi, che possono variare dalla difficoltà al piegamento, poca elasticità, tremori, debolezze e fattori che arrivano a determinare nel soggetto malato l’impossibilità di muoversi e di avere una vita normale.

I dati ANMAR del 2008 parlano di 5 milioni di persone che soffrono di malattie reumatiche, di cui 287 mila che sono considerati gravi, con più di 23 milioni di giornate lavorative che ogni anno sono perdute. La spesa totale a carico del Servizio Sanitario Nazionale è di circa due miliardi di euro.