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Crampi ai piedi: cause e rimedi

I crampi ai piedi costituiscono un disturbo fastidioso. Possono essere notturni oppure colpire chi pratica uno sport durante l’esercizio di un’attività fisica. A volte possono interessare anche i polpacci e le gambe intere. Le cause possono essere varie, dalla scarsa circolazione sanguigna all’uso di alcuni farmaci. Ecco perché è importante parlarne con il proprio medico, per riuscire a trovare i rimedi più adatti in corrispondenza dell’individuazione del problema che sta alla base. A volte si può trattare anche di un’eccessiva sudorazione, che provoca la disidratazione e la perdita di importanti sali minerali.
Leggi l'articoloDistorsione al ginocchio: sintomi, cosa fare e cura

La distorsione al ginocchio consiste in una lesione o in una compromissione di uno o più dei legamenti fibrosi che, insieme al liquido sinoviale, stabilizzano l’articolazione del ginocchio: il crociato anteriore o posteriore e il collaterale mediale o laterale. Di solito il tutto si verifica per un trauma o a causa di un movimento anomalo o brusco. I sintomi principali sono costituiti da dolore e gonfiore. Queste manifestazioni sintomatologiche si rivelano essenziali per la diagnosi, la quale si avvale comunque anche delle radiografie e della risonanza magnetica. La cura consiste in un primo intervento con riposo, ghiaccio e immobilizzazione e nella scelta successiva di un trattamento conservativo o chirurgico.
Leggi l'articoloFrattura composta: sintomi, cause e cure

La frattura composta si differenzia da quella scomposta, perché in essa non avviene una dislocazione dei frammenti. I segmenti fratturati non si spostano, ma conservano la loro posizione anatomica. Fra i sintomi più evidenti, ci sono il dolore acuto e la tumefazione. Le cause sono costituite da traumi che si verificano in seguito a fattori di rischio ambientali o clinici. Rientrano fra i primi azioni rese pericolose da alcune condizioni che predispongono all’incidente. Dei secondi fanno parte alcune malattie che compromettono la stabilità e l’equilibrio. La frattura composta può interessare varie parti del corpo: il polso, il metatarso, il metacarpo, il malleolo, la tibia, il perone, il femore.
Leggi l'articoloFrattura del malleolo composta o scomposta: sintomi, operazione e riabilitazione

La frattura del malleolo, composta o scomposta, interessa le due sporgenze ossee che sono poste all’interno e all’esterno della caviglia. Può accadere quando, nel corso di una caduta, il piede ruota, oppure può avvenire a causa di un trauma. Sarà una frattura composta quando il malleolo mantiene la sua forma e il suo allineamento, sarà scomposta nel caso in cui le estremità fratturate dell’osso sono separate o angolate. E’ più frequente la frattura del malleolo esterno. Quello peroneale si può rompere quando la rotazione interna del piede viene messa in atto in modo anomalo.
Leggi l'articoloFrattura del perone composta o scomposta: i tempi di recupero e guarigione

La frattura del perone può essere composta o scomposta. Nel primo caso le ossa mantengono un allineamento, mentre nel secondo caso le estremità fratturate sono separate o angolate. Fra i sintomi, il più evidente è rappresentato dal dolore. La caviglia si presenta gonfia e tumefatta. A volte si può verificare un sanguinamento interno, che forma una ecchimosi. Si guarisce completamente, dopo un eventuale intervento chirurgico e un’adeguata riabilitazione, nell’arco di due mesi. Questi sono, infatti, i tempi di recupero in vista di una guarigione della frattura.
Leggi l'articoloLussazione: definizione, cause, sintomi e cure

La lussazione, per definizione, è un’alterazione anatomica che determina la perdita dei rapporti fra i capi articolari di un’articolazione. Può essere completa, quando la perdita è totale, incompleta, nel caso in cui permanga un contatto parziale. In base alla natura, si parla di lussazione congenita (presente fin dalla nascita), patologica (in seguito ad una malattia, coma l’artrite) o traumatica. Quest’ultima si verifica in seguito ad un trauma che provoca lo spostamento delle estremità ossee. Quelle più frequenti interessano la spalla, la rotula e il ginocchio, l’anca e il gomito.
Leggi l'articoloDolore all’alluce: cause e rimedi

Il dolore all’alluce, destro o sinistro, che si può estendere coinvolgendo anche l’unghia, può essere determinato da vari fattori. Si può trattare dell’artrite, della gotta, dell’alluce valgo o di quello rigido. E’ sempre bene consultare il nostro medico di fiducia, che saprà darci una spiegazione più precisa della sensazione di fastidio che proviamo, aiutandoci anche a trovare i rimedi necessari da mettere in atto, a seconda di quale sia la patologia che sta dietro al problema, anche nel caso in cui la sensazione dolorosa si estenda a tutto il piede.
Leggi l'articoloDolore al polpaccio: cause, esercizi e rimedi

Il dolore al polpaccio, destro o sinistro, che può interessare anche il tallone e la gamba, può avere le più differenti cause, dagli strappi muscolari, ai tendini o ai legamenti ai traumi, fino ad arrivare a problemi di circolazione sanguigna, a volte piuttosto complessi, come la trombosi venosa profonda. Possono essere alla base del disturbo anche motivi degenerativi, infettivi, infiammatori e neurologici. In sostanza il quadro sintomatologico non va affatto trascurato e ci si deve rivolgere con tempestività al proprio medico di fiducia, anche perché rimedi specifici ed esercizi mirati possono alleviare il dolore.
Leggi l'articoloDolore al piede: cause e rimedi

Il dolore al piede, destro o sinistro, può interessare qualsiasi parte: le dita, il dorso, l’arco, il collo, la pianta o il tallone, coinvolgendo a volte anche il lato esterno. Certe volte possiamo avvertire un fastidio sotto l’alluce. In ogni caso, è sempre opportuno affidarsi alla diagnosi del proprio medico di fiducia, perché le cause della sensazione dolorosa possono essere tante. Si può trattare di borsite, di verruche plantari, di artrite o di artrosi oppure di tendinite. Con un’adeguata terapia il tutto può essere risolto facilmente, ecco perché il problema non deve essere trascurato.
Leggi l'articoloDolore alla caviglia: cause e rimedi

Il dolore alla caviglia è un disagio che si manifesta spesso in seguito ad una distorsione che provoca un infortunio ai legamenti. In genere accade che la caviglia si ritorce verso l’interno determinando dei piccoli strappi ai legamenti. Tutto ciò provoca gonfiore, inoltre la gamba appare livida e instabile, avendo difficoltà a sostenere il peso corporeo. Altri problemi che comportano una sensazione dolorosa possono essere collegati con il danneggiamento di alcune strutture: tendini, cartilagini o vasi sanguigni. Per effettuare una diagnosi precisa del disturbo, si ricorre di solito ai raggi X e all’aspirazione del liquido sinoviale per analizzarlo.
Leggi l'articoloRottura del crociato: sintomi e riabilitazione

La rottura del crociato, anteriore, posteriore o collaterale, interessa l’articolazione del ginocchio e in particolare i legamenti crociati, che hanno la funzione di garantire stabilità al nostro corpo. Gli infortuni possono avvenire in seguito a delle lesioni derivate da incidenti e non dobbiamo dimenticare che il rischio riguarda in particolare le attività sportive. Alcuni sport infatti da questo punto di vista sono particolarmente pericolosi. Si tratta soprattutto del calcio, dello sci, del basket, della pallavolo e del football americano. Sono questi che possono determinare traumi diretti o indiretti a causa di una rotazione interna o esterna, di una eccessiva estensione o di una contrazione violenta.
Leggi l'articoloDolore alle gambe: cause e rimedi

Il dolore alle gambe può essere considerato un sintomo comune, che di solito indica qualche particolare condizione di salute. Il discorso vale anche per il dolore alle gambe e alle braccia e per la situazione contemporanea di dolore alle gambe e alla schiena. A volte si possono manifestare anche dolori ai muscoli delle gambe. In ogni caso, qualunque sia la condizione, di fronte alla quale ci troviamo, occorre sottoporsi ad un accurato controllo medico, per capire quale disturbo è alla base del dolore e per alleviarne le manifestazioni sintomatiche.
Leggi l'articoloFrattura del femore: sintomi, complicanze e riabilitazione

La frattura del femore riguarda un osso particolarmente importante nella struttura dello scheletro umano. Non dobbiamo infatti dimenticare che il femore è l’osso più lungo e resistente che abbiamo e porta l’inserimenti di differenti muscoli, i quali si rivelano fondamentali per garantire il movimento degli arti inferiori. Infatti il femore, a seconda delle altre ossa con le quali si innesta, forma da un lato l’articolazione coxofemorale e dall’altro l’articolazione del ginocchio. Ecco perché, specialmente nel caso di una frattura al femore scomposta, è importante ricorrere all’intervento chirurgico, per scongiurare tutte le conseguenze che la mancanza di deambulazione può comportare.
Leggi l'articoloFormicolio agli arti: cosa potrebbe essere

Il formicolio agli arti, specialmente se ci accompagna per un periodo lungo, indica che nel nostro organismo c’è qualcosa che non funziona bene. Si potrebbe trattare di un disturbo lieve, anche se comunque il tutto non deve essere trascurato, anche perché molte malattie gravi iniziano proprio con un formicolio continuo. Bisogna considerare se siamo in presenza di un formicolio agli arti e al viso, di un formicolio agli arti di notte, se si tratti di un formicolio agli arti inferiori e superiori e bisogna effettuare una visita dello specialista per capire quali sono le cause del formicolio agli arti.
Leggi l'articoloTornare a camminare dopo la paralisi: l’intervento che ha funzionato in laboratorio

Un lavoro svizzero molto importante ha ottenuto dei risultati strabilianti per quanto riguarda la ripresa del movimento degli arti inferiori dopo la paralisi. L’intervento, per ora, è riuscito perfettamente nei topi in laboratorio, e si spera che la stessa metodica possa riuscire anche sull’uomo e che possa essere sperimentata il prima possibile. Purtroppo lesioni al midollo spinale causano paralisi degli arti inferiori costringendo le persone colpite a stare su una sedia a rotelle. È normale che una notizia di questo tipo susciti abbastanza scalpore e, molti esperti, raccomandano, infatti, molta prudenza. Però è anche vero che se l’intervento riuscito sui topi dovesse risultare positivo anche sull’uomo sarebbe eccezionale per le tantissime persone che non possono più camminare, muoversi come vorrebbero, correre.
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