
Cominciamo a sfatare una teoria secondo la quale il raffreddore può manifestarsi solo in inverno; non è vero, d’inverno il virus del raffreddore, stante anche la maggiore possibilità di stare in ambienti chiusi, è sicuramente più attivo, ma anche d’estate, soprattutto in presenza di correnti d’aria, la possibilità di una malattia da raffreddamento non è del tutto esclusa. Dunque, parlando di raffreddore, torniamo a parlare di virus e in particolare di rinovirus che attacca le cellule dell’epitelio respiratorio dando i comuni sintomi che tutti, ahinoi, ben conosciamo.

Il prurito è uno dei sintomi che possono accompagnare l’esistenza dell’individuo a qualsiasi età, in qualsiasi momento senza distinzione di sesso e di razza, dovuto spesso ad un banale eczema della pelle, oppure in risposta ad una puntura di un qualsiasi insetto o come risposta ad una reazione allergica che comporti un interessamento locale o più esteso come può essere un’orticaria diffusa.

Il nome è un po’ difficile da ricordare, stomatopirosi, ma chi soffre di questa sindrome sa bene a cosa ci riferiamo, ovvero un dolore diffuso del cavo orale e quel che inquieta di più questi pazienti è che tale fastidio non si riesce a far risalire ad una ben nota ed evidente lesione, ad esempio, oppure ad una tumefazione che è possibile localizzare, perché il bruciore che ne deriva, fino a volte a forme parossistiche algiche, non si riesce a metterlo in relazione a nulla.
Quanto si rischia a guidare con l’allergia? tanto, eppure, pur essendo sempre attenti, almeno a parole, circa i rischi cui si incorre durante la guida in stato di ebbrezza, ancora adesso trascuriamo il fatto che guidare nei giorni di acuzie di una malattia allergica può essere pericoloso. Il motivo per cui si tende a trascurare questa eventualità è riconducibile al fatto che dell’alcol si può fare a meno, ma chi è affetto da allergia il più delle volte deve continuare a muoversi con l’auto, spesso per ragioni di lavoro e, dunque, è bene che almeno sappia il rischio che corre senza alcuna precauzione.

Sarà servito a qualcosa quest’anno il rigido inverno, per lo meno ha spostato il calendario per quanto concerne le allergie con le quali però è solo questione di tempo, con l’arrivo della primavera, un italiano su cinque avrà a che fare con le fastidiosissime allergie stagionali. Oltretutto resta il fatto che la popolazione allergica nei Paesi ricchi aumenta di anno in anno e così sarà anche per i prossimi decenni al punto che quella percentuale del 20% che individua la popolazione che soffre di allergia è destinata a crescere sempre di più.

Se anzicchè utilizzare gli etilometri le Forze dell’Ordine usassero particolari strumenti in grado di procedere ad una sorta di conta dei virus influenzali nel sangue, a chi è raffreddato potrebbero togliere immediatamente la patante; il motivo, guidare con tutti i sintomi del raffreddore addosso sortisce gli stessi effetti che si avrebbero dopo una bella bevuta di un superalcolico.

Chi soffre di allergia ben sa gli inconvenienti cui va incontro stagionalmente, rinite, persino asma sono i maggiori disturbi cui sono sottoposti gli allergici ed il ricorso ai farmaci antistaminici, sintomatici, cortisonici fino ai vaccini diventa un percorso per lo più obbligato per questi pazienti. Ma ora un nuovo aiuto in più viene offerto a chi soffre di questi disturbi in modo da poter dire basta ai raffreddori allergici, un po’, sia pure con un meccanismo diverso, come avvenuto con il tradizionale raffreddore virale.

Si può essere allergici agli acari della polvere? Eccome e non solo, diciamo che questo tipo di allergia sono addirittura più fastidiose in quanto, visto che la polvere purtroppo si annida ovunque indipendentemente dalle stagioni, ne consegue che gli acari vi alberghino sempre e che dunque gli allergici agli acari soffrono di questa condizione 365 giorni all’anno, festivi inclusi!

Le allergie agli insetti, nel periodo primaverile, mietono ogni giorno delle vittime, sia per le loro punture, come nel caso delle api, delle vespe e delle zanzare, ma anche, a volte solo per colpa del contatto con le sostanze che gli insetti emettono, che possono essere irritanti.