Non bastava la naturale ansia da esame che in questi giorni non farà dormire bene gli studenti impegnati nei prossimi esami di maturità. A complicare le cose ci si mettono anche le allergie. E non parliamo di una “allergia” allo studio, ma proprio di quella da polline.
Le allergie alle graminacee rappresentano per molti un problema davvero fastidioso, che si acuisce nel periodo primaverile, determinando diversi sintomi a carico del sistema respiratorio. Il problema è piuttosto delicato, perché, anche quando si decide di ricorrere al vaccino, bisogna stare attenti alle eventuali reazioni allergiche che si possono manifestare.

Chissà perché, ma quando si parla di allergie per lo più si pensa ai sintomi più eclatanti quali ad esempio sono gli starnuti, la rinite, le crisi d’asma e poco riferimento si fa alle congiuntiviti spesso allergiche anch’esse. Un problema che riguarda anche i bambini più piccoli che oltretutto aggravano la sintomatologia mettendo negli occhi le manine sporche dopo aver toccato ogni cosa in casa, per strada o in giardino.

Esce di scena il Tinset, ( Oxatomide ), il famoso antistaminico utilizzato per anni quale baluardo contro orticaria, allergie, esantemi, asma, congiuntivite, dermatiti etc.; sia chiaro, a seguito dell’intervento dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ad uscire di scena è la formulazione riservata alla prima infanzia 0,25%, gocce orali sospensione.

Se siete allergici ed in casa detenete ancora i vecchi antistaminici H1, ovvero farmaci di prima generazione comparsi sul mercato mezzo secolo fa e ancora disponibili in farmacia come prodotti da banco, fareste meglio a buttarli via, perché ritenuti addirittura pericolosi per la salute; è quanto prevede un nuovo rapporto pubblicato sulla rivista ‘Allergy’.

Una vera e propria rivoluzione è quella che riguarda la farmacologia in ambito a quei farmaci contro le allergie, vaccini compresi; un esempio in tal senso è rappresentato da nuove formulazioni sotto forma di vaccino per contrastare l’allergia alle graminacee e per la prima volta formulato in compresse. Insieme a questo cambiamento registriamo anche la possibilità di disporre di farmaci sub-linguali per l’immunoterapia, fino adesso anche questi farmaci erano disposti solamente per via iniettiva.

Quando siamo in presenza di una donna in stato di gravidanza non è raro constatare che la persona accusi, in almeno sessanta volte su cento, una rinite apparentemente inspiegabile, eppure non siamo in presenza di malattie da raffreddamento e tanto meno di allergie, ma i sintomi che compaiono in queste persone sembrerebbero confondersi con questi stati patologici.

Chi non ricorda nel corso della propria vita uno o più episodi di nausea e vomito, condizioni entrambe sgredevolissime ed in ognuno di noi lo sforzo per evitarle, soprattutto per evitare il vomito è immane, ma la capacità di resistervi non sempre è suffragato da risultati con la conseguenza che, sia pure spiacevole, a volte la soluzione del problema è la migliore risposta dell’organismo per riportare tutto nella normalità.

Che le allergie impegnino medici e pazienti in una lunga battaglia senza fine contro tali patologie non è un mistero di certo, si tratta adesso di stabilire, fra i vari farmaci a disposizione, quali fra gli antistaminici, per lo più utilizzati per ridurre in qualche modo i sintomi più fastidiosi, risolvano al meglio il problema, così come è quanto mai utile potere stabilire quale si presenta più comodo da utilizzare e di più pronto effetto.

Siamo in primavera anche se le temperature restano in diverse zone del Paese ancora basse, ma con l’arrivo della stagione più calda ecco giungere puntuale il raffreddore di natura allergica quando quello virale, stagionale, viste le ancora troppo basse temperature, non ci ha ancora del tutto abbandonati; il problema è dunque sempre quello; come riconoscere le due affezioni?