
L’artrite la si associa per lo più con l’età avanzata ed in effetti assistere al movimento difficile e doloroso di una persona anziana affetta da artrite è tutt’altro che raro, ma in certi casi l’artrite può anche prediligere giovani e bambini, ma tali forme generalmente però evolvono in poco tempo con cure specifiche atte ad eliminare l’infiammazione delle articolazioni, visto che di questo si tratta.

Quando si ingrossano, chi ne soffre e, soprattutto i genitori di figli affetti da infiammazioni alle adenoidi. ritengono tali strutture inutili se non solo quale fonte di fastidi… in realtà le adenoidi, soprattutto nella fase di crescita del bambino, svolgono una loro funzione, che è quella di partecipare alle difese immunitarie dell’organismo, tuttavia quando aumentano di volume e dunque diventano ipertrofiche sono fonti di fastidio per il bambino.

Una bronchite, una polmonite o, addirittura una broncopolmonite, sono patologie dell’apparato respiratorio che traggono beneficio dall’assunzione di farmaci antibiotici quale è la Gatifloxacina, meglio conosciuto come Tequin che risulta parimenti utile anche nei riguardi di altre patologie quali ad esempio sinusiti e infezioni del tratto alto e/o basso dell’apparato urinario nei due sessi.

Molto spesso si assiste nei bambini a frequenti infezioni delle vie urinarie, continui e ricorrenti spesso anche impegnative ai fini del trattamento terapeutico. Di norma a questi piccoli pazienti si somministrano antibiotici che servono a stroncare l’infezione in atto; purtroppo però le recidive non mancano e quel che si vorrebbe evitare è il ricorso continuo verso antibiotici sempre diversi in presenza di cistiti o altre infezioni urinarie.

Parrebbero più impegnative da curare e più nocive alla salute del nascituro le infezioni batteriche per la madre piuttosto che gli antibiotici per debellarle, questo è quanto emerge da uno studio effettuato su donne in stato di gravidanza secondo il quale è molto meglio sottoporre le donne a terapia antibiotica, prima del parto cesareo, piuttosto che esporre il bambino al rischio di infezioni.

I bambini possono andarvi incontro con una certa frequenza, con fastidi non trascurabili per il loro benessere fino a sviluppare vere e proprie patologie croniche; parliamo di piccoli pazienti affetti in maniera ricorrente, quasi continua, di infezioni del tratto urinario, patologia questa che si conclama con tutta una serie di disturbi che limitano la qualità della vita di questi piccoli pazienti.

Davanti ad una diagnosi di diverticolosi o di diverticolite il paziente appare sovente smarrito, confuso dalle due condizioni cliniche che tendono a sovrapporsi anche nel significato, ma soprattutto di fronte ad una sintomatologia più ascrivibile a normali generici disturbi intestinali che a patologie più complesse come quelle appena viste. Da dire comunque che la diagnosi di diverticolite e diverticolosi con la sola visita medica è solo presuntiva, perché per poter inquadrare il quadro patologico bisogna ricorrere a indagini strumentali in uso allo specialista.

Definirla malattia forse può sembrare eccessivo, resta il fatto però che una qualsiasi alterazione dello stato di benessere si definisce patologia, dunque anche l’orzaiolo, per quanto si possa immaginare una lieve alterazione, dovrà considerarsi ugualmente patologia, una patologia oculare, comune, moderatamente diffusa che, spesso, risente anche dello stato di equilibrio psico-fisico della persona che ne soffre.

Quante volte di fronte alla necessità di assumere un farmaco, una pastiglia, una compressa, in generale, dovendone assumere un dosaggio dimezzato finiamo col tagliare in due il prodotto; spesso con la mira di risparmiare del denaro siamo indotti anche ad acquistare un farmaco venduto al massimo dosaggio per poi suddividerlo in casa frammezzandolo all’occorrenza. Ma è una metodica non del tutto corretta che in qualche caso è pure da evitarsi.

Cosa mai avranno a che fare i mal di gola, o meglio, le tonsilliti e/o le faringiti dei bambini con i disturbi neuropsichaitrici cui gli stessi piccoli alle volte vanno incontro? Secondo i ricercatori l’origine dei disturbi comportamentali potrebbero trarre la loro origine proprio dalle infezioni da streptococco definendo così una nuova patologia che presto impareremo anche a pronunciare.

A pensarci bene anche questa notizia è facilmente intuibile, ovvero, una qualsiasi persona obesa, sia essa uomo o donna, di fronte ad una infezione necessità di una quantità di antibiotici, ovvero di un dosaggio del farmaco maggiore rispetto ad un altro individuo della stessa età, con la stessa malattia, ma in perfetta forma fisica.

Si chiama scientificamente Insufficienza Venosa Cronica delle gambe, ma più comunemente si fa riferimento alle cosiddette vene varicose, una condizione clinica questa che riguarda almeno 35/50 persone su cento, ad ammalarsi invece in maniera plateale con i segni della patologia consistente in una più o meno ricca ragnatela di vasi che fuoriescono dalle gambe sono circa il 10% dell’intera totalità delle persone affette, in larga misura rappresentate da donne.
900 milioni di euro l’anno di costo, aumento della antibioticoresistenza, aumento dei batteri insensibili alle cure, malattie che diventano più gravi e aumento dei costi di 600 milioni di euro l’anno per la perdità di produttività per malattia: sono alcune delle conseguenze della somministrazione di antibiotici eccessiva e dell’uso errato del medicinale della generazione moderna. Il 18 novembre è la giornata dedicata all’uso consapevole dell’antibiotico.

Stiamo, per fortuna, acquisendo una maturità tale di fronte ai farmaci che l’orientarsi verso i farmaci equivalenti o generici che si parli, sta divenendo una prassi sempre più consolidata anche nel nostro Paese, anche se non siamo ancora giunti a quell’optimum che ci consentirebbe di cominciare ad apprezzare al meglio i frutti di tale scelta.