La rabbia, nota anche come rabbia silvestre, è un’infezione che colpisce tutti gli animali a sangue caldo, domestici e non. Essa viene trasmessa prevalentemente attraverso il morso degli animali infetti. E’ un’infezione causata da un virus che provoca gravi danni a carico del sistema nervoso centrale. Dopo la comparsa dei primi sintomi ogni tentativo di salvare la persona o l’animale infetto è inutile: la morte sopraggiunge in pochi giorni. Ecco perchè è necessaria ed importante la prevenzione nelle zone in cui la malattia infettiva è presente.
Con il termine zoonosi si intende la trasmissione all’uomo della malattia animale. Il più delle volte la malattia è di tipo parassitario, e gli animali interessati sono gli animali d’affezione che possono trasmettere le loro malattie: sia a chi si prende cura di loro; sia ad altri individui estranei che possono venire in contatto direttamente, indirettamente od incidentalmente con essi.
Animali domestici: un patentino per i proprietari dei cani per fare in modo che apprendano le nozioni di base per poter tenere autonomamente un animale in casa e per non creare difficoltà e problemi nel suo accompagnamento all’aperto durante le passeggiate quotidiane. E’ questa una delle più recenti proposte che il Ministero per la Salute ha fatto per aiutare i padroni di cani e bestiole a non incappare nei classici problemi che un animale potrebbe creare.
Il benessere della mente e del corpo riceve un grande aiuto dalla presenza in casa di un animale domestico. Non si tratta soltanto di un rimedio contro la solitudine, ma avere un animale rappresenta un modo per generare una forma di amore incondizionato e di accettazione che si rivelano importanti soprattutto nei momenti di difficoltà. E’ quanto ha affermato Rebecca Johnson, direttrice del College of Veterinary Medicine Research Center for Human-Animal Interaction (ReCHAI) presso l’Università del Missouri.
Esistono cani pericolosi e cani docili? Davvero possedere un cane di attitudine predominante potrebbe diventare rischioso? Quanto dipende nel comportamento di un animale dalla razza e quanto dalla sua educazione e dal suo addestramento? A fare chiarezza in merito il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, illustrando una nota alla decisione della Svizzera per la pubblicazione delle razze “pericolose”.
Meglio non lasciare a Fido e Micio gli avanzi del cenone di capodanno. La notizia arriva dai veterinari, che avvertono: il cibo che consumiamo durante le feste può fare male alla loro salute.
Uno stress psicologico, che si traduce in attacchi di panico e anche fenomeni dannosi per la loro salute. Ecco cosa provocano, come sanno i padroni, i “botti” di capodanno ai nostri amici domestici. Per il loro benessere, arriva un vero e proprio “decalogo” dall’Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma, in collaborazione con l’Associazione Volontari Canile Porta Portese:
Anche per i nostri piccoli amici, ci sarà la possibilità di curare in maniera naturale i malanni di stagione o cronici che li affliggono. Ha fatto notizia infatti la possibilità data dal Centro Clinico di Medicina Naturale dell’Asl 11 di Empoli, di istituire a pagamento il Servizio di Medicina Naturale Veterinaria.
Stretti nei nostri cappotti e tremanti per questa ondata di freddo, a volte ci capita di domandarci se i nostri animali domestici stiano male come noi, con questo gelo. Ecco cosa dice il veterinario. Innanzitutto, “non tutti gli animali domestici soffrono il freddo allo stesso modo”. Questo il discrimine: “più un animale è giovane e più è grande, meglio sopporta l’abbassamento della temperatura; più è anziano e più è piccolo (di taglia e anche nel caso dei cuccioli) più patisce le basse temperature”.