
E giustizia è stata fatta, verrebbe da dire, dopo aver guastato il piacere di fumare a tanti fumatori con scritte terroristiche scritte nei pacchetti di sigarette, adesso tocca a coloro che si accingono a bere,visto che in Inghilterra vi sarebbe una proposta di Legge che prevede di inserire nelle bottiglie di superalcolici apposite scritte che avvertono circa della pericolosità della bevanda in questione.

La notizia è in qualche modo sconcertante, noi, abituati a associare l’abuso dell’alcol, fino, a quell’immagine di una donna reietta che vive di stenti, affogata dal fumo di innumerevoli sigarette nel chiuso di una stanza disadorna e maleodorante, disordinata e cadente, dovremo rimetterci presto in discussione; ad abusare di alcol, magari con un’atmosfera di contorno meno inquietante di quella appena vista, sono soprattutto le donne in carriera.

Purtroppo sta sempre più divenendo una droga di utilizzo comune, passata da sostanza stupefacente d’elite e dunque destinata ad un mercato costituito da gente facoltosa che in genere acquistava a caro prezzo merce di ottima qualità, a quello attuale i cui consumatori, stante le poche disponibilità economiche detenute, si devono accontentare di partite di droga a basso prezzo e dunque non sempre di buona qualità.

L’indagine svolta da una Compagnia di Assicurazioni britannica era più volta a stabilire eventuali situazioni che potessero nuocere la bontà di un contratto assicurativo che altro; involontariamente però i dati afferenti allo studio dei periti di assicurazione hanno finito per interessare anche noi. In che modo lo studio scientifico possa riguardarci è presto detto.

Si può bere una bevanda alcolica senza ubriacarsi? Fino adesso sicuramente no, ogni bevanda alcolica per il semplice fatto di essere tale ha una percentuale più o meno significativa di alcol responsabile a diverso livello e, soprattutto, in base alla quantità assunta, di una sbornia, ma presto tutto ciò potrebbe modificarsi presto.

Sulle virtù del caffè sembra di aver detto molto, la bevanda più amata dagli italiani infatti può a pieno titolo essere considerata un vero toccasana a qualunque età, bambini esclusi e nei due sessi, purchè, chiaramente non si abusi nel consumarla; ma una cosa parrebbe certa…. Il caffè non aiuta per nulla a contrastare una “sonora” sbornia.

Ma chi l’ha detto che il matrimonio sia la tomba dell’amore, chi l’ha detto che nel matrimonio si debbano cogliere solo gli aspetti peggiori che rendono la vita monotona e stucchevole, tutt’altro…. Il matrimonio può addirittura essere un antidoto alla depressione, una sorta di toccasana per mente e corpo.Ad asserirlo uno studio neozelandese condotto insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità e all’Università di Harward.

Chissà a quanti sarà accaduto, dopo una festa dove si è alzato un po’ il gomito, una volta giunti a casa per cercare di smaltire prima ed in qualche modo la sbronza, o per fuggire quanto prima dal fatto di sentirsi brilli, cercano di fare una passeggiata a piedi, magari correndo e cercando di sudare convinti di poter così allontanare l’alcol con l’abbondante sgobbata consequenziale. Si assiste persino a chi, con un tasso alcolemico nel sangue abbastanza significativo, ricorre all’esercizio fisico prima di mettersi alla guida di un’auto credendo di farla franca al primo posto di blocco della Polizia. Che pia illusione…. duole ammetterlo, ma l’alcol con l’esercizio fisico non si smaltisce!

Ogni cosa andrebbe fatta con moderazione e dunque anche il bere alcolici, perché qui nessuno nega il ruolo salutare del vino, bevuto in modica quantità, né della birra, anch’essa bevuta senza strafare al punto che si può anche immaginare che il bevitore moderato sia più attento alla qualità della vita e alla propria salute, per il fatto di sapere dosare tutto, alcol compreso.

Il problema dell’alcol non è solo rappresentato dall’unica emergenza sanitaria derivante da tutte quelle malattie connesse con l’abuso di questa sostanza, diventa ancor più grave la situazione quando si considera che nei Paesi sviluppati, Italia compresa, cresce sempre di più il numero di adolescenti, se non addirittura di bambini e di donne, che eccedono con l’alcol, una situazione piuttosto nuova in Italia e non è tutto!

Un tempo si diceva che chi la beveva campava cent’anni, adesso che al secolo di vita ci si può arrivare più facilmente pensare di bere birra per vivere cent’anni sembra davvero riduttivo, ma una cosa parrebbe certa, la birra, nelle giuste dosi può anche far bene alla salute.

Il nome è un po’ difficile da ricordare, stomatopirosi, ma chi soffre di questa sindrome sa bene a cosa ci riferiamo, ovvero un dolore diffuso del cavo orale e quel che inquieta di più questi pazienti è che tale fastidio non si riesce a far risalire ad una ben nota ed evidente lesione, ad esempio, oppure ad una tumefazione che è possibile localizzare, perché il bruciore che ne deriva, fino a volte a forme parossistiche algiche, non si riesce a metterlo in relazione a nulla.

Si auspica che per gli alcolici si applichino le stesse avvertenze che campeggiano nei pacchetti di sigarette, lo richiede una Legge che sarebbe invocata dai due fronti del Governo, destra e sinistra e che si faccia particolare riferimento nelle avvertenze, circa il ruolo nefasto che le bevande alcoliche determinano nei casi certi o presunti di gravidanza.

Come in tutte le cose, una giusta quantità di alcol sia nell’uomo che nella donna induce protezione dei vasi cardiaci, l’abuso invece causa disastri a livello del cuore con rischio di infarto ma anche d’insorgenza di ictus e della temuta fibrillazione atriale un rischio questo che sembrava legato solo al sesso maschile soprattutto quando eccedeva con vino e superalcolici ma che adesso comincia a serpeggiare fra i fattori di rischio anche delle donne che, sottoposte agli stessi stravizi del “sesso forte”, finiscono col subire gli stessi problemi al cuore soprattutto per quest’ultima patologia, come accade all’uomo.