È ormai risaputo che un primo passo verso la prevenzione dell’osteoporosi consiste nel cominciare sin da piccoli seguendo un’alimentazione che contenga un giusto quantitativo di calcio: raggiungere una massa ossea adeguata quando si è giovani, infatti, permette di accumulare “capitale” di calcio e, quindi, garantire una maggiore protezione dello scheletro.
Alcol, voglia di eccesso e sregolatezza? Questa pericolosa tendenza, sempre più diffusa tra gli adolescenti di molti Paesi del mondo avrebbe un rapporto di causalità con l’infanzia. Una relazione davvero pericolosa, che potrebbe legare a doppio filo il passato con il futuro: l’abuso di alcolici durante gli anni dell’adolescenza potrebbe essere associato a un’infanzia problematica. Le esperienze di ieri influenzano negativamente i comportamenti di oggi e, in particolare il rapporto con gli alcolici, almeno stando ai risultati di un recente studio africano.
Concedersi qualche bicchiere di troppo di alcolici durante i nove mesi di gravidanza potrebbe essere una scelta davvero rischiosa per la salute del piccolo, si sa. Ora, però gli specialisti avvertono di un nuovo possibile pericolo legato al consumo di bevande alcoliche durante la gestazione: la cattiva abitudine della madre potrebbe influire negativamente sulla fertilità dei figli maschi.
La notizia arriva direttamente da una fonte ufficiale, il Congresso Annuale della Lega Europea contro le Malattie Reumatiche, EULAR, svoltosi nei giorni scorsi a Roma: tra gli stili di vita a rischio ci sono il ben noto cattivo vizio del fumo, ma anche il consumo di tè. Assolto a sorpresa l’alcol, che assunto con moderazione potrebbe addirittura svolgere un benefico effetto protettivo nei confronti delle malattie reumatiche, come dimostrano i recenti studi presentati in sede congressuale.
Le troppe serate animate dallo sballo alcolico rischiano di costare davvero care alla memoria dei giovani. Una bevuta tira l’altra e il cervello rischia di andare in tilt: una ricerca Usa lancia l’allarme. Bersi il cervello? Non proprio un eufemismo, almeno stando ai risultati dello studio a stelle e strisce.
Fumo, alcool, sedentarietà e mangiare poca frutta e verdura. Sono questi i principali fattori che possono far aumentare il rischio di mortalità, riducendo le aspettative di vita di ben dodici anni. È questo quanto è stato scoperto dai ricercatori dell’Università di Oslo, che hanno seguito circa 5.000 persone per venti anni.

Brutta la notizia…. Il consumo di alcol cresce nel nostro Paese, ma non negli uomini che bevono, più o meno, quanto prima, ma nelle donne c’è un dato ancora più preoccupante; crescono i drink lontano dai pasti, insomma, in Italia si fa quanto già avviene da tempo nel Nord Europa.

E’ il binge drinking a spaventare maggiormente gli italiani in questi ultimi tempi, ovvero l’abitudine che molti hanno, giovani e giovanissimi in particolare, di bere smodatamente, fino a sei ed a volte anche più bicchieri di alcolici diversi nella stessa serata col rischio poi di ubriacarsi; tutto ciò ben palesa come l’alcolismo stia diventando un’altra piaga del nostro Paese.

Una volta si eccedeva con l’alcol nelle osterie o a casa propria ricorrendo per lo più al vino, adesso in un mondo che cambia rapidamente analogo smodato consumo si effettua in quelli che gli esperti chiamano binge drinking, dove ad essere interessata come bevanda alcolica non è più il vino, ma i superalcolici e per lo più consumati fuori pasto ed in un’unica occasione.

Chi crede che lo sballo sia solo prerogativa dei giovani si sbaglia, anche gli anziani, almeno alcuni di loro, trovano, ahinoi conforto, nell’alcol, nei farmaci e persino nelle droghe pesanti, cocaina in testa. Ciò che cambia nel rapporto con i giovani, a parte l’età, il numero di anziani adusi a queste insane abitudini e anche le motivazioni.

L’alcol quale causa di malattie sociali, causa di gravi rischi per la salute, comprese malattie croniche e responsabile anche di gravi incidenti domestici, stradali, con ripercussioni negative nella vita lavorativa e causa esso stesso di fatti di cronaca nera se consideriamo che spesso si registrano episodi violenti proprio a causa di soggetti alticci o visibilmente ubriachi.

Le adolescenti e le giovani donne non dovrebbero esagerare con gli alcolici; tale monito arriva da uno studio della Washington University School of Medicine che è stata pubblicato sulla rivista Pediatrics, il motivo sarebbe riconducibile al fatto che coloro che eccedono col consumo di bevande alcoliche a quell’età potrebbero riportare lesioni rappresentate da forme benigne riconducibili a tumori al seno che potrebbero trasformarsi nel tempo anche in tumori maligni.

Al fatto stanno dando ampia enfasi tutti i media nazionali e non…. Le rughe si combattono a tavola, quasi incredibile da immaginare, ma pare proprio che sia così, insomma, prima ancora di recarci dal chirurgo plastico, per migliorare l’aspetto ed allontanare la vecchiaia, dovremo alimentarci meglio.

L’utilizzo di cannabis a lungo termine ha determinato un aumento del 30% dei ricoveri dal 2002 ad oggi, come dimostra uno studio condotto dall’Università del Nuovo Galles e dimostra che il maggiore rischio si evidenzia nelle classi di età al di sopra dei 30 anni.