Sperimentazione

Dolore cronico: la causa è nel cervello

dolore cronico ha sede nel cervello

E’ un “compagno” di vita per molte, troppe persone, che ne condiziona ogni gesto e attività quotidiana, o quasi, è il dolore cronico. Una vera e propria “condanna” decisa da una serie più o meno numerosa di circostanze, di disturbi o patologie: il dolore cronico, secondo i risultati di una recente sperimentazione, potrebbe avere contorni ben definiti e cause altrettanto precise, localizzate nel cervello.

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Curare la depressione nei giovani riduce il rischio di abuso di droghe

curare la depressione, contro abuso di droghe

La depressione è una malattia seria, complessa, che non può e non deve essere sottovalutata. Soprattutto se a soffrirne è una persona giovane, un ragazzo, un adolescente, è indispensabile sottoporlo ad adeguati trattamenti, per aiutarlo a uscirne. Curare la depressione negli adolescenti, secondo i risultati di una nuova sperimentazione, avrebbe anche un ulteriore risvolto positivo futuro: si riduce il rischio di abuso di sostanze stupefacenti in seguito.

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Al via i test sull’uomo del vaccino contro la dipendenza da droga

vaccino contro la dipendenza da droga

E’ una vera piaga sociale, una tragedia per chi la vive in prima persona e per i suoi affetti, la dipendenza dalla droga è una spirale terribile, dalla quale è difficilissimo uscire davvero. Il futuro, forse, grazie a un nuovo vaccino, studiato appositamente per contrastare la dipendenza dalla droga pesante peggiore, l’eroina, potrebbe essere diverso. E’ recentemente terminata la fase iniziale dei test sul vaccino, quella condotta in laboratorio sugli animali, il prossimo passo, imminente, è la sperimentazione sugli uomini, sui veri destinatari dell’innovativa soluzione vaccinale.

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La birra stimola l’intelligenza e la creatività

birra migliora creatività e intelligenza

Buone, anzi, ottime notizie per i fan accaniti della birra: secondo i risultati di una sperimentazione a stelle e strisce, condotta da un team di ricercatori, di psicologi dell’Università dell’Illinois di Chigago, consumare la bevanda al malto dalle sfumature dorate stimola intelligenza e creatività. Un buon modo, ma, soprattutto, gustoso, per dare una marcia in più all’intelligenza e alla creatività, a suon di calici di saporita birra.

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Influenza, dalla ricerca italiana arriva l’antivirale universale

Contro l'influenza, l'antivirale universale

Una vera e propria “arma letale” ad ampio, anzi, ampissimo spettro, in grado di sconfiggere tutti i virus influenzali che hanno colpito e che potrebbero colpire l’uomo e metterne a dura prova l’organismo. Si tratta di un antivirale universale, identificato e messo a punto nel corso di una sperimentazione, condotta da un team di ricercatori internazionali, dell’Università di Padova, di Perugia e di Cambridge, nel Regno Unito.

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Influenza, supervirus: continua lo stop alla ricerca

supervirus, continua lo stop alla ricerca

Continua ufficialmente lo stop alla ricerca che ha come protagonista il “supervirus“, ottenuto modificando il virus dell’influenza aviaria H5N1, mentre devono proseguire le sperimentazioni sulla forma naturale del virus H5N1, sulla sua versione “originale”. Ecco il “verdetto” emesso dal gruppo internazionale di esperti convocato a Ginevra dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

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Ricerca e solidarietà: al via “Cortina per Telethon”

Cortina per Telethon

E’ cominciato il conto alla rovescia per il fine settimana tutto dedicato alla solidarietà e alla ricerca nella località più famosa delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, che da 17 febbraio dedicherà l’intero week-end alla manifestazione “Cortina per Telethon“. Un fine settimana di iniziative ed eventi, tutti con uno scopo preciso, raccogliere fondi a favore della ricerca e, in particolare, dei progetti di ricerca medica e scientifica di Telethon.

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Ricerca: novità per la cura dell’asma grave

Novità contro l'asma grave

Dalla ricerca scientifica italiana arrivano davvero delle belle notizie, novità interessanti per la cura dell’asma grave. La fruttuosa collaborazione tra Ulss Regione Veneto e l’Università di Genova ha permesso di dimostrare la possibilità, sempre più concreta di curare l’asma grave in modo definitivo ed efficace.

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Le buone intenzioni alleviano il dolore e aumentano il piacere

meno dolore, più piacere grazie alle buone intenzioni

Ogni cosa, ogni gesto, ogni ricetta, anche la più semplice, se “farcita” con la giusta dose di buone intenzioni diventa davvero più buona, ma non solo. Le buone intenzioni, secondo una recente sperimentazione, avrebbero un vero e proprio potere “magico”, la capacità di alleviare il dolore e di aumentare, al contrario, il piacere, di tenere a bada la sensazioni negative e di sollecitare quelle positive.

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Osteoporosi: dalla ricerca italiana, novità “salva-ossa”

Osteoporosi, dalla ricerca novità salva ossa

Novità interessanti sul funzionamento del tessuto osseo, sul delicato equilibrio che “regge” lo scheletro e che gli permette di “reggere” tutto il corpo. Da una ricerca tutta italiana, condotta da un gruppo di studiosi dell’Università de L’Aquila in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e pubblicato su ”Nature Comminications” sono emersi nuovi dettagli, che potrebbero far luce sulle dinamiche all’origine di malattie ossee pericolose, come l’osteoporosi.

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Tumori: novità positive da un farmaco sperimentale

Da un farmaco sperimentale, novità per la cura del tumore

Novità interessanti dalla ricerca: sono state individuate interessanti proprietà antitumorali in un nuovo farmaco sperimentale da un equipe di esperti tutta italiana. Un passo avanti della scienza, che potrebbe garantire un passo avanti importante nella cura di molte forme tumorali, garantendo ai malati di cancro nuove speranze di sopravvivenza.

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Tumore al seno: diabete e obesità aumentano il rischio per le over 60

Tumore al seno, complici obesità e diabete

Per le over 60, diabete e obesità sono un binomio decisamente “perdente”, soprattutto perché aumenta il rischio di essere colpite dal tumore al seno. Se sono già numerose le sperimentazioni che hanno stabilito una connessione tra l’obesità e il cancro al seno, questo nuovo studio aggiunge un altro fattore di rischio oncologico importante, il diabete.

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ADHD: scoperta la nuova chiave genetica

Nuova chiave genetica dell'adhd

La scoperta di un team di ricercatori pediatrici potrebbe chiarire meglio le caratteristiche del Disturbo da Deficit dell’Attenzione (ADHD): sono state “smascherate” alterazioni in geni specifici coinvolti in importanti processi di segnalazione delle aree cerebrali. Un risultato importante, che potrebbe aprire la strada a nuove sperimentazioni in materia, allo sviluppo di farmaci innovativi, in grado di offrire una vera ed efficace opzione terapeutica per i pazienti affetti da ADHD.

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Sla: nuova ricerca sulla cellule staminali per la cura

Sla, ricerca sulle cellule staminali

Presto potrebbe partire un progetto davvero interessante, che promette novità altrettanto promettenti per la ricerca sulla Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica: la prima sperimentazione condotta con cellule staminali adulte. Alle battute iniziali, ma con tutte le carte in regola per garantire ottimi risultati, la ricerca prevede, inizialmente, il coinvolgimento di un gruppo ristretto di pazienti, 18; a breve, sarà attivato il call center per il loro reclutamento.

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Infarto: più grave, se è di mattina

L'infarto di mattina è più grave

Non tutti gli attacchi di cuore sono uguali: se l’infarto è particolarmente “mattiniero” e colpisce nelle prime ore del giorno, secondo una recente ricerca, potrebbe essere più grave. Esito e gravità dell’infarto, almeno stando ai risultati della sperimentazione pubblicata sulla rivista Circulation Research, potrebbero dipendere anche dall’orario in cui si verifica l’attacco.

Anche l’infarto ha le sue fasce orarie. In particolare, i danni peggiori al cuore e al sistema cardiovascolare sono la conseguenza di attacchi cardiaci che si verificano nelle prime ore della giornata, tra l’una e le cinque del mattino.

Il ritmo circadiano detta i tempi dell’infarto, ma soprattutto dei suoi effetti. Infatti, come emerso anche da una precedente sperimentazione condotta su un gruppo di cavie da laboratorio, l’entità infartuale ha dimostrato di avere un legame stretto, una dipendenza circadiana sul tempo di occlusione coronarica.

Appurata la dipendenza sui roditori, mancavano le conferme della presenza della stessa dinamica anche negli esseri umani. “Stavamo cercando di accertare se l’ora del giorno di un attacco di cuore influenzi la quantità di danni provocati o se questo sia un fenomeno riscontrabile solo nei roditori” ha osservato Jay H. Traverse, uno dei principali autori della ricerca, esperto in cardiologia presso il Minneapolis Heart Institute dell’Abbott Northwestern Hospital di Minneapolis.

Il team di ricercatori a stelle e strisce, per scandire il ritmo dell’infarto e le “tempistiche” delle sue conseguenze, hanno analizzato il database relativo a 1.031 pazienti che avevano subito un infarto miocardico acuto, giungendo a una conclusione chiara. L’entità dell’attacco di cuore e dei suoi effetti è strettamente connessa all’epoca di insorgenza nell’arco della giornata.

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