Sangue
Rottura capillare dell’occhio: cause, rimedi e cosa fare

La rottura di un capillare dell’occhio provoca un sanguinamento e per questo la parte bianca dell’occhio diventa rossa. Il tutto si protrae per alcuni giorni, finché il sangue non viene riassorbito completamente. La rottura oculare dei capillari è nota anche come emorragia sottocongiuntivale. In genere non c’è bisogno di un intervento medico, perché il problema tende a risolversi spontaneamente. E’ però raccomandabile, nel frattempo, l’uso di un collirio o il ricorso a dei rimedi naturali, per dare sollievo. Se il problema persiste, è indispensabile consultare il medico, anche per capirne le cause.
Leggi l'articoloEmatoma subdurale cronico o acuto: sintomi, cause, terapia e guarigione

L’ematoma subdurale, cronico o acuto, consiste in un accumulo di sangue sulla superficie del cervello. I sintomi sono facilmente individuabili, perché il soggetto parla in maniera confusa, ha difficoltà a camminare, presenta mal di testa, nausea e vomito. Le cause consistono in genere in un trauma cranico. E’ indispensabile ricorrere ad una terapia d’emergenza, con l’intervento chirurgico, per drenare il sangue ed alleviare la pressione sul cervello. Ci sono anche determinati farmaci da usare, per favorire la guarigione.
Leggi l'articoloTalassemia: sintomi, cure, tipologie e alimentazione

Nella talassemia l’organismo si trova a sintetizzare una forma anomala di emoglobina. Quest’ultima è una proteina contenuta nei globuli rossi e che svolge un ruolo importante per il trasporto dell’ossigeno. Nei soggetti affetti dalla malattia i globuli rossi vanno incontro ad un processo di distruzione, provocando l’anemia. Ecco perché la patologia è chiamata anche anemia mediterranea. Fra i sintomi si notano anche l’affaticamento, un deficit della crescita, un senso di irritabilità e l’ittero. Non ci sono cure, in termini di farmaci in grado di cambiare il decorso della malattia. Si deve fare ricorso alle trasfusioni di sangue o al trapianto del midollo osseo.
Leggi l'articoloEmatoma cerebrale: sintomi, conseguenze, terapia e operazione

L’ematoma cerebrale consiste in una fuoriuscita di sangue che interessa, all’interno del cranio, il parenchima cerebrale. A seconda della loro localizzazione, gli ematomi sono detti intracerebrali, intradurali o extradurali. In ogni caso i sintomi in cui si incorre sono molto simili. Il paziente lamenta un dolore alla testa ed è soggetto al vomito. Compaiono poi, come conseguenze, disturbi della memoria e sonnolenza. A volte si può arrivare al coma. Il tutto può essere provocato da un trauma cranico, anche dopo una caduta, da un ictus, da malattie emorragiche, da tumori o dall’uso di farmaci anticoagulanti. Tutte queste possono essere le cause della rottura di un vaso arterioso. Vediamo i dettagli, considerando anche la terapia e l’operazione.
Leggi l'articoloPiaghe da decubito: cause, stadi e cure

Le piaghe da decubito sono delle lesioni che interessano la pelle, la quale si danneggia in seguito ad una pressione che si protrae a lungo e interrompe il flusso di sangue verso una parte dell’organismo. Particolarmente interessati sono le natiche, le cosce e i talloni. Il problema è frequente in chi è costretto a restare a letto o sulla sedia a rotelle. Le piaghe tendono a progredire velocemente, attraversando diversi stadi. Il tutto è da rapportare a cause precise, rappresentate anche dall’attrito, dal taglio e dall’impossibilità di cambiare posizione. E’ bene rimediare subito con cure specifiche.
Leggi l'articoloPerdite da impianto: come sono e quanto durano?

Le perdite da impianto consistono in delle perdite di sangue che si verificano in corrispondenza del ciclo mestruale o qualche giorno prima di questo. La motivazione va cercata nel processo di impianto dell’ovulo nell’utero. L’ovulo fecondato, infatti, dopo circa 5 giorni, dalle tube si sposta fino all’utero: qui si annida e vi resta per tutto il periodo della gravidanza. Nello specifico è l’endometrio ad accoglierlo. Si tratta di un rivestimento che presenta molti vasi e capillari, i quali, in seguito all’annidamento, possono rompersi e determinare un sanguinamento di live entità. Ma come sono queste perdite? Un elemento che ci può aiutare a riconoscerle è rappresentato dal colore. Anche i sintomi che le accompagnano sono caratteristici.
Leggi l'articoloPerdite di sangue vaginali: tutte le possibili cause

Le perdite di sangue vaginali possono essere dovute a diverse cause. Alcune di esse possono essere definite fisiologiche, altre invece sono da rapportare a delle specifiche patologie. Si potrebbe trattare di infezioni, come, per esempio, quelle da clamidia o di vaginosi batterica o da funghi del genere candida. Possono essere implicate l’atrofia vaginale o delle malattie infiammatorie pelviche. Come fare a regolarci? Innanzi tutto bisogna considerare il momento in cui si verificano queste perdite, se prima del ciclo, fuori ciclo, dopo un rapporto, in gravidanza, in menopausa o durante l’ovulazione.
Leggi l'articoloAnemia macrocitica: cause, sintomi e cosa fare

Si incorre nell’anemia macrocitica quando i globuli rossi non portano avanti un corretto processo di maturazione. Finiscono con il perdere il loro nucleo e con l’assumere dimensioni ridotte. Le cause di tutto ciò possono essere rintracciate nel mancato apporto delle sostanze nutritive necessarie, come la vitamina B12 o l’acido folico. Pallore, labbra bluastre, stanchezza, dispnea, bruciori alla lingua: sono tutti sintomi da tenere in considerazione, perché rientrano in questa patologia. Cosa fare in presenza di queste manifestazioni sintomatologiche? Rivolgersi al proprio medico di fiducia, che saprà consigliare soprattutto sui cambiamenti da apportare alla dieta.
Leggi l'articoloAnemia di Fanconi: sintomi, cause, diagnosi e terapia

L’anemia di Fanconi è una malattia genetica, che interessa in maniera particolare il midollo osseo. Le conseguenze che comporta consistono nella ridotta produzione delle cellule del sangue. Si deve operare una distinzione fra questa patologia e la sindrome di Fanconi, che invece rappresenta una malattia renale con rara incidenza. Le cause vanno identificate in un gene anomalo. I sintomi comprendono un ampio spettro di manifestazioni, fra le quali i disturbi cardiaci, polmonari, i problemi alle ossa e il ritardo mentale e della crescita. La terapia si basa sul trapianto di midollo osseo o sulla somministrazione di ormoni.
Leggi l'articoloPiaghe: cause, cura e prevenzione

Le piaghe sono delle parti di pelle o di tessuto che vengono danneggiate a causa di una pressione che si protrae a lungo nel tempo. Tutto ciò non fa altro che interrompere il flusso sanguigno. Sono frequenti le piaghe da decubito, che colpiscono soprattutto le natiche, le cosce e i talloni; rientrano in quest’ambito anche quelle sacrali. In ogni caso, in altre situazioni, le lesioni possono essere anche vaginali, possono manifestarsi sotto il seno o in bocca, specialmente ai suoi lati. E’ essenziale provvedere ad un’adeguata prevenzione o, eventualmente, portare avanti una cura specifica, mediante un approccio multidisciplinare.
Leggi l'articoloLividi ed ematomi: cause e rimedi

Lividi ed ematomi sul corpo sono determinati da una situazione in cui una parte corporea viene colpita. La conseguenza consiste nel fatto che le fibre muscolari e il tessuto connettivo sono schiacciati, anche se non si verifica una lacerazione della pelle. Tutto questo causa la rottura dei capillari e il sangue, visto che non può fuoriuscire, si riversa sotto la cute: il risultato è una macchia rossastra che, se viene toccata, provoca una sensazione dolorosa. Di solito le cause sono da rapportare alle contusioni di carattere traumatico, ma ci sono anche malattie che possono intervenire nella formazione di lividi in apparenza ingiustificati: lupus, emofilia e leucemia. I rimedi consistono soprattutto nell’applicazione di impacchi freddi o di creme senza obbligo di ricetta.
Leggi l'articoloAnemia emolitica: sintomi, cause, diagnosi e cura

Nel caso dell’anemia emolitica si verifica la distruzione dei globuli rossi in maniera più rapida rispetto a quanto impiega il midollo osseo per produrli. Questo processo è indicato con il termine di emolisi. Le cause della malattia possono essere diverse e vanno dall’azione autoimmune dell’organismo alla presenza di alcuni tumori. Altri motivi possono essere costituiti da delle infezioni e dall’uso di determinati farmaci. I sintomi consistono nel pallore, nella debolezza, nella tachicardia e nella confusione. Per la diagnosi di questo tipo di anemia risultano fondamentali le analisi del sangue. Le cure sono rappresentate dalle trasfusioni, dai corticosteroidi o dal trattamento con immunoglobuline.
Leggi l'articoloVene varicose: cause, rimedi e operazione

Le vene varicose, o varici, rappresentano una condizione clinica nella quale i vasi degli arti inferiori non funzionano più correttamente. La dilatazione delle vene o dei capillari degli arti inferiori, oltre al malfunzionamento delle loro valvole, causa un rallentamento della circolazione sanguigna e un ristagno di sangue che in condizioni normali sarebbe respinto efficacemente verso il cuore. In genere, i vasi interessati sono la vena grande safena (che passa all’interno della gamba e della coscia) e la piccola safena (cha sale posteriormente lungo il polpaccio fino al cavo del ginocchio).
Leggi l'articoloTrombocitemia essenziale: sintomi, terapia e dieta

Il nome è di quelli complicati, la malattia anche. I sintomi sono spesso difficili da riconoscere e la diagnosi è altrettanto ostica. Si tratta di una patologia che colpisce le cellule staminali emopoietiche: è la trombocitemia essenziale. Un nemico complesso, che, però, non sempre necessita di una terapia. Ecco un “identikit” della trombocitemia essenziale, dai sintomi alle nuove cure, fino alla dieta migliore.
Leggi l'articoloDonazione midollo osseo: requisiti e come funziona

Donare, si sa e lo dice anche la parola stessa, è un gesto di estremo altruismo, che implica privarsi di qualcosa a beneficio di qualcun altro. Quando la donazione è di midollo osseo, il significato del gesto è ancora più complesso e importante: donare, in questo caso, significa dare nuova speranza a una persona malata. Basta un piccolo prelievo, qualche analisi e tanta buona volontà per fare a uno sconosciuto il dono più bello, quello della vita. Ecco i requisiti per diventare donatore e come funziona la donazione.
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