Un team di ricercatori australiani, guidati dal dottor Gilian Caughey del Sansom Institute for Health Research dell’University of South Australia, ha pubblicato di recente, sul Complementary Therapies in Medicine, uno studio su nuovi farmaci contro i dolori causati dall’osteoartrite e dall’artrite reumatoide. Le sostanze utilizzate per questo scopo, sono un antipiretico e antidolorifico conosciutissimo: il paracetamolo (la nostra Tachipirina); e acidi grassi omega 3, sostanze importantissime che stanno assumendo importanza in molti campi della medicina.
Il colesterolo è una sostanza dalla “doppia faccia”: è una componente naturale dell’organismo importante per la produzione di alcuni ormoni e per la sintesi della vitamina D ma lo conosciamo soprattutto per il suo lato negativo, cioè la tendenza a accumularsi nelle pareti dei vasi arteriosi formando ispessimenti e placche, con conseguente progressivo restringimento dei vasi, aumentando il rischio di infarto o ictus.
Buone notizie per quanti sono tetraplegici, cioè costretti a fare i conti con una paresi di tutti e quattro gli arti a causa di lesioni al cervello o al midollo in genere conseguenti a incidenti o tumori. Per loro oggi c’è una innovazione che promette di favorire una maggiore libertà nell’uso della sedia a rotelle e anche nella comunicazione quotidiana con i propri cari. Sfruttando semplicemente il respiro emesso dal naso.
La nostra mente non riesce a mantenere l’adeguata concentrazione se, durante un compito lavorativo o una performance intellettiva, si trova a dover a che fare una musica di sottofondo. È quanto hanno scoperto gli studiosi dell’University of Wales - Institute Cardiff. E il tutto non si risolve neppure se si tratta della nostra musica preferita.
L’origine della psoriasi potrebbe spiegarsi con un possibile legame con traumi di carattere psicologico avvenuti o nell’infanzia o in età adulta. Si tratta di una teoria che è stata avanzata in seguito ad una ricerca svolta presso l’University of Rijeka. Dallo studio comunque è emerso che i traumi non rendono più grave la patologia.
Sul Journal of Clinical Investigation è stato pubblicato un articolo riguardante una scoperta importantissima, ad opera dell’ Istituto anti-tumori di Candiolo. I ricercatori, guidati dal dottor Tamagnone, hanno scoperto una proteina, chiamata “semaforina” (proprio perchè si comporta come un semaforo), che ha la capacità di dare il via libera alle cellule malate di produrre metastasi. Esistono vari tipi di semaforine, ma dallo studio effettuato la semaforina E3 è quella che regola il “via” delle metastasi.
L’ultima pubblicazione sulla vitiligine e sulla vitamina D è uscita sul Journal of American Academy of Dermatology, una delle riviste dermatologiche considerate tra le più prestigiose al mondo. Nell’articolo viene descritto lo studio, che è stato effettuato sul sangue dei pazienti affetti da vitiligine, sui livelli di vitamina D presenti. Questo studio è stato ripreso dal GISV (Gruppo Italiano Studio e Terapia Vitiligine), perchè considerato troppo generico, in quanto non suddivideva i pazienti in fase di peggioramento dagli altri.
La medicina si basa su strumenti tecnologici di ultima generazione, che consentono la messa in atto di operazioni che per certi versi possono apparire fantascientifiche, ma che invece sono reali. La ricerca scientifica in questo senso non si ferma mai ed una novità importante è in arrivo dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Il dolore provocato dal mal di schiena è in stretta relazione con la cultura di una persona, nel senso che soffre di più chi non possiede gli strumenti culturali adatti ad accedere a tutte quelle informazioni di carattere medico, che possono rappresentare un aiuto per gestire al meglio i fastidi provocati, modificando anche il nostro atteggiamento verso il dolore.
Anche le sofferenze d’amore possono incidere in maniera determinante sul nostro stato di salute. È questa la conclusione a cui è giunta una ricerca portata avanti presso la Acadia University in Canada. A determinare maggiori problemi è soprattutto l’insicurezza in amore, che conduce ad uno stato di continuo timore di essere lasciati.
Mal di pancia, gonfiore, diarrea o stitichezza, il dolore che coinvolge soprattutto la parte sinistra dell’addome: questi in sintesi i sintomi caratteristici della sindrome del colon irritabile, nota anche come colite. Il problema colpisce soprattutto le donne e anche se le cause certe non sono ancora chiare, ormai da tempo gli esperti considerano il problema fortemente legato alla sfera psicologica.
Nei primi anni di vita i bambini sono soggetti a varie infezioni, sicuramente la maggior parte di essi viene, purtroppo colpita dall’otite. Quest’infezione colpisce l’orecchio medio o esterno (dipende dalla zona) e si distingue in acuta o cronica a seconda della sua durata. I classici sintomi sono male all’orecchio; sordità; acufeni (percezione di un suono, che può essere un fischio o un ronzio, non causato da agenti esterni. Può dipendere da disturbi del sistema uditivo, o anomalie vascolari che viene indicato come, acufene oggettivo; o da stress, e si parla di acufene soggettivo); prurito. Associati a questi possono esserci anche, nausea, vomito, e diarrea.
Additato come uno dei responsabili del processo di invecchiamento dell’organismo, di quel lento meccanismo fisiologico che comporta disturbi e acciacchi di vario genere, il gene Sirt 1 è balzato di nuovo agli onori della cronaca, ma stavolta in chiave positiva. Sembra essere proprio lui, infatti, uno degli alleati genetici più preziosi per prevenire e proteggersi da una delle malattie degenerative più inesorabili, il morbo di Alzheimer.
Si parla di diabete di tipo due quando nell’organismo si registra un livello costantemente troppo elevato di glucosio nel sangue (iperglicemia), perché l’insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue, viene prodotta in quantità limitata e soprattutto nell’organismo si sviluppa una resistenza alla sua azione. Si riconoscono alla base del problema delle cause genetiche e un ruolo fondamentale come fattore scatenante spetta a uno stile di vita sbagliato. Ora si è scoperto che sui livelli di glicemia influisce anche la salute ossea.