Prostata
Ipertrofia prostatica: sintomi, alimentazione, farmaci e cure

Non è altro, come è intuibile dal nome stesso, l’aumento del volume della prostata, che, complice, soprattutto, la sua posizione, comporta una serie di fastidi e sintomi spiacevoli durante la minzione. E’ l’ipertrofia prostatica benigna, che, è un’eventualità molto frequente dopo i quarant’anni: secondo le stime ufficiali, circa il 50% dei sessantenni presenta l’ipertrofia prostatica.
Leggi l'articoloCancro alla prostata: sconsigliato il test per diagnosticarlo

Specialisti americani sconsiglierebbero l’effettuazione del test, il PSA, per diagnosticare il cancro alla prostata. Come è logico pensare questa affermazione è stata oggetto di non poche polemiche nel campo dell’oncologia e non solo. Il test del PSA, antigene prostata-specifico, è il primo esame al quale, generalmente, lo specialista sottopone il proprio paziente sano per prevenire l’insorgenza della patologia. Questo esame diagnostico viene eseguito nel campo della prevenzione oncologica da più di vent’anni. Nonostante tutto questo tempo, alcuni specialisti hanno “bocciato” quest’analisi, sottolineando quanto uno screening ripetuto possa danneggiare la salute piuttosto che migliorarla. La raccomandazione di questo gruppo di specialisti americani si basa su considerazioni statistiche che si scontrano decisamente con i pareri di altri specialisti e associazioni statunitensi, oltre che di altre nazionalità.
Leggi l'articoloTumori: brachiterapia, efficace contro il cancro alla prostata

La brachiterapia potrebbe essere un’efficace opzione terapeutica per i pazienti affetti da tumore alla prostata. Ecco quanto è emerso nel corso di una sperimentazione, condotta dai ricercatori del Kimmel Cancer Center di Jefferson. Una terapia, che, combinata o non con la radioterapia esterna, secondo i risultati dello studio potrebbe garantire risultati davvero soddisfacenti.
Leggi l'articoloLa difficoltà a urinare non sempre dipende da problemi alla prostata

La prostata non in tutti i casi è responsabile dei disturbi urinari, infatti le cause potrebbero essere delle altre. Questi ultimi consistono nella difficoltà ad urinare, nella maggiore frequenza con la quale si ha lo stimolo ed essere costretti ad alzarsi più volte durante la notte, l’insorgenza di frequenti infiammazioni, e l’incontinenza. Solitamente sia i pazienti che molti medici danno la colpa di tutto ciò alla prostata, in realtà la causa potrebbe derivare dai farmaci.
Leggi l'articoloI problemi alla prostata curati diversamente a seconda del caso

Ogni paziente che accusi problemi a livello della prostata deve ricevere delle terapie specifiche per il suo caso. Sono molti gli uomini che superata la soglia dei 50 anni hanno l’obbligo di eseguire delle visite specifiche e di controllo per la prostata, il problema è che la diffusione di questi disturbi va di pari passo con il pudore e la vergogna di effettuare certi tipi di visite.
Leggi l'articoloLa vitamina E aumenta il rischio di tumore alla prostata

Il rischio di insorgenza del tumore alla prostata aumenta con l’assunzione di vitamina E. Nonostante quest’ultima sia una sostanza molto importante per alcuni organi del nostro organismo, secondo uno studio statunitense, può essere particolarmente dannosa per gli uomini, soprattutto per la prostata, se assunta quotidianamente. La ricerca che se ne è occupata ha preso spunto da alcuni studi effettuati negli anni novanta che hanno avuto un esito diverso da quello pensato.
Leggi l'articoloTumori: casi in famiglia non sempre certi

I casi di tumore in famiglia non sempre sono certi. Infatti, in quasi tutte le consulenze oncologiche vengono richiesti al paziente altri casi di neoplasia nell’albero genealogico. La ricerca, oltre ai parenti prossimi, viene estesa anche quelli più lontani. Il problema è che durante i colloqui, sarà la preoccupazione e sicuramente il pensiero da tutt’altra parte, le risposte non sono sempre certe e attendibili.
Leggi l'articoloProstata: la biopsia può causare infezioni

La biopsia alla prostata, per evidenziare eventuali patologie, può causare infezioni, anche gravi. Per poter sapere, con una certa sicurezza, se vi è o no una patologia prostatica, gli uomini si sottopongono ad una serie di esami, tra cui la biopsia: esame diagnostico, che consiste nel prelievo di una porzione di tessuto, che viene successivamente analizzato. Un recente studio sottolinea come si debba fare particolare attenzione data la possibilità di incorrere in infezioni.
Leggi l'articoloProstata ingrossata: un nuovo metodo per curarla

La prostata ingrossata, può essere curata con una nuova tecnica, evitando così l’intervento chirurgico. La nuova metodica è stata sperimentata e condotta in Portogallo, con risultati più che positivi. Attualmente, l’ingrossamento della prostata è trattata con la chirurgia, ossia l’asportazione della ghiandola, con varie conseguenze, anche gravi, come l’impotenza e altri problemi.
Leggi l'articoloProstata: per identificare le patologie attenzione al dosaggio del PSA

L’esame di routine, che viene sempre consigliato ed eseguito, agli uomini, per identificare delle patologie a carico della prostata, è il PSA. In particolar modo, per diagnosticare precocemente il cancro alla prostata, questo esame lo eseguono in tutte le fasce di età: compresi gli ultrasettantenni, ma anche ultraottantenni. Secondo uno studio statunitense, bisognerebbe, soprattutto, in questi due ultimi casi, fare attenzione a quest’esame.
Leggi l'articoloProstata: cause della necessità di urinare spesso

Problemi alla prostata dietro le cause della necessità di urinare spesso? È difficile riuscire a dare una risposta univoca a questa domanda, visto che la nicturia può essere determinata da vari fattori. Quello che è certo è che di notte un uomo su cinque è costretto ad alzarsi, spinto dall’impellente bisogno di urinare. Ad affermarlo è una ricerca condotta negli Stati Uniti.
Leggi l'articoloTumore prostata: la calvizie a 20 anni probabile fattore di rischio

Un recente studio francese ha scoperto che la calvizie, intorno ai 20 anni, potrebbe essere un probabile fattore di rischio per il tumore alla prostata. La perdita di capelli, infatti, non è una buonissima notizia per i giovani ventenni: il rischio di ammalarsi di tumore alla prostata aumenta. Lo studio, pubblicato sugli Annals of Oncology, è durato circa 28 mesi ed è stato condotto su circa 700 uomini verificando l’incidenza della calvizie.
Leggi l'articoloSalute: nuovi farmaci per i tumori alla prostata e al seno

Recenti studi hanno scoperto nuovi farmaci per la cura dei tumori al seno e alla prostata. Queste nuove terapie sono caratterizzate da un metallo prezioso, di solito usato per altri scopi: l’oro. Questo metallo, oltre ad essere prezioso di per sé per bellezza ed eleganza, lo è anche per la sua utilità nel campo medico e farmacologico. Per mettere a punto questo studio ci sono voluti 10 anni di lavoro da parte dei ricercatori.
Leggi l'articoloProstata: nuova terapia a base di botulino

Il botulino, secondo recenti studi, potrebbe avere un’azione importante sulla prostata, ed essere utilizzato come terapia innovativa. Lo studio condotto al Policlinico Gemelli, ha evidenziato come questa sostanza avrebbe notevoli riscontri positivi se usato per trattare l’ipertrofia prostatica benigna. Tale patologia, molto diffusa tra gli uomini con età superiore agli 80 anni, viene attualmente trattata con una serie di metodiche: soprattutto farmaci, e più raramente si può ricorrere alla chirurgia più o meno invasiva.
Leggi l'articoloRadioterapia: speranza in più per i malati

Ulteriori studi hanno evidenziato l’importanza, per i malati di tumore, della radioterapia, grazie alla quale si ha un aumento della sopravvivenza. I ricercatori dell’Università di Cardiff, hanno condotto uno studio su 1.200 uomini malati di tumore alla prostata esteso sino ai linfonodi: tutti erano sotto terapia ormonale, la metà dei pazienti era stato sottoposto anche a radioterapia, dopo aver subito l’intervento chirurgico. I risultati di questa ricerca hanno evidenziato che il 79% degli uomini, in terapia ormonale, era ancora in vita. Mentre la percentuale dei pazienti in vita sottoposti sia a terapia ormonale sia a radioterapia era del 90%.
Leggi l'articolo

