La pillola dei cinque giorni sbarca anche negli Stati Uniti: la Fda ha dato l’ok alla commercializzazione di Ella sul mercato statunitense. Un anticoncezionale che sembra dividere le coscienze e smuovere pareri dall’alto, soprattutto in ambito religioso e, così l’Italia si divide, è perplessa e, per ora, non ne mette in calendario la distribuzione. Secondo l’azienda produttrice, non si tratta di un farmaco abortivo, ma di un contraccettivo di emergenza, da utilizzare dopo un rapporto sessuale a rischio, per evitarne le conseguenze indesiderate.
Sempre più diffusa, riscuote crescenti consensi, la tecnologia 3D, per guardare il film in tre dimensioni e sentirsi ancora più coinvolti nelle scene proiettate sul grande schermo, necessita di un accessorio particolare, gli occhialini 3D. Si è discusso molto sui rischi connessi al loro utilizzo e, tra falsi allarmi e cautele necessarie, ora spunta una nuova raccomandazione. Il monito, a utilizzare occhiali monouso, o attentamente disinfettati, arriva direttamente dal Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nella circolare “Occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici”.
Quindicenni o diciassettenni con troppa fretta di crescere e soprattutto di vedere aumentare in volume il proprio décolleté dovranno mettersi finalmente l’animo in pace. Per loro niente possibilità di mastoplastica, cioè di intervento di aumento del seno con protesi, prima della maggiore età, se la finalità è puramente estetica.
Ha compiuto sei anni la tessera sanitaria nazionale, introdotta proprio nel 2004 per sostituire il tesserino del codice fiscale e per avere diritto alle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale. E sei anni è la durata standard della stessa, quindi si avvicina la data di scadenza. Che cosa bisogna fare?
Il 6,5% dei bambini italiani nasce prematuro, cioè vede la luce prima della trentasettesima settimana di gestazione. Oggi le cure neonatali sono molto migliorate, ma la nascita pretermine continua a rappresentare la prima causa di mortalità infantile a livello mondiale. E il fenomeno è in crescita.
Sono sostanze eccitanti, naturali o sintetiche, sempre più utilizzate per “sballarsi”, anche perché di fatto sono legali: parliamo delle cosiddette “smart drug“, un fenomeno in crescita e non solo tra i giovanissimi, come emerge dal lavoro dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).
In Italia sono ben 2, milioni le persone disabili non autosufficienti, una fetta importante della popolazione che, a causa della propria disabilità non è in grado di provvedere alle proprie esigenze quotidiane. Numeri importanti, che pesano in modo non indifferente anche sulla spesa pubblica, costando più di 17 milardi di euro, circa 1,13% del Prodotto Interno Lordo del Paese.
Fumare fa male e è ancora più pericoloso in gravidanza, quando, oltre a rappresentare un rischio per la salute della donna, si espone il nascituro a gravi conseguenze durante la vita intrauterina e dopo la nascita. Ma nonostante questo, ci sono moltissime donne che non depongono le sigarette neppure durante i nove mesi.
Il Morbo di Wilson è una malattia genetica, progressiva e costantemente fatale. E’ causata da un accumulo di rame, principalmente, nel fegato e poi nel cervello. Da ultime notizie, in Italia, tale patologia è riconosciuta come malattia rara nel decreto Ministeriale n°279 del 2001. La frequenza oscilla tra 1 su 30.000 e 1 su 100.000. In Sardegna, dato il territorio “isolano” la frequenza è di 1 su 8.000-9.000. Non è una malattia che colpisce determinate fasce di età o in base al sesso. Infatti può essere riscontrata dall’età pediatrica a quella adulta, i primi sintomi possono essere visibili tra i 20 e i 30 anni. Colpisce sia uomini che donne.
Per identificare, e quindi curare, il tumore del colon-retto, è indispensabile (come per tutti gli altri tumori) la prevenzione. L’italia dà il via allo screening (diagnosi precoce) dei tumori del colon-retto. Nonostante la parola e l’argomento screening siano ampiamente divulgati, sopratutto in questi ultimi anni, e che sia in grado di identificare oltre il 75% di queste neoplasie, evitando così il 50% delle morti, è ancora troppo bassa la sua estensione. La maggior parte delle persone non previene con adeguati esami e visite “fidandosi” della fortuna.
Un’altra morte sospetta negli ospedali italiani, teatro della tragedia una struttura sanitaria calabrese, l’ospedale di Rossano, piccola vittima indifesa del destino o, forse, di un errore umano, una neonata. Il decesso è avvenuto la scorsa settimana, martedì 13 luglio, le autorità competenti cercano una risposta e la Commissione Parlamentare d’inchiesta su errori sanitari e disavanzi sanitari regionali, presieduta da Leoluca Orlando, ha avviato un’indagine.
Lo scorso 24 marzo si è celebrata la giornata mondiale per la lotta contro la tubercolosi. Patologia della quale non si parla più come in passato. Purtroppo la tubercolosi, indicata con la sigla TBC, è viva e vegeta, ed è più attuale di quanto si possa pensare. Per fare una stima in percentuale: in Italia circa 5000 persone sono colpite da TBC. Nel mondo causa quasi 2 milioni di morti l’anno. Dato questi numeri, così spaventosi, la TBC è da considerare la seconda causa di morte tra le malattie infettive. Perchè è una patologia di cui non si parla, non si discute? Il perchè l’ha spiegato il Presidente dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Margaret Chan: è sopratutto una malattia dei poveri. Perciò è facile che passi sotto silenzio.
Gli italiani, se volessero, potrebbero ususfruire di un nuovo alleato per viaggiare tranquilli in giro per il mondo: il passaporto sanitario, venitiquattro pagine in formato documento, che racchiudono tutte le informazioni necessarie, la storia sanitaria della persona, tradotta in varie lingue. Un vero e proprio passaporto della salute, che identifica la persona in base al proprio percorso clinico, ne fornisce le informazioni principali, utili in caso di necessità durante i soggiorni all’estero.
Al via tra due giorni la Conferenza Mondiale Aids 2010 a Vienna, giunta alla sua 18 esima edizione: 20 milioni di delegati da tutto il mondo, esperti, specialisti, scienziati, associazioni e pazienti tutti riuniti per un’importante occasione di confronto, di crescita e di dialogo. Una conferenza che si ripete con cadenza biennale e, che dopo il 2002, quando si è svolta a Barcellona, torna nel Vecchio Continente, con il tema “Rights here, right now“, uno slogan eloquente e diretto.