Musica
Allenare il cervello dei neonati con la musica

La musica, non è una novità, è un vero e proprio toccasana per il cervello di giovani e meno giovani, adulti e bambini: secondo i risultati di una recente ricerca, però, la musica si rivela anche l’alleato migliore per il cervello dei più piccoli, dei neonati, per aiutarli a sviluppare abilità e funzioni cognitive. Ascoltare, ma, soprattutto “fare” musica è l’attività perfetta per i più piccoli, che tra un tamburello e una nota migliorano le proprie capacità cognitive e comunicative.
Leggi l'articoloStress: difendersi con i massaggi e la musica

Dopo una lunga giornata all’insegna dei numerosi impegni quotidiani o dopo aver affrontato situazioni difficili che generano stress, non c’è niente di meglio che rilassarsi magari con un bel massaggio. Ma ci sono anche altre strategie che si possono mettere in atto per difendersi dalla stanchezza e tutte si rivelano ugualmente valide. Fra questi sistemi per rilassarsi molto utile è ascoltare la propria musica preferita, il cui apporto benefico è stato dimostrato da una ricerca condotta dagli studiosi del Group Health Research Insitute di Seattle. In seguito a questo studio si è potuto appurare che i benefici contro lo stress e contro l’ansia che possono derivare dai massaggi non sono superiori a quelli che si possono ricavare dall’ascolto della musica.
Udito e memoria: preservati se si suona uno strumento musicale

Suonare uno strumento musicale, nel corso della propria vita, secondo uno studio statunitense, preserverebbe l’udito e la memoria. Questi ultimi sembrerebbero due sensi e/o caratteristiche del nostro organismo molto diversi l’uno dall’altro; in realtà non è così. Infatti i musicisti di una certa età possono vantare funzionalità cerebrali e uditive migliori di chi, invece, non ha mai avuto a che fare con la musica.
Leggi l'articoloCombattere l’ansia con la musica che tiene il cervello occupato

L’ansia può essere combattuta anche ricorrendo alla musica. Lo ha dimostrato una ricerca condotta presso lo University of Utah Pain Research Centre, che ha messo in evidenza come la musica può riuscire a lenire l’ansia, perché è in grado di tenere il cervello occupato. Nella ricerca sono stati coinvolti dei volontari, i quali, mentre ascoltavano la musica, venivano sottoposti e delle piccole scariche elettriche. Gli studiosi hanno avuto modo di constatare che, ascoltando la musica, le scariche elettriche non venivano avvertite in modo acuto oppure non venivano avvertite completamente.
Leggi l'articoloLa musica dell’MP3 dannosa per l’udito più del rumore in fabbrica

L’udito è messo a dura prova dalla musica ad alto volume dell’MP3 più del rumore sul posto di lavoro o quando si è in mezzo al traffico. Vari studi hanno sottolineato questo allarme, in particolar modo per proteggere i giovani che utilizzano, praticamente in molti momenti della giornata, il lettore MP3. I ragazzi non riescono neanche ad immaginare quanto rischino ascoltando quotidianamente la musica ad alto volume.
Leggi l'articoloAlcol, giovani e musica rap: mix pericoloso

Un vero e proprio mix esplosivo, fatto di messaggi negativi e di inviti all’esagerazione altrettanto deleteri: ecco la fotografia scattata dai ricercatori della musica rap e R&B, che tra note e ritornelli sembra essere infarcita di contenuti “vietati ai minori”, tra lusso sfrenato, sesso disinibito e fiumi di alcolici.
Leggi l'articoloL’apprendimento è favorito dalla musica che incide sulle capacità cognitive

L’apprendimento è favorito dalla musica che incide sulle capacità cognitive. È questo ciò che suggeriscono i risultati di uno studio dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università dell’Oregon negli Stati Uniti. I ricercatori hanno coinvolto genitori e figli in uno specifico programma che prevedeva il coinvolgimento musicale dei soggetti. Il tutto per un periodo di otto settimane.
Leggi l'articoloSordità: in aumento tra le ragazze

La sordità, causata dalle cuffiette e dagli mp3, sta aumentando tra le giovani ragazze. Se prima i più colpiti erano i maschi, ora si stanno invertendo i ruoli. Infatti, secondo i dati statistici, che si riferiscono agli anni 2005-2008, i problemi all’udito per i giovani, con età inferiore ai 19 anni, si sono ridotti da 18,5% a 17,7% ; ma se si ha una riduzione dei disturbi uditivi tra i ragazzi, si vede, invece, un aumento tra le giovani ragazze (16,7%, rispetto all’11%).
Leggi l'articoloAlzheimer: concerto per la ricerca alla Scala

Un concerto per un’ottima causa: la Scala, il prestigioso teatro milanese, ospita la grande musica per sostenere la ricerca sulla malattia di Alzheimer il 13 dicembre 2010. The Israel Philharmonic Orchestra e la Filarmonica della Scala, dirette da Zubin Mehta, con la partecipazione come solista del violinista Pinchas Zukerman, si esibiranno in un concerto straordinario, organizzato dal Comitato Negri Weizmann a sostegno della collaborazione scientifica tra l’Istituto Weizmann di Scienze e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
Leggi l'articoloParkinson: arte, musica, yoga e teatro veri toccasana

Tutto il fascino di un palcoscenico teatrale, il tirmo delle note musicali, la creatività dell’arte e l’antica disciplina orientale dello yoga insieme per il Pakinson o, meglio, per i malati di questa grave malattia, per migliorare la loro qualità di vita, per aumentare il loro benessere quotidiano. E’ proprio questo l’intento della lodevole iniziativa milanese: nel comune lombardo si studiano nuovi percorsi, basati proprio su questi strumenti alternativi, non per sostituire le terapie tradizionali, ma per affiancarle.
Leggi l'articoloDonazione organi: un cd per sensibilizzare

La cultura della donazione degli organi a ritmo di musica: nei giorni scorsi è uscito un album davvero particolare, un cd, dal titolo “Ti amo anche se non so chi sei”, un cd fatto da grandi artisti per sensibilizzare sull’importanza di donare, per ridare vita e speranza. Uno scopo davvero nobile, che, sulle note della buona musica italiana, vuole raggiungere tutta la popolazione, in un momento davvero critico per i trapianti, che ha visto, negli ultimi due anni, un preoccupante calo delle donazioni su scala nazionale.
Leggi l'articoloPrevenzione tumori: sensibilizzare i giovani con la musica e l’arte

Parliamo spesso di prevenzione dei tumori perché indubbiamente rappresenta ancora la strada da seguire per avere maggior successo contro queste patologie. Ma i giovani fanno orecchie da mercante: quando si ha dalla propria l’età, il pensiero di malattie tumorali è davvero lontano. Ma è proprio in gioventù che la prevenzione deve cominciare. Per questo l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e l’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma hanno pensato a una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione oncologica, su misura per i giovani, attraverso la musica e l’arte, tra le grande passioni dei ragazzi.
Leggi l'articoloIctus: musica alleata della riabilitazione

Dolci note, melodie soavi o ritmo battente? Non importa quale musica si scelga, quale stile si preferisca, l’importante è dare una colonna sonora alla propria vita, soprattutto durante alcuni periodi particolari. Infatti, la musica si dimostra, inaspettatamente, un vero alleato non solo dell’umore, ma anche della salute fisica: secondo un recente studio statunitense, sono proprio note e melodie le compagne ideali durante la riabilitazione post-ictus.
Leggi l'articoloIctus: un possibile aiuto grazie alla musicoterapia

Da quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Cochrane, la musica potrebbe essere un aiuto per le persone che hanno subito un ictus.
Possiamo definirla come musicoterapia, la stimolazione ritmico-uditiva, che si basa sul rapporto tra ritmo e movimento. Questo tipo di terapia aiuterebbe la mobilità degli arti inferiori. Ma come? Migliorerebbe la velocità, il ritmo e la lunghezza dei passi nei pazienti con problemi di mobilità. Questo è quanto affermano i ricercatori che hanno effettuato e pubblicato lo studio sulla rivista Cochrane.
Psicologia: le donne si conquistano con musiche romantiche

Il romanticismo non è passato di moda o, meglio, non dovrebbe essere accantonato dagli uomini più timidi e impacciati nell’approccio con l’altro sesso, perché proprio nelle musiche romantiche potrebbero trovare l’alleato giusto per vincere le resistenze femminili. A dirlo è uno studio condotto da tre psicologi francesi dell’Università della Bretagna del Sud e dell’Università di Paris-Sud, pubblicato sulla rivista scientifica “Psychology of music“.
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